15° BIKERS FOR CHILDREN

15° BIKERS FOR CHILDREN

In breve si arriva a Casa Ronald dove ad attenderci ci sono i volontari dell’A.I.P. che hanno allestito un tavolo con bevande calde e panettoni per rincuorarci.

15° BIKERS FOR CHILDREN ROMBO di TUONO                               BRESCIA 17/12/2023

L’ultimo Bikers for Children risale ormai alla bellezza di quattro anni fa, poi la maledetta emergenza sanitaria e l’impossibilità di poter accedere ai reparti dove i piccoli pazienti sono ricoverati.
Quest’anno abbiamo ritrovato sommessamente la forza per poter tornare a portare i doni ai bambini, purtroppo per ragioni interne alla struttura, non ci è stato possibile entrare nel reparto di Oncologia Infantile dell’ospedale civile di Brescia, ma per lo meno non ci è stato negato l’accesso presso Casa Ronald Mc Donald e possiamo dirci parzialmente soddisfatti per non aver lasciato morire un’iniziativa a cui molti bikers erano legati.

Fortunatamente il tempo ci ha assistito regalandoci una mite e soleggiata giornata di inizio inverno, in men che non si dica il punto di ritrovo è stato letteralmente preso d’assalto da un considerevole numero di moto. Ordinatamente ci si mette in marcia senza causare intralcio alla normale circolazione, il convoglio non passa di certo inosservato ma il comportamento di tutti i bikers è esemplare. 

In breve si arriva a Casa Ronald dove ad attenderci ci sono i volontari dell’A.I.P. che hanno allestito un tavolo con bevande calde e panettoni per rincuorarci. Non sono per fortuna molti i bambini ricoverati, tra tutti ad accoglierci c’è un piccoletto di tre anni, Giovanni, ci dicono che non ha chiuso occhio tutta notte per aspettare babbo Natale con la moto. È un autentico terremoto, salta da una moto all’altra e davanti ai giocattoli la sua attenzione è rapita da un’automobile radiocomandata grossa quanto lui.
Domani per lui sarà un giorno molto importante in vista di un delicato intervento chirurgico ma oggi è una vera e propria forza della natura, l’equipe medica che l’indomani lo prenderà in carico sarà messa a dura prova dalla vivacità ed energia di questo piccoletto.

I bambini ricoverati al momento nella struttura vanno da un neonato ad un piccoletto di qualche mese, un paio di bimbi di tre anni, una bimba di sette e una di dieci. Davanti a queste situazioni non puoi fare a meno di chiederti se esiste una giustizia divina perché questa è così ottusa e ingiusta per permettere tutto questo.
Il tempo passa velocemente è già il momento di rientrare, ringraziamo tutti i bikers intervenuti, i volontari dell’A.I.P. e quanti hanno reso possibile questa iniziativa.


Testo e foto: Corrado Rombo di Tuono.

19° HILLS RACE

La giornata del sabato vede in programma le qualificazioni per le gare che si disputeranno con il coltello tra i denti il giorno seguente, la giornata è splendida da estate piena e temperatura prossima ai 30 gradi, non oso immaginare quella dell’asfalto sulla strip di partenza.

HILLS RACE #19                                8/10 settembre 2023 Rivanazzano Terme (PV)

Per varie ragioni erano diversi anni che mancavo dall’Hills Race, per me è stata una forte emozione tornare a varcare i cancelli dell’aeroporto Francesco Baracca di Rivanazzano Terme per la 19° edizione di Hills Race, importantissima e unica manifestazione in Italia di gare di accelerazione sul quarto di miglio.
La giornata del sabato vede in programma le qualificazioni per le gare che si disputeranno con il coltello tra i denti il giorno seguente, la giornata è splendida da estate piena e temperatura prossima ai 30 gradi, non oso immaginare quella dell’asfalto sulla strip di partenza.
Nei vari paddock scalpitano delle auto con delle motorizzazioni e potenza alla ruota sconcertanti, alcune di ben oltre i 1.000/2.000 cavalli, motori sovralimentati, minacciose prese d’aria sui cofani, lunghissimi e affusolati dragster con tanto di paracadute per frenare la corsa in fondo al lungo rettilineo della pista.

