TRADITIONAL EASTER SUNDAY by SBARBARI KLAN

Giornata decisamente ottima, sole splendente e temperatura accettabile sono il presupposto imprescindibile per la riuscita di qualsiasi evento, il resto lo fa l’accoglienza e il calore dello Sbarbari Klan che in questo non sono secondi a nessuno.

TRADITIONAL EASTER SUNDAY by SBARBARI KLAN                  Lograto (Bs) 10/04/2023

Le sane tradizioni vanno rispettate e non vogliamo tediarvi con i luoghi comuni ricordandovi cosa recita il detto popolare che dice con chi bisogna passare le feste pasquali a differenza di quelle natalizie. Per dirla tutta il tradizionale party organizzato dalla crew dello Sbarbari Klan un tempo si svolgeva il lunedì dell’angelo – Pasquetta- con conseguenza che il martedì pochi avevano le forze e il “coraggio” di presentarsi sul posto di lavoro dopo i bagordi della festa, con notevole rammarico dei vari datori di lavoro.
Da qualche anno si è deciso di risolvere il problema spostando la festa a Pasqua e dedicare pasquetta per riprendere le energie per tornare presentabili e perfettamente pettinati alla normale routine lavorativa.

Giornata decisamente ottima, sole splendente e temperatura accettabile sono il presupposto imprescindibile per la riuscita di qualsiasi evento, il resto lo fa l’accoglienza e il calore dello Sbarbari Klan che in questo non sono secondi a nessuno.
Nel parcheggio antistante la Club House c’era da lustrarsi gli occhi tra rod e classic custom di rara bellezza, molti i car club presenti al party, tra tutti abbiamo incontrato i 50 BROTHERS, BILLY BOY CREW, PORTORICANO CC, WISE GUYS, SHOPLIFTERS e FOAM ma anche molti bikers amanti dell’old school più selvaggio arrivati un po’ da tutto il nord Italia e dall’ Emila Romagna.

Il servizio di ristorazione in gestione a Domenico del Route 66 che con i suoi ragazzi è una garanzia ed un punto di riferimento per tutta la zona. Alla consolle musica non stop a cura di DJ Vipera e DJ Wild Giusy, che hanno fatto ballare i più scatenati, mentre dal vivo si sono esibiti i “ Captain Jim whit Plane’s Mechanics”.
Il Traditional Easter Sunday 2023 va in archivio: bella festa, ottima organizzazione, tanti amici, mezzi da paura e rock’n’roll a manetta, Lograto in fondo non è poi così distante dall’Illinois.

Testo e foto: Corrado RdT & Alessio Canone S.K.

30th RIDING SEASON

Era diverso tempo che mancavamo a questo importante appuntamento, quindi abbiamo raccolto con piacere l’invito a tornarvi per una full immersion nella RIDING SEASON 2023.

30th RIDING SEASON by HELLS ANGELS MC MILANO                              IDROSCALO (MI) 01/04/2023

Era diverso tempo che mancavamo a questo importante appuntamento, quindi abbiamo raccolto con piacere l’invito a tornarvi per una full immersion nella RIDING SEASON 2023.
Tutto ebbe inizio nel ’93 quando un gruppo di ragazzi riconducibili al gruppo dei Red Skin con una smisurata passione per le moto custom e la filosofia di vita biker che dopo diversi anni e non pochi sacrifici, portò in Italia i colori dell’Hells Angels Motorcycle Club. All’epoca i temerari fautori della Riding Season li potevi contare sulle dita delle mani, oggi si può tranquillamente affermare che quella andata in scena a Milano sia la più grande Riding Season Europea.

Alla vigilia della manifestazione grossi nuvoloni neri si addensano sul cielo di Milano e l’aria fredda non lascia presagire nulla di buono per l’indomani, benché le previsioni meteo sui portali dedicati parevano essere incoraggianti e questa era la nostra unica speranza a cui aggrapparsi.

Si parte di buon’ora, l’aria gelida taglia la faccia e le labbra, gli ottanta chilometri che ci separano dall’Idroscalo li divoriamo in un’oretta, siamo tra i primi ad arrivare. O meglio, i primi dopo quelli che sono già arrivati ieri, il villaggio è in pieno allestimento e da lì a poco diventerà il centro del mondo per chiunque abbia una moto, che l’abbia avuta o che la vorrà avere. Di fronte a noi lo stand di Piffio e dei ragazzi di Kustom Porn, capiamo fin da subito che sarà una giornata “impegnativa”.
Nella parte terrazzata trovano posto una miriade di stand a tema merchandise, presi letteralmente d’assalto dalla fiumana incessante di visitatori che sembra non avere fine. La parte sottostante, il viale che costeggia il bacino, è un brulicare di officine specializzate, stand della Big Red Machine e street-food messi a ferro e fuoco nelle ore centrali della giornata.

La presenza della rivista LowRide che ha in carico il bike show ufficiale, vede la vittoria della “Reina Blanca” una splendida Chicana realizzata da RCK Roll & Chop di Roberto Caputo.
La giornata procede nel migliore dei modi, un susseguirsi di incontri e strette di mano, il clima estremante conviviale fa il resto. Più o meno tutti abbiamo acquistato il biglietto della riffa che mette in palio, tra gli altri premi, una splendida H-D Softail Standard che abbiamo appreso in seguito essersela aggiudicata una persona “che va a lavorare”, sono le testuali parole di Lorenzo Gioacchini, lo storico carismatico presidente del charter HA Milano.
Le ombre della sera di allungano sullo specchio d’acqua del bacino dell’Idroscalo, è ora di rientrare alla base. È stata una bella giornata con un’organizzazione impeccabile, grazie anche al grande lavoro di volontari e gruppi supporter, che hanno vigilato sulle moto nel parcheggio e si sono occupati della pulizia di tutta l’area, lasciata più in ordine e pulita di prima dell’evento.
Va in archivio anche la 30th edizione della Riding Season, una manifestazione che ha scritto una pagina importante del nostro settore.