Nei vari lanci che ho visto susseguirsi ho notato anche la partecipazione di automobili “normali”, per modo di dire. Una Fiat 500 arrivata dal profondo sud dopo 24 di carrello all’accensione del semaforo verde è scattata come un missile terra aria, le velocissime cambiate sembravano i colpi di un AK47.
Presente una nutrita schiera di Maggiolini WV che hanno fatto dei lanci incredibili realizzando degli ottimi tempi in uscita. Molto buona l’affluenza di pubblico assiepato sulle tribune ai lati della pista. Tra i vari stand anche la presenza della concessionaria ufficiale H-D Pavia che dava la possibilità di effettuare dei “demo ride” sui suoi modelli di punta.
Purtroppo l’unico mio rammarico è non aver assistito al lancio di un mostro denominato Top Methanol Dragster, ero molto distante dalla pista ma i boati e le esplosioni che abbiamo udito provenire dalla pista erano impressionanti, da gelare il sangue nelle vene, le urla del pubblico facevano pensare a qualche incidente, per fortuna non era così.
Nel panorama degli eventi motoristici italiani Hills Race merita un ruolo di rilievo, per la sua unicità e passione con cui è stata portata avanti in questi anni dai ragazzi dell’American Motors Pavia, il commento a caldo di Enrico “Chicco” Bailo, uno degli organizzatori fotografa perfettamente lo spirito di questi ragazzi.

“Il 19° Hills Race è passato come ogni anno per me segna la fine della stagione bella, l’evento resiste nonostante i tempi non siano quelli di una volta, anche noi non siamo più quelli di una volta, ma la nostra passione e il senso d’appartenenza è più che mai. Quindi mettetevi il cuore in pace, finché di sarà HR noi combatteremo per tutelare lo sport e difendere quei valori che solo in certi ambienti sono così sentiti. Ci sono solo tre regole da rispettare, che poi riassumendola è una sola. Il rispetto.”
Rivanazzano Dragway torna ad essere un piccolo aeroporto della collina pavese, ma tra 365 giorni l’asfalto tornerà ad essere rovente.

Testo e foto: Corrado Rombo di Tuono

26° FESTA BIKERS

Molte le iniziative importanti a Festa Bikers, su tutte Kustom Lab, un laboratorio di esperienze artistiche con personaggi dello spessore di Gianfranco Filippini di Kustom Drink Paint, Salvatore Cosentino di Ms Artrix, Accia Star, l’incisore Gino Marossi, l’orafo Effe 23, Manuel Spadoni, Sheila Pizzighello.

26° FESTA BIKERS                               COLOGNO AL SERIO BG 25/27-8-23

I numeri hanno sempre la capacità di fotografare la realtà delle cose meglio di altro: 26 sono le edizioni di Festa Bikers ad oggi, più di un quarto di secolo di attività, 11 le tensostrutture allestite per l’occasione, oltre 50.000 i metri quadri su cui si sviluppa il motoraduno, 30 le maestranze che ogni giorno per 3 settimane allestiscono e smantellano l’area del motoraduno, più di 300 i volontari impegnati per tutta la durata della Festa, 600.000,00 euro la somma donata fino a ieri dalla crew di Festa Bikers alle molte associazioni della zona impegnate nel sociale, qualche migliaio le motociclette che varcano l’ingresso del raduno ad ogni edizione e decine e decine di migliaia i visitatori che nei 5 giorni affollano la festa.
Numeri che consacrano Festa Bikers come il più grande motoraduno italiano, dietro le quinte non ci sono società per azioni quotate in borsa con manager dell’intrattenimento ma solo un gruppo di bikers determinati che, partiti nel 1997 con un gazebo, un forno e due spine di birre, hanno saputo con grande convinzione e determinazione arrivare al risultato attuale, certo per strada non sono mancate le delusioni amare quando il tempo metteva i bastoni tra le ruote o le cose non andavano per il verso giusto, ma la loro caparbietà li ha uniti maggiormente grazie al carattere e alla passione smisurata per quello in cui credono.
La giornata di venerdì ha fatto registrare un afflusso eccezionale, tempo per annoiarsi non c’è n’è e tra uno show nel Motodrome del “Muro delle Morte”, spettacoli replicati ad ogni ora. Grande l’offerta musicale sia per quantità che qualità, molte le band musicali che si alternano sui due palchi, con prevalenza di gruppi metal dando vita ad un vero e proprio festival musicale con dei nomi del calibro di: Domine, Frozen Crown, Skeleton, Bonded, Ancillotti, Pino Scotto, The Brokendolls, Uldvedharr; Bullet-Proof, Twenty Euro for Love, Tacobellas e The Nuclears