Testo e foto: Corrado RdT

MOTOR BIKE EXPO 2023

MOTOR BIKE EXPO 2023

Si chiude l’edizione 2023 di MBE con un successo di critica e pubblico, è stata un’autentica festa per tutti gli appassionati delle due ruote e una vera e propria boccata d’ossigeno per gli espositori, che questo sia di buon auspicio per la stagione motociclistica ormai alle porte.

15° MOTOR BIKE EXPO – 27/29 gennaio 2023 Verona

Nel 2020 il record di visitatori, poi il buio della pandemia. Nel 2021 una special edition estiva che non aveva convinto tutti, anche in relazione al periodo non propriamente ottimale per una fiera indoor, quella del 2022 con le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria che falcidiò parecchi espositori proprio alla vigilia della fiera a causa della recrudescenza del virus. E storia di ieri.
Oggi Motor Bike Expo, giunto alla sua quindicesima edizione a Verona, è tornato alla grande, più vivo che mai. Merito di chi ci ha creduto: organizzatori in primis, espositori e pubblico che si è riversato come un fiume in piena nei sette padiglioni al coperto di Verona Fiera, tre dei quali di competenza del Custom District, l’area tematica dedicata alla personalizzazione e a tutto quello che concerne la filosofia bikers per eccellenza, quella a noi più cara.
Nel primo padiglione il bike show della rivista LowRide, alcuni car club; Portoricano da Roma, i 50’s Brothers e i Rumblers e il primo blocco di officine specializzate: Boccin Custom Cycles in cui tra le tante novità spicca uno splendido Panhead del 49 arrivato nell’officina di Eraclea completamente a pezzi in uno scatolone che è stato completamente rifatto fino all’ultimo bullone, Stile Ostile di Giovanni Barra rielabora in stile Bobber un moderno Twin Cam Softail Springer Classic del 2006. Radikal Design di Andrea Radaelli con una BMW R18 stratosferica, “Magnifica” realizzata nel 2022 ma che solo oggi dopo varie esposizioni all’estero possiamo ammirare di persona in tutta la sua interezza e complessità.
Un altro progetto partorito tre anni fa è quello di Matteo Fustinoni di Hazard la Ghisarama, ostacolato dalla pandemia il progetto della special era rimasto al palo, ritrovato l’entusiasmo iniziale Matteo decide quest’anno di dare il tocco finale all’opera ed il risultato è davvero strabiliante. Due carburatori doppio corpo su meccanica H-D, carena in alluminio battuta a mano impreziosita da Davide Aresi con inserti in legno di Mogano quale tributo al glorioso motoscafo Riva Aquarama tra i cui acquirenti figura Ferruccio Lamborghini che pretese di far montare due motori da 12 cilindri della Lamborghini Miura. Matteo torna a casa con la prestigiosa vittoria nel MBE AWARD; una giuria composta tra gli altri da Fred Krugger, Zach Ness, Jeff Holt e Yaniv Evan di Power Plant e si aggiudica oltre all’anello commemorativo KING of CUSTOM dei 15 anni di MBE realizzato da Silverbone Gioielli, un motore bicilindrico del valore di 10.000 euro offerto dalla Custom Chrome.

Un esordiente che ha preso con forza il largo è decisamente Roberto Caputo di RCK Roll & Chop a Verona presenta la bellezza di cinque special appena ultimate tra cui una chicana, un club style, due old school e una performance bagger, che dimostrano l’eccletticità di Roberto. Anche per lui ci sono stati importanti riconoscimenti nel Bike Show ufficiale del MBE.
Boman Kustom Bike del compianto Silvio Bonaudi presenta un Dyna che si aggiudica il Club Style Contest che i ragazzi di Punta Bagna promuovono in fiera. La moto è un fantastico Dyna di proprietà di Robert presidente di HAMC Cuneo la cui parte grafica è stata realizzata da Cisko mentre sulla parte meccanica si è adoperato Demetrio Piccolo di DMC TOYS 4 MEN. Da segnalare l’opera dell’artista Mario Leuci realizzata durante la manifestazione a ricordo di Silvio. Secondo posto nel Club Style Contest per Boccin con il suo pan del ’49 che si aggiudica anche il premio MAGAZINE AWARD indetto dalle riviste specializzate.
Burning Road di Roberto Rocco di Lodi presenta un’elegante Chicana e una Head Banger ulteriormente personalizzata. Abnormal Cycles spiazza tutti con una brucia-semafori con motore H-D Screaming Eagle da 120 inc. vinto al mondiale nel 2010, la moto è completamente realizzata da zero, dal telaio alla carrozzeria in alluminio e ruote Jonich Wheels, per poi tornare sul suo genere preferito. Una H-D FHCA del ’29, non si tratta di un restauro come potrebbe banalmente sembrare, ma la realizzazione di una vera e propria special. Si tratterebbe del primo twin cam della Mo.Co. un propulsore in grado di sviluppare 65cv commissionato a Samuele Reali da dei grandi appassionati quali sono i ragazzi di Patina Garage.
Nel padiglione 1 trovano spazio anche i ragazzi del Duecilindri Blog che presentano in anteprima il logo della nuova locandina e le anticipazioni su quella che sarà la prossima edizione di Sporty Meeting che si terrà come sempre a Grazzano Visconti a metà giugno. La crew di Ethernal City promuove una lotteria in cui un fortunato vincitore si aggiudicherà un chopperino su base H-D Sportster realizzato da Moto Officina Marinelli.
Una menzione particolare merita DMC TOYS 4 MEN di Demetrio Piccolo, la sua Arcadia, un chopper con motore early-shovel 1200 cc del ’68 interamente realizzato mano su cui Cisko Airbrush ha dato il suo sapiente tocco artistico con una parte grafica incredibile, tra le altre cose nel serbatoio un inserto in resina con una lavorazione inedita e originale messa a punto da Demetrio. Arcadia si aggiudica il Best of Show nel contest ufficiale della rivista LowRide.