Sabato sera inoltre è stata la volta di Miss Kustom Bikers, organizzata e condotto da Laura “Blond” Cavalli che vede imporsi la Miss Rossella Flamini, con una performance molto accattivante, brave comunque tutte le partecipanti che hanno saputo interpretare lo spirito del concorso.
Sabato in tarda serata si sono svolte le premiazioni del Bike-Show riservato alle officine presenti, che ha visto la Ghisarama di Hazard Motorcycles portarsi a casa un premio di mille euro e uno scarico due in uno messo a disposizione da Motorcycles Store House grazie alla collaborazione e generosità del dealer per l’Italia, Sandra Gonzatti.
Al secondo posto la splendida “Rejna” una realizzazione in stile “chicano” di RCK Roll’n’Chop, terzo il Dyna LowRide S di Pro Moto, quarta un piccolo gioiellino made by PDF Motorcycles una BSA del 1930 e quinto posto per Nos Motorcycles con una special con motorizzazione Buell e telaio a coda soffice di Penz.
Molte le iniziative importanti a Festa Bikers su tutte Kustom Lab, un laboratorio di esperienze artistiche con personaggi dello spessore di Gianfranco Filippini di Kustom Drink Paint, Salvatore Cosentino di Ms Artrix, Accia Star, l’incisore Gino Marossi, l’orafo Effe 23, Manuel Spadoni, Sheila Pizzighello. Venti artisti del panorama Kustom Italiano magistralmente coordinati da Davide Aresi, l’ospite Massimo Sabbadin, dj stilista e fashion designer che ha riprodotto un laboratorio di serigrafia per personalizzare live il vestiario del pubblico di Festa Bikers. Inoltre, sabato, le body-painter Cristina Carelli e Stefania Amadei hanno dipinto integralmente per sette ore di fila il corpo della modella Sunshine_hel_B, un’opera di incredibile bellezza artistica.
Nel piazzale antistante al palco centrale per tutta la giornata si sono avvicendati degli stunt riders che hanno deliziato il pubblico con delle incredibili evoluzioni sulle loro moto sfidando le leggi della fisica; Gaetano Scirè, Gaetano Perticaro e il giovane Samuele Colombo.
Alla Festa Bikers non ci sono tempi morti o pause, sabato sera sotto la tensostruttura centrale si sono svolti i combattimenti di arti marziali Muay Thay, K1 e boxe, sotto il coordinamento del maestro Ivan Mapelli della Free Combat Academy.

Mentre sotto un’altra ci si scatenava al ritmo della disco music più commerciale, alla consolle il dj Massimo Sabbadini, Mr Totem e Frenky del PDF, restare fermi e seduti era una “missione impossibile” con questi tre virtuosi del missaggio.
BikerX ha promosso corsi di formazione di guida sicura per neofiti e motociclisti esperti; MotoEbike Bergamo ha gestito un fettucciato di moto cross con motociclette elettriche dedicate ai più piccoli mentre Ass. Mondo in Moto ha curato mini formazione di educazione stradale dedicata ai bimbi più piccoli in un apposito percorso da eseguire in bicicletta. Per la serie piccoli bikers crescono.
Domenica l’estrazione della sottoscrizione ha premiato un biker della zona, Alberto di 31 anni, possiede tutt’ora due stradali ma il sogno del cassetto era appunto acquistare un Harley, detto fatto a Festa Bikers i sogni a volte si avverano. Nonostante il violento nubifragio che si abbattuto su tutto il Village sabato pomeriggio che ha fatto temere il peggio, e domenica l’annullamento sempre dovuto alla pioggia del tradizionale moto giro i ragazzi di Festa Bikers con grande esperienza e coraggio, sono riusciti a portare a termine con successo tutti gli spettacoli e premiazioni in programma. Diversi danni alle strutture del raduno, ma come si dice quando si fa un viaggio turbolento e sofferto, l’importante è arrivare a destinazione sani e salvi tutti interi. L’invito per tutti gli appassionati è darsi appuntamento al 2024 per un’altra edizione di Festa Bikers col botto.

Testo: Corrado Rombo di Tuono

Foto per gentile cortesia di:
Davide Negro
Francesca Cipriani
Tiziana Calzana
Debram Studios

25° MOTODUCK

La giornata clou è quella del sabato ovviamente che invoglia molti bikers a caricare armi e bagagli e partire per un week end disintossicante

25° MOTODUCK by STREET DIAMOND 1998 FMI                                     17/20 agosto 2023 Campotto di Argenta (FE)

Molti gruppi biker quest’anno si apprestano a festeggiare ricorrenze importanti della propria vita, come lo è per gli STREET DIAMOND 1998, gruppo bikers affiliato alla FMI che quest’anno spegne venticinque candeline del loro Motoduck. Un bel pezzo di storia portato avanti con spirito di coesione e fratellanza da questo gruppi di ragazzi Emiliani, che personalmente stimo e che conosco da una ventina d’anni.
Confermata la storica location del parco delle Due Torri in quel di Campotto di Argenta in provincia di Ferrara che offre tutto quanto si possa desiderare in mezzo alla natura: ampie zone verdi, campeggio ombreggiato una cucina gestita in maniera impeccabile, docce e servizi igienici.
La giornata clou è quella del sabato ovviamente che invoglia molti bikers a caricare armi e bagagli e partire per un week end disintossicante, il rovente pomeriggio trascorre con i classici giochi biker; gara di lentezza, tiro alla fune, lancio del barile e l’elezione di Miss Motoduck che si aggiudica un viaggio messo in palio dagli sponsor. Quest’anno le candidate al titolo erano veramente agguerrite e la giuria ha dovuto faticare le fatidiche sette camicie per decretarne la vincitrice.
Dopo la premiazione del bike show è la volta di quella dei gruppi intervenuti, una lista interminabile, segno tangibile dell’affetto e rispetto che i ragazzi dello Street Diamond 1998 sono riusciti a conquistarsi nel loro primo “quarto di secolo” di vita di club.

Da non tralasciare il fine solidale che da sempre anima il Motoduck, da anni sostenitori del Volo di Martina, quest’anno i ragazzi di Argenta hanno deciso di donare il netto del ricavato di quanto raccolto con il loro motoraduno alla popolazione che ha subito i danni dovuti alla tremenda alluvione di qualche mese fa, che ha visto devastate molte località non lontane. Insieme alle autorità della zona stanno individuando dove far convergere il proprio aiuto; una famiglia, una scuola o un asilo.
Torniamo sul pezzo, Motoduck da sempre è sinonimo di festival rock, nelle tre serata di motoraduno si esibiscono band di ottimo livello, stasera è la volta di una nostra vecchia conoscenza; The Bonebreakers “gli spaccaossa” rock’n’roll band bresciana, che scalda a dovere gli animi con uno scatenato repertorio di pezzi propri.

Breve cambio di palco ed è la volta delle “Living Dolls” una cover band friulana femminile, che in questa session fa un’eccezione coinvolgendo un drummer e una chitarra solista uomini. L’indiavolata Eliana Cargnelutti, chitarra e voce, prende sapientemente per mano tutto il pubblico per condurlo in un viaggio nel tempo: dai Deep Purple, agli Ac/Dc, passando per i Black Sabbath, Iron Maiden, Queen, Kiss e Led Zeppelin. Le tavole del palco reggono a fatica i decibel scaricati dalle testate degli ampli e i cinque musicisti pare abbiano veramente intenzione di farlo crollare da un momento all’altro.
Una esibizione in crescendo senza minimante risparmiarsi, il pubblico è tutto per loro, è stato un viaggio paragonabile ad una corsa sulle montagne russe con tre giri della morte.
Come tutte le belle cose anche il 25° Motoduck sta avviandosi alla conclusione, ma non prima di aver regalato ai presenti, che vi assicuro erano veramente numerosi sotto il palco, l’ultimo show, anzi sexy show che manda a nanna anche il più scafato biker in circolazione.
Che dire anche quest’anno gli Street Diamond 1998 hanno fatto il loro “sporco lavoro” scrivendo un’altra pagina importante del loro lungo cammino.

Testo e foto Corrado RdT

DEVASTA RUN

All’ora stabilita i membri del charter dei “612 MC” iniziano i preparativi ed è il segnale che tutti noi stavamo aspettando

DEVASTA RUN by FURIOS LIONS                                  9 luglio 2023 CAPRIOLO (BS)

Cosa c’è di più bello se non ritrovarsi in moto per un bel run in una splendida e assolata domenica di inizio estate? Lo devono aver pensato anche quel centinaio e passa di bikers che puntuali hanno indirizzato le forcelle delle rispettive moto in quel di Capriolo.
Già solo il nome è tutto un programma “Devasta Run” e non lascia nulla presagire nulla di buono, ma è solo l’apparenza l’organizzazione della crew dei Furios Lions MC è impeccabile e fa in modo che tutto proceda come prefissato, il punto di ritrovo è poco lontano dalla loro club house, presso un bar con un grande parcheggio per le moto, dando modo a tutti di fare colazione e rinfrescarsi la gola.