Nel padiglione 2 un altro gruppo di preparatori di primo piano. Carlo Colombo di Asso Special Bike presenta una performance bagger su base Road Glide di cui è rimasto veramente ben poco dell’originale stock, una parte del telaio e del motore, tutta la componentistica su questa special è di altissimo livello, carrozzeria in carbonio e ciclistica da moto GP. L’altra special è una moto anche in questo caso un classico di ASB; compressore volumetrico, avantreno in alluminio ricavato dal pieno su una forcella mono braccio, un dragster da lago salato.
Chi invece rincorre appunto il sogno di correre per la seconda volta a Bonneville è Damiano Caputo Roncaglioni, la sua Baba Jaga realizzata dall’officina bresciana Gallery Motorcycles ha quello scopo. Carrozzeria interamente in alluminio, propulsore S&S da 1.800 cc passato sotto le sapienti cure del Dott.Pilosio, un autentico luminare sulla preparazione dei motori, verniciatura Dox Design e accessoristica fornita dalle migliori aziende del settore.
Sempre in tema di velocità la concessionaria BMW Aurelia di Leonardo “Vikingo” Ceccanti ritorna a Verona con un altro prototipo su base BMW R18 in stile dragster, l’insolita livrea è opera di Gianfranco Filippini di Kustom Drink Paint.
Uno tra gli stand più ammirati del padiglione 2 è senza dubbio quello di Bertolini Dream Custom, tra cui spicca la Merylin, vincitrice della categoria Best Paint a Rombo di Tuono 2022 e una Springer del ‘91 interamente rivista da Giampietro Bertolini che è stata premiata tra le top twenty di LowRide e altre moto di notevole interesse. Da Giampietro ogni appassionato che si rispetti ci lascia il cuore.
Niko Colonna di Niko Bikes è ormai proiettato nello star sistem custom, dopo la Alex Dream 2021, Polimar 2022 ora è la volta di R-Evolution che si aggiudica il premio best chopper nel bike show di LowRide. Telaio rigido, realizzazione grafica di Mario Cocettini e tanta passione di Niko e papà Luigi fanno il resto.
MC Cycles da Treviso da una reinterpretazione retrò ad un bel softail 1340 che si piazza tra le top twenty del Bike Show.
Una moto che secondo me avrebbe meritato un posto nel Bike Show è il BMW RS 100 dell’80 di Verner Motorcycles di Udine, davvero non mi spiego come possa essere sfuggita ai giudici. Devil’s Garage si toglie un’altra bella soddisfazione esplorando l’universo chicano, lo fa alla grande con una special su base H-D Softail de Luxe del 2008, tanto lavoro su carrozzeria e ciclistica e un’originale lavorazione estetica sui cilindri del propulsore.

Per finire non potevano mancare le belle special di PDF (Punto di Fuga), come sempre Stefano Martinelli ama riportare e reinterpretare moto dal passato glorioso, a MBE 2023 presenta un’interessante BSA 500 cc del ’31 nello stile che più predilige, il Boardtracker, motore e telaio originali, ovviamente rivisti e restaurati pur lasciando la sua patina originale del tempo, forcella anteriore di una BMW del 1930 e un particolare tipo di scarico hand made PDF in stile racer.
Tra gli stand da segnalare anche quello di 70’s Helmet, Fabrizio Caoduro, il più appariscente con oltre 750 caschi in esposizione, con la parte grafica una diversa da un altro. Si aggiudicano il premio Best Paint su un’Electra da loro realizzata.
Harley-Davidson Italia ritorna a MBE e lo fa in grande stile in occasione del 120° con un mega stand con le novità 2023. Dei grandi cataloghi after market i tre big sono presenti in fiera: Zodiac, Custom Chrome e Motorcycles Storehouse, inoltre da segnalare il quartier generale riservato alle aziende americane tra le quali la gloriosa Arlen Ness; il progetto del momento V-Twin Visionary by Jeff Holt; i lubrificanti di AMSOIL; il customizer californiano Power Plant; gli accessori per caschi Lexin Motorcycle; l’autorevole rivista Choppers Magazine; da Los Angeles l’azienda specializzata in luci ed accessori elettrici Cali Raised Moto; dal Canada gli accessori e l’abbigliamento di Original Garage; Moto Atlas Throttle Lock: produttore di un cruise control universale; e non ultimo Kraus Motor Co., brand di componenti performanti, partner ufficiale di Motor Bike Expo.
Si chiude l’edizione 2023 di MBE con un successo di critica e pubblico, è stata un’autentica festa per tutti gli appassionati delle due ruote e una vera e propria boccata d’ossigeno per gli espositori, che questo sia di buon auspicio per la stagione motociclistica ormai alle porte.


Testo e foto: Corrado (Rombo di Tuono)

 

MOTODUCK

MOTODUCK

Da sottolineare l’impegno sociale, i ragazzi del motoclub seguono da anni il comitato “Il volo di Martina”, una ragazzina affetta dalla nascita da una patologia neuro cerebrale che necessità di continue cure, che grazie anche al contributo di questo evento vanno in questa direzione.

24° MOTODUCK by STREET DIAMONDS 1998            Campotto di Argenta (FE) 20/08/2022

Devono aver tirato un grosso sospiro di sollievo gli organizzatori del 24° Motoduck dopo l’intenso nubifragio abbattutosi sull’oasi naturale di Campotto d’Argenta, quando sabato il sole tornava a far capolino all’orizzonte e bisognava subito rimboccarsi le maniche per riportare un minino di agibilità all’area del motoraduno. Detto fatto gli Street Diamonds1998 non sono gente che si perde facilmente d’animo, riportando in breve tempo la piena operatività delle consuete attività del motoraduno.
La fine degli anni novanta ha visto la nascita di parecchi gruppi motociclistici, in particolare tra il 96 e 98 la scena ha avuto uno dei periodi più interessanti, gli amici dello Street Diamonds 1988 ne sono la dimostrazione tangibile confermando che il tempo non ha fatto altro che cementare negli anni il loro sodalizio, quest’anno sulla torta virtuale di attività bikers, saranno 24 le candeline da dover spegnere.