All’ora stabilita i membri del charter dei “612 MC” iniziano i preparativi ed è il segnale che tutti noi stavamo aspettando. Caschi allacciati, adrenalina a mille si stacca la frizione e il lungo e ordinato serpentone si mette in movimento.
Il percorso è molto bello, non molti chilometri per la verità e si snoda tra le dolci colline della Franciacorta per arrivare a Predore presso il Lido Scacco Matto dove gli accaldati bikers potranno tuffarsi nel lago o nella piscina per un pomeriggio di totale relax. Certe giornate vanno ricordate, specie se condivise con persone che hanno una passione in comune, la moto.

Testo e foto Corrado Rombo di Tuono.

ROCK’N’BIKE

La location dove si svolge il raduno è sicuramente di un altro livello rispetto a quella dell’ultima edizione, un’oasi naturale nelle vicinanze del parco degli Urcei laghetto IPNES a Orzivecchi in provincia di Brescia

ROCK’N’BIKE by FURIOS LIONS MC BRESCIA                            ORZIVECCHI (BS) 28/30 LUGLIO 2023

Rock’n’bike days affonda le sue radici alla fine degli anni novanta, nella piena espansione del movimento bikers, da un gruppo di amici di una libera associazione che negli anni a seguire intraprende la “strada” come patch club con il nome di Jokers, diventando nel frattempo uno tra i più importanti motoraduni di quel periodo.
Furono gli anni indimenticabili in cui si attendeva in grazia lo scoccare della fine del turno di lavoro per caricare armi e bagagli e partire con la propria moto, non tutte erano Harley per le verità in quei tempi, ma poco importava, quello che contava era fare strada e buttarsi dietro le spalle la routine della quotidianità.
Dei Jokers mi è rimasto un ricordo bellissimo e indelebile, un bel gruppo davvero. Rock’n’Bike 2.0 dopo anni di stop riprende il suo cammino sotto l’ala dei Furios Lions MC, questa se non sbaglio è la terza o quarta edizione del nuovo corso. Al timone c’è uno dei fondatori dei vecchi Jokers e organizzatore del Rock’n’Bike dell’epoca, Diego Ramera e i Furios Lions MC che per certi versi mi ricordano lo spirito e la passione che si respirava in quel periodo magico.

La location dove si svolge il raduno è sicuramente di un altro livello rispetto a quella dell’ultima edizione, un’oasi naturale nelle vicinanze del parco degli Urcei laghetto IPNES a Orzivecchi in provincia di Brescia, è il luogo ideale per questo tipo di situazione, Rock’n’Bike è rimasto e ci tiene a identificarsi come un raduno vecchio stile: musica tanta, moto e i vecchi amici per confrontarsi e ritrovarsi.
Molte le band che si susseguono sul palco; venerdì aprono le danze i Reloaded in versione semi acustica seguiti dai Venus Muntains, sabato invece è la volta degli irriverentissimi Castrol seguiti dai New Level tribute Pantera e per finire con i Motor Hell tribute band Motorhead. Purtroppo ci si è messo di traverso il tempo che ha pensato bene di scaricare un temporale mentre era in corso il concerto dell’ultima band sul palco.
Nelle due serate l’incantevole Roberta ci ha deliziato con le sue doti acrobatiche al cerchio ed in veste di mangiafuoco, mentre sabato le ragazze dell’agenzia di Stefano Kings Motors Entertainment hanno contribuito ad alzare la temperatura già di per se rovente.

Molti i gruppi intervenuti a far festa con i Furios, spero di non dimenticarne nessuno; Hells Angels MC Charter di Cremona e Milano, United Bikers MC, Damnded Soul MC Vigevano, Retzi MC con il charter di Como e Sondrio, Iron Eagles MC, Chosen Few MC, i Blue Devils MC ,Hellvadek, gli Sgagnamanuber e i ragazzi dello Shadow Owerns Group e Biker Respect.
L’ospitalità dei Furios Lions ha saputo mettere tutti a proprio agio, il clima cordiale e il senso di appartenenza ha fatto il resto. L’affluenza nonostante il periodo pre ferie è stata buona e la location spero sia riconfermata anche per l’anno prossimo perché è veramente il punto di forza per crescere e consolidarsi.

Testo e foto: Corrado Rombo di Tuono.

7° SPORTY MEETING ITALIA

Anche quest’anno sono molti gli espositori che impreziosiscono Sporty Meeting, tutti marchi di altissimo livello nel proprio genere

7° SPORTY MEETING ITALIA                                  17/06/2023 Grazzano Visconti (PC)

Giunto alla settima edizione si può tranquillamente affermare che lo Sporty Meeting Italia sia di fatto uno tra gli appuntamenti più attesi della stagione, a maggior ragione se possiedi una Sportster non puoi mancare all’evento che ne consacra il modello, vera e propria icona dell’intera produzione della Mo.Co.
La formula è ben rodata, il quartier generale è il caratteristico borgo di Grazzano Visconti che per un giorno viene letteralmente messo a “ferro e fuoco”, in senso buono ovviamente, dagli appassionati della Sportster che invadono con molto entusiasmo ogni angolo del borgo antico..
Accedono all’interno dell’evento solo i possessori di Sporty, che già da ben prima dell’apertura ufficiale sono in coda sul “red carpet” per la photobanner a cui ogni partecipante si sottopone orgogliosamente a cavallo della propria moto dove può ritirare il welcome kit appannaggio dei primi ottocento sportsteristi registrati. Tutte le altre moto hanno un parcheggio dedicato all’esterno delle mura.
Punto nevralgico dell’evento come sempre è la corte vecchia con il famigerato “Circle” dove vengono esposte tutte le moto dei customizer e le moto dei privati che partecipano al bike show, infatti per scelta degli organizzatori il bike show è riservato solo agli appassionati, i professionisti hanno già tanti altri palcoscenici dove confrontarsi.

Anche quest’anno sono molti gli espositori che impreziosiscono Sporty Meeting, tutti marchi di altissimo livello nel proprio genere; Parts Europe-Drag Specialist, Zard Exaust, Andreani Ohlins, V Performance, 70’s Helmets, Patch Store, Ceramic Pro, FG Racing, Metzeler, Gimi Creations, Argento Nero, Hangar 76, Il Griglia, Alebaida, Kustom Family, Reparto Sportivo, Roy Rebel, Welcome Riders e la rivista LowRide.
Presenti con stand i Lowlanders MC con i charter di Piacenza e Parma e i ragazzi degli Sportsteristi Lombardi che hanno condotto a Grazzano la bellezza di 250 Sporty. Il dealer H-D Parma mette a disposizione alcuni dei m.y. 2023 con test drive guidati, mentre nelle aree tematiche riservate alle Pan America Village c’è stata una dimostrazione dinamica di cosa possono fare queste maxi enduro di 230kg su un tracciato off-road.
Max Brum, lo storico socio del compianto Carlo Talamo, con i duri del tassello, organizzava delle escursioni off road riservate agli appassionati del fuori strada, sempre in sella alle Sporty opportunamente preparate ad affrontare tali percorsi.

Raramente in una manifestazione che si sviluppa in una sola giornata ho visto così tante e importanti collaborazioni, tra le quali non vogliamo dimenticare H-D Italia, presenti Giacomo Marzoli marketing manager ed Emiliano Usai customer experience ed hog manager e Motor Bike Expo.
Nel pomeriggio il tanto atteso bike-show vede la vittoria di Giuliano Bravo con un chopperino dal telaio rigido realizzato a mano e un impegnativo manubrio rabbit. Noi di Rombo di Tuono eravamo chiamati a scegliere la nostra “special award” che abbiamo deciso di destinare alla Repear di Massimo Casarin che ha colpito la nostra attenzione per la particolarità della realizzazione.
Decisamente positivo il bilancio di questo Sporty Meeting 2023 che vede nell’organizzazione di Paolo Matteo Ghiringhelli e Jurij Re Cecconi due punti di riferimento, Davide Trotta agli effetti speciali ma senza dimenticare tutti i ragazzi della crew che collaborano e rendono possibile la gestione di una manifestazione così articolata e complessa.

Testo e foto: Corrado Rombo di Tuono.

THE HARD ROCKY CUSTOM LIVE SHOW

Pubblicizzata come “la prima grande fiera del custom in Ticino” ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di andare a vedere di persona.

THE HARD ROCKY CUSTOM LIVE SHOW                          27 MAGGIO LUGANO

Questo fine settimana siamo andati a far danni perfino oltre confine in Svizzera, dove non esiste un filo d’erba nelle aiuole che non rispetti rigorosamente una misura stabilita e non trovi una cicca di sigaretta per terra neanche a pagarla a peso d’oro.
Partiti di buon mattino direzione Lugano le nostre speranze di arrivare a destinazione per un attimo abbiamo temuto che si infrangessero alla dogana Svizzera, quando un avvenente agente della Polizia femminile della stazza del centravanti del Manchester City (Erling Haaland) ci si para davanti minacciosa perché non avevamo la vignetta autostradale. Dietro front si va per la statale, non si arriva più.
Pubblicizzata come “la prima grande fiera del custom in Ticino” ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di andare a vedere di persona. L’area è composta da due padiglioni da 1.800mq ciascuno, uno dedicato all’esposizione e l’altro ai concerti.