Arriviamo a metà pomeriggio per assistere ai giochi biker; tiro alla fune dove non può mancare il povero malcapitato di turno che immola sull’altare della gloria qualche articolazione, tradizione rispettata anche quest’anno, nulla di grave per fortuna, un po’ di ghiaccio e via pedalare. A seguire la gara della birra e per finire il consueto show di miss maglietta bagnata, che si aggiudica un week end in una località italiana a scelta.
Il parcheggio moto inizia intanto e riempirsi, l’area camping lo è già da un po’, le cucine girano a pieno regime, pentole e fornelli sono gestiti alla perfezione da un’associazione di volontari del posto, tutti rigorosamente over 60. Si mangia molto bene con prezzi contenuti.
Da sottolineare l’impegno sociale, i ragazzi del motoclub seguono da anni il comitato “Il volo di Martina”, una ragazzina affetta dalla nascita da una patologia neuro cerebrale che necessità di continue cure, che grazie anche al contributo di questo evento vanno in questa direzione.
Notoriamente uno dei punti di forza del Motoduck sta nella programmazione musicale, qui si sono sempre esibite delle ottime band e quindi ci mettiamo comodi sotto al palco in attesa che si accendano le spie.

Aprono le danze The Killbilly’s un gruppo rockabilly, ma che nella sua performance ha regalato pezzi che spaziavano anche su un genere più hard. Definirli un gruppo di spalla sarebbe comunque molto riduttivo, hanno tenuto il palco con molta bravura coinvolgendo il pubblico che ha risposto con grande entusiasmo.
Dopo un veloce cambio palco è la volta della top band, quest’anno tocca alla Ostetrika Gamberini, gruppo molto attivo e conosciuto nell’ambiente musicale. Sinceramente l’inizio concerto mi ha lasciato un po’ perplesso, un po’ come quando parti in moto con la marcia sbagliata, sensazione fugata dopo qualche pezzo, dove la band ha innestato il turbo e non ce n’è stato più per nessuno. Un’ora e mezza di musica tiratissima, musicisti con i controca@@i e un front man che ci ha trascinato dove voleva, una flebo di puro rock sparato in vena.
Gli Street anche quest’anno hanno fatto centro, pubblico in visibilio tutto sotto il palco. Complimenti davvero Motoduck che non ha tradito le aspettative.
La mazzata finale ce la dà Lady Blue con il suo spettacolo sexy, che mi piacerebbe raccontarvi per filo e per segno ma poi finirei i miei giorni all’inferno, dove la compagnia sarebbe anche ottima, peccato per il gran caldo che non sopporto.

Testo e foto Corrado (rombo di tuono)

NOS MOTOR PARTY

NOS MOTOR PARTY

Una bella serata e tanti amici motociclisti, la birra era fresca e anche le griglie hanno fatto il loro dovere. Grazie Nos Motorcycle per la bella serata.

NOS MOTOR PARTY                           16-07-2022 OSPITALETTO

Dopo due anni di pandemia c’è fermento, frenesia di muoversi e incontrarsi, le occasioni per far festa si moltiplicano ed è un’impresa star dietro a tutti. Di sicuro non potevamo esimerci dall’invito di Tonino Amore boss di Nos Motorcycle, per il suo tradizionale party di metà estate, che quest’anno ha un’importanza particolare perché, dopo il trasferimento da quel di Zanica in provincia di Bergamo, la Nos Motorcycle si è accasata nella nostra provincia, a Ospitaletto Bs, quindi questa occasione è da considerare come una vera e propria inaugurazione dell’officina. Nella sua passata esistenza era un night club e fa un certo effetto vederla trasformata, con le Harley al posto dei privè, ma vi assicuro che è davvero molto bella e…particolare.
Nei giorni antecedenti la festa siamo stati a trovare Tonino, presissimo nella parte organizzativa, tra una distribuzione da rifare e gli accordi con il service audio, tra un tagliando e le peripezie per sopperire alla quarantena del cantante della band che gli ha dato forfeit, ai permessi in comune per poter organizzare la festa.

Alla fine tutto è andato per il meglio, il piazzale antistante l’officina era invaso da centinaia di moto, amici e clienti arrivati da ogni dove, ne ho potuti incontrare alcuni arrivati da Chioggia e Venezia, incredibile l’affetto che Tonino è riuscito a guadagnarsi negli anni, frutto di professionalità ma non solo, per toccare determinate corde nel cuore dei bikers ci vuole tanta umiltà e molta passione per il proprio lavoro.
Tra le tante moto sono rimasto colpito dalla dozzina di impeccabili Heritage Springer del gruppo Heritage Springer Owners Italy HSOI, che facevano bella mostra in formazione da parata. All’interno dell’officina davanti ai tre ponti e ai banchi di lavoro, il palcoscenico della band ,The Rocker, che hanno dato il meglio con una esibizione degna di nota.
Una bella serata e tanti amici motociclisti, la birra era fresca e anche le griglie hanno fatto il loro dovere. Grazie Nos Motorcycle per la bella serata.

Testo e foto: Corrado (Rombo di Tuono)

BACK IN BASSA

BACK IN BASSA

È un rovente pomeriggio di metà luglio, Bordolano è sul confine tra la provincia di Brescia e Cremona, la zona è alquanto sperduta, ma una volta arrivati si scopre una piccola oasi tra una fitta vegetazione lungo l’argine del fiume Oglio.