Nel primo troviamo parecchie nostre conoscenza da Wild Hog, che festeggia il venticinquesimo di attività, alla rumorosissima crew del Motoclub FMI Queen, Roy Rebel con l’innovativa linea di borse per moto realizzate in gomma che sfruttano un processo tecnologico di realizzazione sostenibile, l’officina Svizzera di Malparidos con due preparazioni molto ben riuscite, Crazy Oils che presenta una special su base Headbanger modello Hollister, finita sul filo di lana la notte prima della fiera, impreziosita da una verniciatura di Lorenzo Dossena , alias Dox Design, i ragazzi di Club Style Family con la loro linea di accessoristica per Dyna e Touring, LR Leather dell’amico Luca Ronzoni e la Simpson con i suoi caschi molto apprezzati dagli appassionati del settore.
Diverse le officine Svizzere che giocavano in casa; Star Car Perfomance, Wild Chopper, Ice House e Riviera Motorcycles che live on stage assembla in fiera sotto i nostri occhi una bella springer a tributo della mitica chitarra Gibson USA.

Dei gruppi presenti abbiamo notato la presenza dei charter Svizzeri degli Hells Angels e Hurricane, mentre il dealer locale Harley- Davidson presenta una bella special nel proprio stand.
Da quello che abbiamo capito nei contenuti della manifestazione si è data grande rilievo alla parte musicale, visto i nomi che si saranno esibiti dal tardo pomeriggio in poi. Su tutti la special guest era Dennis Stratton ex Iron Maiden con la sua band, preceduto dai Children of the Damned a seguire le Ac/DcHicks e Vasco jam tribute Vasco Rossi.
Si chiude la prima edizione di questo Rocky Custom Show elvetico, Marco Ultrocchi l’organizzatore, sta già pensando di passare alla formula dei due giorni con la possibilità di ampliare la superficie generale utilizzando altri padiglioni del complesso fieristico.

Testo e foto: Corrado RdT

1° WEST SIDE CUSTOM SHOW

Molti gli stand a tema di abbigliamento e merchandise, l’area ristorazione funzionale è ben disposta, il clima accogliente e disponibile degli organizzatori, contribuisce a mettere tutti a proprio agio.

1° WEST SIDE CUSTOM SHOW                                Moncalieri (To) 12/14 maggio 2023

Archiviato il capitolo Alba Chopper e Torino Custom Show, si apre una nuova avventura con “West Side Custom Show”, evento che vede una collaborazione a quattro mani dei due chapter piemontesi degli Hells Angels, Cuneo e Torino City.
La struttura dove si svolge la manifestazione è il Pala Foro Boario, nel centro di Moncalieri, un tempo ex mercato del bestiame riconvertito, dopo un’operazione di ristrutturazione costata oltre un milione di euro, per accogliere fiere e convegni.
Le danze si aprono venerdì con un interessantissimo viaggio nel mondo custom grazie alla presenza di Giampo Coppa e Pit (Custom Lifestyle) che ripercorrono gli albori del movimento custom, a seguire la proiezione di un b-movie sempre a tema che Frankino “Chopworks” e il buon Michele “Pit” di “Custom Lifestyle” hanno realizzato e che ci ha permesso approfondire storie legate alla cultura custom che molti di noi ignoravano.
Sabato nuvole minacciose all’orizzonte fanno temere il peggio, fortunatamente l’emergenza meteo rientra e il piazzale adibito a parcheggio moto si anima fino a riempirsi. Una parte dello stesso serve per le esibizioni di Macied DOP Bielecki che in sella alla sua moto sovverte la forza di gravità con uno spettacolo adenilico tra impennate e burn out mozzafiato.

Molti gli stand a tema di abbigliamento e merchandise, l’area ristorazione funzionale è ben disposta, il clima accogliente e disponibile degli organizzatori, contribuisce a mettere tutti a proprio agio. Diverse le officine specializzate del settore che si sono sfidate a suon di bike show e massiccia la presenza delle concessionarie ufficiali torinesi: dalla BMW alla Indian, dalla H-D con le sue Panamerica alla Guzzi, per continuare con Aprilia e Royal Enfield.
Tra i gruppi presenti con stand i ragazzi del Registro Shovel, Mekka of Chopper e lo Springer Italian Club che ha dato vita ad un contest riservato alle molleggiate delle Mo.Co.
La location molto azzeccata per un evento del genere, raccolta ma completa e uno spettacolare studio fotografico naturale “improvvisato” sotto il cavalcavia della ferrovia che avrebbe fatto impazzire anche un maestro della regia del calibro di Quentin Tarantino.
Molto apprezzato l’incontro che il pubblico ha potuto avere incontrando Lorenzo Gioacchini, carismatico presidente di HAMC Milano, i suoi libri ci
raccontano molto sul mondo biker, soprattutto scritti da una persona che questo universo lo ha visto nascere ed ha contribuito a renderlo una realtà consolidata e importante.