BACK IN BASSA by SBARBARI KLAN                  16-07-2022 BORDOLANO (CR)

“Non frequentare le cattive compagnie” quante volte ce lo saremo sentiti ripetere da nostra madre fin da piccoli, senza dimenticare il prete nell’ora di catechismo o la nonna quando ci raccontava le favole prima di addormentarci. Ma io no niente, mulo, come un’ape attratta dal nettare dei fiori, non perdevo occasione per ficcarmici dentro con tutte le scarpe “nelle cattive compagnie”, era il mio habitat naturale.
Potevo quindi deludere gli Sbarbai Klan quando mi hanno invitato al loro “Back in Bassa Chopper Reunion”, ma certo che no. Niente social niente di niente, se gli vai genio sei ben accetto altrimenti aria torna da dove sei venuto. È un rovente pomeriggio di metà luglio, Bordolano è sul confine tra la provincia di Brescia e Cremona, la zona è alquanto sperduta, ma una volta arrivati si scopre una piccola oasi tra una fitta vegetazione lungo l’argine del fiume Oglio.

L’atmosfera è tipicamente easy, lo Sbarbari non è secondo a nessuno nel saper mettere a proprio agio gli amici, il parco mezzi è molto interessante, qualche tenda qua e là sotto gli alberi e la griglia “rovente” a pieno regime in vista dell’abbuffata per cena. Qualcuno più in là, canna in mano, si diletta nel suo hobby preferito. Piffio di “Meccanicamente” è un provetto pescatore anche se tira a bordo due pescetti invisibili che poi ributta nel fiume.
Qui “l’ignoranza” come la nebbia della bassa a novembre, si taglia con un coltello, Shovel e Pan la fanno da padrone, tra una birra e l’altra il racconto di qualche disavventura in strada il pomeriggio scivola via tranquillo. Ognuno ne ha una da raccontare, un filo di un acceleratore, una bobina o un regolatore di tensione andato a farsi benedire proprio sul più bello del viaggio e in mezzo al niente. Chi cavalca questo tipo di moto lo mette in conto ma non per questo ne fa una tragedia, filo di ferro, nastro americano, qualche attrezzo di fortuna e il viaggio quasi sempre riprende.
Il week end scorre veloce e con l’espressione da “The Day After” smontate le tende tutti ritorniamo al mondo reale, però ogni tanto un’occasione così non è da perdere, anche in barba ai consigli della mamma riguardo alle cattive compagnie.

Testo e foto: Corrado (Rombo di Tuono)

SPORTY MEETING

SPORTY MEETING

Molte sono state le attività a Sporty Meeting 2022, da un demo ride organizzato con i nuovi modelli ad un run specifico off road “I Duri del Tassello” organizzato da Max Brun con partenza da Enduro Republic e arrivo a Grazzano.

SPORTY MEETING 2022                 25-06-2022 GRAZZANO VISCONTI (PC)

L’assassino torna sempre sul luogo del delitto, fu così che la crew di Rombo di Tuono in una “fresca”, si fa per dire, mattina di fine giugno punta le forcelle in direzione Grazzano, c’è Sporty Meeting, lo abbiamo atteso un anno intero e per niente al mondo abbiamo intenzione di perdercelo.
L’atmosfera fuori delle mura del piccolo borgo antico è quella di un assedio, millemila Sportster premono al varco per entrare, guardo in aria per assicurarmi che dall’alto delle mura Paolo Ghiringhelli & Co. non lanci sopra le nostre teste dardi infuocati con le catapulte o pentoloni di olio bollente per difendersi dall’orda di sportsteristi che forzano il ponte levatoio.
Scherzi a parte, siamo dentro, colpo d’occhio incredibile, nel “circle” sono esposti dei mezzi davvero notevoli, sia di privati che di officine specializzate, tutte molto belle e realizzate con molta cura. Molti gli stand da Wild Hog a Gimi Creations, da Drag Specialist a Metzeler, 70’s , Exaust, Andreani Group, Kustom Family, Rat Bike, Mercury, V Performance, FC Racing oltre a quelli dei Lowlanders MC Piacenza, gli Sportsteristi Lombardi e il Reparto Sportivo.
Bella l’atmosfera che si respira a Sporty Meeting, in fondo non potrebbe essere altrimenti siamo tutti accomunati da un’unica passione e gli ultimi due anni ci hanno messo a dura prova un po’ tutti.

Noi del Rombo di Tuono eravamo chiamati a premiare una Sporty che rispecchiasse il nostro gusto, un compito molto delicato e difficile visto l’ottimo livello di moto presenti nel bike show, alla fine abbiamo deciso per il chopperino blu con telaio rigido di Cristiano Andreini che ci ha convinto in pieno, certo anche altre Sportster avrebbero meritato un riconoscimento ma ci era concesso premiarne solo una purtroppo.
Molte sono state le attività a Sporty Meeting 2022, da un demo ride organizzato con i nuovi modelli ad un run specifico off road “I Duri del Tassello” organizzato da Max Brun con partenza da Enduro Republic e arrivo a Grazzano.
Nel pomeriggio l’atteso bike show, il sole è a picco sulle nostre teste, qualcuno dopo la quarta birra riesce anche a sentire l’infrangersi delle onde sugli scogli delle Cinque Terre. La best in show se lo aggiudica Dries Paulussen un pezzo incredibile che arriva sulle proprie ruote dall’Olanda. Diverse le lady che sono state premiate segno che lo Sporty Meeting ha un notevole successo e la partecipazione delle ragazze in sella alle proprie moto è davvero notevole, tra l’altro tutte molto carine…le ladies.
Sono davvero contento del successo che ogni anno si riconferma per questa bella manifestazione, Paolo e Juri hanno capacità e passione, i marchi che sono riusciti a coinvolgere e le collaborazioni sono tutte di altissimo livello: MBE, Rebuffini, H-D Italia, Parts Europe tanto per citare i primi che mi vengono in mente stanno a dimostrare l’impegno e la professionalità che profondono in Sporty Meeting, non dimentichiamoci però dell’importante apporto che tutta la Crew dedica per la riuscita di questa manifestazione.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, ora bisogna spettare un altro anno per tornare a Sporty Meeting.

Testo e foto: Corrado Rombo di Tuono

MEMORIAL CHICCO DAY

Memorial Chicco Day

Impeccabile l’organizzazione che si è premurata di noleggiare un’ambulanza al seguito e al furgone di appoggio dei ragazzi di Python Road di Rovato, che hanno collaborato seguendo la parte burocratica dei permessi.