La scaletta prosegue con il Club Style Contest che la rivista LowRide promuove al Pala Foro Boario. La “best of club style” se lo aggiudica un FXR con motore Shovelhead, l’ultimo progetto studiato dal compianto Silvio Bonauti boss di Boman Kustom Bike con la collaborazione di Demetrio Piccolo di DMC Toys 4 Men e la realizzazione grafica di Francesco “Cisko” Aloisi. Seconda classificata un bel Dyna Lowrider S di NSK Muscle e il supporto grafico di Kustom Family, piazza d’onore per il Dyna con ciclistica da super bike di RP Motorcycles e Asso Special Bike.
L’intrattenimento musicale è affidato ai Rockin’s Storm, band rockabilly composta da giovani molto promettenti, a seguire l’esibizione delle ragazze della “ Girls Gone Wild” e la serata si chiude con il tanto atteso concerto dei “Divina”.
Il bilancio della prima edizione del WSCS è sicuramente positivo, location molto particolare, ingresso gratuito, buona affluenza e ottimi contenuti che ripagano gli organizzatori dell’impegno profuso, che sono già al lavoro da tempo per l’Entracque 6/9 luglio, il classico motoraduno da vivere a contatto con la natura: sacco a pelo, tenda a poca distanza dalla propria moto, un cielo stellato in cui perdersi e una birra gelata per ritrovarsi.

Testo e foto Corrado RdT

TRADITIONAL EASTER SUNDAY by SBARBARI KLAN

Giornata decisamente ottima, sole splendente e temperatura accettabile sono il presupposto imprescindibile per la riuscita di qualsiasi evento, il resto lo fa l’accoglienza e il calore dello Sbarbari Klan che in questo non sono secondi a nessuno.

TRADITIONAL EASTER SUNDAY by SBARBARI KLAN                  Lograto (Bs) 10/04/2023

Le sane tradizioni vanno rispettate e non vogliamo tediarvi con i luoghi comuni ricordandovi cosa recita il detto popolare che dice con chi bisogna passare le feste pasquali a differenza di quelle natalizie. Per dirla tutta il tradizionale party organizzato dalla crew dello Sbarbari Klan un tempo si svolgeva il lunedì dell’angelo – Pasquetta- con conseguenza che il martedì pochi avevano le forze e il “coraggio” di presentarsi sul posto di lavoro dopo i bagordi della festa, con notevole rammarico dei vari datori di lavoro.
Da qualche anno si è deciso di risolvere il problema spostando la festa a Pasqua e dedicare pasquetta per riprendere le energie per tornare presentabili e perfettamente pettinati alla normale routine lavorativa.

Giornata decisamente ottima, sole splendente e temperatura accettabile sono il presupposto imprescindibile per la riuscita di qualsiasi evento, il resto lo fa l’accoglienza e il calore dello Sbarbari Klan che in questo non sono secondi a nessuno.
Nel parcheggio antistante la Club House c’era da lustrarsi gli occhi tra rod e classic custom di rara bellezza, molti i car club presenti al party, tra tutti abbiamo incontrato i 50 BROTHERS, BILLY BOY CREW, PORTORICANO CC, WISE GUYS, SHOPLIFTERS e FOAM ma anche molti bikers amanti dell’old school più selvaggio arrivati un po’ da tutto il nord Italia e dall’ Emila Romagna.

Il servizio di ristorazione in gestione a Domenico del Route 66 che con i suoi ragazzi è una garanzia ed un punto di riferimento per tutta la zona. Alla consolle musica non stop a cura di DJ Vipera e DJ Wild Giusy, che hanno fatto ballare i più scatenati, mentre dal vivo si sono esibiti i “ Captain Jim whit Plane’s Mechanics”.
Il Traditional Easter Sunday 2023 va in archivio: bella festa, ottima organizzazione, tanti amici, mezzi da paura e rock’n’roll a manetta, Lograto in fondo non è poi così distante dall’Illinois.

Testo e foto: Corrado RdT & Alessio Canone S.K.

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