MEMORIAL CHICCO DAY 2° EDITION 15-5-2022 OSPITALETTO (BS)

In questa rovente domenica di metà maggio si è tenuto il 2° Memorial Chicco Day in ricordo di un amico biker scomparso prematuramente quattro anni fa, Enrico Mercandelli, “Chicco” per gli amici.

Un mare di moto e di amici che non hanno voluto mancare a questo toccante tributo in onore di Chicco; già con molto anticipo rispetto all’orario stabilito, il piazzale antistante l’officina di Nos Motorcycles, punto di ritrovo per la partenza, era già invasa da un considerevole numero di moto che non ha turbato la sonnacchiosa domenica mattina degli abitanti limitrofi incuriositi da tanto movimento, al momento della partenza abbiamo potuto contare oltre duecentotrenta moto.

Il run della durata di un paio di ore si è snodato sui dolci pendii tra i vigneti della Franciacorta, strade poco trafficate e con un bel campionario di curve e saliscendi, luoghi conosciuti dove si producono vini di grande caratura e storia a pochi chilometri dal lago d’Iseo. La cosa più importante, visto l’alto numero di partecipanti, è che tutto è andato per il meglio grazie all’importante supporto di tutti i “road captain” che hanno vegliato sulle confluenze stradali e grazie anche al comportamento di tutti i partecipanti al run che hanno saputo guidare con abilità e con la massima attenzione.

Impeccabile l’organizzazione che si è premurata di noleggiare un’ambulanza al seguito e al furgone di appoggio dei ragazzi di Python Road di Rovato, che hanno collaborato seguendo la parte burocratica dei permessi.

La prima tappa del run fa sosta al cimitero di Castelcovati, dove Chicco riposa per poi concludersi presso il ristorante Aquila d’Oro dove finalmente stanchi e accaldati ci si è potuti rifocillare a dovere. Durante il pranzo si è svolta una lotteria i cui proventi sono stati devoluti al reparto oncologico dell’ Ospedale di Chiari.

Molti i gruppi che hanno preso parte al run in ricordo di Chicco; I Furious Lions MC Brescia, gli Amici del Frettarol, i ragazzi del Pontholliwood, Chei Delle Do Rode Busate, Sergio e Nicola di Python Road, gli Official Supporter 612, Antonino di Nos Motorcycles che ha messo a disposizione la sua officina come punto di appoggio per il ritrovo, i ragazzi di Berghem, naturalmente tutti i free bikers che hanno reso questa giornata indimenticabile e unica e a Fiore e Ceky che si sono impegnati perché questo avvenisse.

Avrei voluto che fosse andata diversamente…purtroppo la vita è una costante battaglia dove nessuno ne uscirà vivo…il tuo ricordo è vivo è splendente in ognuno di noi…” le parole di chi lo ha amato e continuerà a farlo per sempre.

Testo e foto: Corrado RdT

Tradional Easter Sunday by Sbarbari Klan

Tradional Easter Sunday by Sbarbari Klan

L’organizzazione pur semplice e alla buona è gestita in maniera impeccabile; buona musica, una batteria di grill da fare invidia ad un plotone di alpini affamati e birra q.b. che scende fresca e invitante dalle spine messe a ferro e fuoco.

Tradional Easter Sunday by Sbarbari Klan 17/04/2022

Natale con i tuoi e Pasqua? Sarebbe troppo banale e scontato rispondere con chi vuoi, e se provassimo a dire dagli Sbarbari ? Proprio così ragazzi, come mancare all’immancabile tradizionale party di Pasqua con lo Sbarbari Klan, quest’anno tra le altre cose ricorre il 25° anno di sodalizio del Car Club Bresciano, un quarto di secolo di passione per le US Car, le moto americane, il rock’n’roll e tutto quello che rappresenta la cultura dei meravigliosi e irripetibili “fifties”.

L’organizzazione pur semplice e alla buona è gestita in maniera impeccabile; buona musica, una batteria di grill da fare invidia ad un plotone di alpini affamati e birra q.b. che scende fresca e invitante dalle spine messe a ferro e fuoco.

Molti gli amici che si sono uniti alla festa, notiamo tra gli altri la crew dei ’50 Brothers con tre rod da paura, il Portoricano Car Club da Roma, la Billy Boy Crew, i Lake Cruisers Car Club da Ginevra, i The Red Lyons da Merano e molti altri venuti a far festa in maniera indipendente, le auto americane tra le più belle e rappresentative hanno fatto girare la testa ai tanti curiosi richiamati dalla musica e dal movimento dei mezzi.

Dopo il pranzo gli astanti sono stati allietati da due band che si sono succedute sul palco, The Glad Rags e i The Bop Meters che hanno contribuito con le loro performance alla perfetta riuscita della festa.

Conosco Beppe & Co. da oltre vent’anni e non vorrei essere tacciato di piaggeria, sicuro che loro non leggeranno mai questo articolo, ma in tutti questi anni ho sempre e solo sentito apprezzamenti e stima verso questa realtà che non fa altro che confermare la grande unione che li accomuna e la passione che li contraddistingue. Lunga vita al rock’n’roll, lunga vita allo Sbarbari Klan.

Testo: Corrado

Foto: Corrado and courtesy Sbarbari Klan

MOTOR BIKE EXPO 2022

MOTOR BIKE EXPO 2022

MBE 2022 pur con qualche defezione alla fine si è dimostrata la manifestazione regina per quanto riguarda il settore custom e quello motociclistico in generale.

MOTOR BIKE EXPO 2022 – 13/16 gennaio 2022 Verona Fiere

Dopo i vari rinvii del 2021 che portarono all’insolita edizione di fine giugno con la formula Special Edition, MBE torna nel suo classico format invernale di metà gennaio, anche se per dirla tutta nelle ultime settimane si è temuto per un possibile annullamento dovuto al preoccupante peggioramento della situazione sanitaria nel nostro paese.

Non deve essere stato per niente facile per gli organizzatori gestire questo tipo di situazione, incerta fino all’ultimo, dove all’assenza di qualche espositore straniero si aggiungevano i forfeit dell’ultima ora dovuti al contagio di Covid 19 di alcuni di essi.

Comunque alla fine ci siamo, giovedì puntuali come sempre siamo davanti alle biglietterie con la voglia di scoprire questa nuova edizione della fiera. La novità più importante ce la riserva il padiglione 1, dove va in scena il Custom District, un’area tematica dedicata alla cultura custom con la presenza di artisti, officine specializzate, Car Club e personalità della scena internazionale. Il Custom District è un vero e proprio percorso spazio-temporale nell’universo dell’arte e della cultura custom, nato tra la collaborazione di Paola Somma e Francesco Agnoletto con Fabrizio Croce, organizzatore di un altro importante evento quale Ethernal City a Roma.

L’atmosfera del District è davvero coinvolgente e fa da traino a tutto MBE, molti i preparatori presenti e gli artisti in scena, notevole anche la rappresentanza di importanti Car Club: Rumblers Milano, ’50 Brother Caorle e il Portoricano Roma, con un parco auto incredibile. Sempre nel District troviamo l’artista americano dell’Iowa Darren McKeag, Ray Drea ex designer di Harley- Davidson Milwaukee, il nostro Ettore “Captain Blaster, Arianna di Aryk Old Paint e Salvatore Cosentino.  

In particolare entrando in fiera ci ha colpito l’immenso telone rosso all’esterno del padiglione 1, dove un intabarrato painter è alle prese con un sollevatore idraulico e diversi scatoloni di bombolette di vernice spray, non capiamo chi sia e cosa stia facendo, solo dopo qualche ora la situazione si chiarisce quando intuiamo che quello strano personaggio altro non è che il grande Mario Leuci alias “750ml” e sta realizzando live on stage, un gigantesco ritratto del compianto Arlen Ness, che si protrarrà per tutta la durata della manifestazione. Chi ha avuto la fortuna di poter ammirare Mario nella realizzazione di questa opera è rimasto letteralmente a bocca aperta.

Nel padiglione 2 tra le altre cose il Bike Show della rivista LowRide, bisogna ammettere che non era affollato come solito forse perché molti customizer avevano optato per tenere le ultime realizzazioni nei propri stand.

Nel centro del padiglione troneggia lo stand di Gallery Motorcycles restiamo colpiti dall’ultima special del preparatore bresciano, la “Modesto” un H-D con motore WLA del 46 con un’infinità di parti realizzate home made e degli inediti cerchi realizzati da Jonich in cui la pinza freno è all’interno del mozzo tra i raggi della stessa. Vincitrice della Top Twenty di LowRide si guadagna un riconoscimento anche nel Magazine Award, che quest’anno per la prima volta era aperto anche alle riviste Italiane.

Non lontano lo stand di Carlo “Sangue” Colombo di Asso Special Bike, con 5 special inedite, bagger e supersportive, che sono nel DNA di fabbrica della ASB, impressionante davvero la bagger con sovralimentazione turbo, ruota anteriore da 32’ e una special con motore Rev Tech da 1800 cc, telaio in carbonio, cerchi Pedrali con ruota da 20’ da 200 posteriore e da 23’ anteriore, tutta la parte frenante e accessoristica comandi Rebuffini Cycles. Carlo per la verniciatura si avvale di MS Artrix e non poteva essere diversamente quando si vuole avere il massimo risultato.

Un po’ defilato Lorenzo Nisi di Bad Boys Garage presenta la sua ultima realizzazione, un inedito Road Glide in perfetto Club Style, che si aggiudica anche il suddetto contest organizzato da King Bado, imponendosi come Best Club Style anche in quello di  LowRide  Impressionante la parte ciclistica e la potenza del propulsore, rivisto e pompato. Una special che già da ferma sulla pedana dello stand fa intuire che sia una moto da prendere con le pinze.

Con piacere troviamo la crew di Duecilindri Blog impegnati a promuovere il loro Sporty Meeting (prendete nota 26 giugno Grazzano Visconti), con loro Tony Manetta che promuove il suo libro, “Una vita a manetta”. Venerdì poi c’è stata la presentazione ufficiale   nel loro stand della GP16, l’ultima special di Damiano Caputo realizzata a quattro mani con Mirko Perugini di Gallery Motorcycles. La base è uno sportster, di cui c’è rimasto ben poco, un motore performante e ultra vitaminizzato, una linea da sportiva pura e una ciclistica di prim’ordine con l’ambizione per Damiano di partecipare alla gara nell’isola di Man come rookie.  

Domenica pomeriggio sul palco centrale si sono svolte le premiazioni del bike show della rivista LowRide, la top twenty se l’aggiudica come abbiamo scritto la Modesto di Gallery Motorcycles, ottimi piazzamenti anche per il tri glide di Boccin Custom Cycle, che racchiude una storia bellissima d’amicizia pura per una persona colpita da un improvviso e grave problema di salute e l’impegno di Lorenzo e Donatella per rimetterlo in sella a correre con la sua moto.

PDF ci mette sempre lo zampino e una/due moto le manda sempre in classifica, sempre rigorosamente legato all’old school più radicale.

Continua la saga delle belle special di Niko Bikes con un chopperino, la Polimar, veramente deliziosa, con diverse parti realizzate in officina, verniciatura Dox Art Factory.  

Marco Cassiolari di Lari Motori si gongola con la sua Trinity, molto molto bella, una tribute bike in onore della Jaguar E Type, quella di Diabolik tanto per capirci. Motore Triumph del 1973 da 750 cc, cambio a mano, telaio e forcella home made, 2 carburatori Jaguar SU, sella Luca Ronzoni e accessoristica Kustom Tech.  Bravo Marco.

Asso Special Bike va in classifica con una special da paura e RC Custom-Hzrd con un chopper molto aggressivo in stile West Coast Chopper su base H-D Breakuot, un progetto inusuale per Matteo Fustinoni da sempre amante dell’Old School più tradizionale ma che dimostra di saperci fare anche con un genere a lui meno congeniale.

ACM di Alessandro Calestani presenta la sua ultima special, è la sua moto personale, un’Ironhead 1000, rivisto e curato in maniera maniacale, telaio auto costruito, un cambio di una Triumph, verniciatura di Massimo Palmieri Flash One, sella king and queen dello specialista Luca Ronzoni e un’infinità di dettagli incredibili. Meritava sicuramente una menzione nelle Best , il terzo posto nella Top Twenty gli va un po’ stretto.

Customcreation, Danilo Biello porta al District 3 BMW molto curate e stilose, con una in particolare si aggiudica un premio nel Magazine Award.  

Vincitori di categoria, le Best of, sono state:

Club Style; come detto Bad Boys Garage con il Road Glide

ScramblerMC Cycles con una H-D Sportster “Endurance” gli mancano le tassellate ma scarico alto ed una verniciatura sgargiante, gli valgono il titolo di best.  

Cafe RacerAmerican Dream con una Buell  con una livrea pazzesca frutto della Dox Art Factory e una valanga di pezzi home made.

Best Modified; un’inedita, per un bike show, BMW R18 di Leonardo Ceccanti, il Vikingo, di Aurelia Motorrad magistralmente verniciata da Gian Franco Filippini di Kustom Drink Paint.

Chopper; uno spettacolare digger in stile anni 70 con motore Knucle catapultato direttamente dagli anni 70 ai giorni nostri

Best Bagger: un’imponente H-D Road King del 2017 di ultima generazione è la base di partenza per questa realizzazione, molte le chicche su questa moto con molti particolari home made, vedi la ruota anteriore, pinze freni, disco perimetrale tra le altre, disegnata e progettata direttamente da Devil’s Garage, verniciatura by Zorza Design.

Free Style: un full custom radicale con telaio Arlen Ness, uno degli ultimi 5 costruiti e molti accessori sempre di Ness, gruppo termico 1700 cc commercializzato da Speed & Science, doppio carburatore S&S Super E, primaria scoperta Baker da 3”, cerchi in lega stile Invaders prodotti ora da Sled Led da 23” costruiti appositamente per questa special. L’incredibile forcella è di Ken Nagai di Ken’s Factory con geometrie e dettagli fatti su precise specifiche di Meccanicamente di Piffio & Marco Galloni. La carrozzeria è stata realizzata da Luca “ il Grezzo” Lamperti. La verniciatura ad opera di Dox Art Factory frutta a “Greta” questo il nome della special, anche il premio Best Paint.

Digital Contest: categoria introdotta per il contest virtuale che si era svolto quest’autunno tramite i social che ha visto la vittoria della H-D in stile chicano di Bertolini Motorcycles.  

Sporty Award: il premio speciale messo in palio dal Duecilindri blog riservato alle sportster se lo aggiudica RC Roll’n’Chop di Roberto Caputo, che in poco tempo sta ritagliandosi un posto di tutto riguardo tra le nuove realtà più promettenti. Verniciatura molto bella realizzata dalla Dox Art Factory. Premiata anche nelle Top Twenty.

Bobber: se lo aggiudica lo splendido “ chopperino” con motore Panhead del 1948, forcella springer e cambio a mano realizzato da Low Society di Pescara  magistralmente verniciata con un incredibile  two tone in verde da Cisko Airbrush Aloisi.

Best of Show: un’incredibile special che arriva dalla Svizzera, quella di Stephan Grand di T4 Motor- Cycles motore pan shovel per la Ice Race con gomme chiodate. Sbanca tutto, Best of Show, dream machine Germany 2022 nei Magazine Award e King of Custom del MBE Award. E’ lei la regina assoluta di MBE 2022.

Dei grandi dealer di accessoristica e parti speciali presente solo Zodiac, case ufficiali BMW, Royal Enfield,Yamaha, Italjet, Brixton, Motron Motorcycles e Benda Motorcycles.

Tante emozioni nelle aree esterne con la Jeep Experience che ha visto le iconiche 4×4 messe alla prova tra ostacoli e pendenze mozzafiato, oltre ai numerosi test drive dedicati ai visitatori. Red Bull ha allestito un vero villaggio del motociclista con attività e contenuti musicali; la Federmoto ha ospitato le attività dedicate ai più piccoli con la Scuola federale di minimoto e la Lucchinelli Experience che pone il proprio focus sulla formazione della guida al femminile.

Altra iniziativa in collaborazione con FMI è stata la pista di urban enduro che ha ospitato, tra l’entusiasmo del pubblico “Una giornata con il tuo pilota” che ha dato la possibilità agli appassionati di guidare affianco delle leggende del fuoristrada, disponibili a dispensare consigli per migliorare la tecnica di guida dei partecipanti.

Ospiti eccezionali il pilota Franco Picco veterano della Parigi Dakar da cui era appena rientrato, il pilota del campionato mondiale WorldSBK Andrea Locatelli e Toni Bou, il fuoriclasse spagnolo 30 volte Campione del mondo di Trial – Campione iridato poche settimane fa al Trial delle Nazioni 2021 che si è esibito con spettacoli sfidando la forza di gravità.

Sofferta, fortemente voluta dagli organizzatori che alla fine avranno tirato un grande sospiro di sollievo, MBE 2022 pur con qualche defezione alla fine si è dimostrata la manifestazione regina per quanto riguarda il settore custom e quello motociclistico in generale. Siamo sicuri che se non ci fosse stato il problema legato alla pandemia MBE avrebbe battuto un altro record. Ma quello che non è stato possibile oggi, lo sarà domani e noi aspettiamo con impazienza l’edizione 2023, già in programma per la terza settimana di gennaio.

Testo e foto. Corrado Rombo di Tuono.