WIDE OPEN SPRING INTERNATIONAL

Dei 1.120 mt della pista dell’aeroporto di Rivanazzano le auto si sfidano sul quarto di miglio, equivalenti a 400 mt, mentre per le moto la distanza è dimezzata, un ottavo di miglio, 200 mt per l’appunto.

WIDE OPEN SPRING INTERNATIONAL                                                 RIVANAZZANO DRAGWAY (PV) 12-14 GIUGNO 2026

Sulla pista dell’aeroporto di Rivanazzano Terme nel week-end dal 12 al 14 giugno si è svolto il Wide Open Spring International sotto l’egida dei ragazzi di AMP (American Motors Pavia), un manipolo di appassionati del Drag Racing che da oltre venti anni con passione e molta professionalità portano avanti questa disciplina. Wide Open è il preludio al più significativo Hills Race, il banco di prova dove i concorrenti testano le modifiche apportate ad inizio stagione che a settembre, in occasione del loro evento di punta vengono portate in pista.
Cento le vetture ammesse in gara con equipaggi provenienti da Italia, Germania, Francia, Austria, Svizzera e Olanda, ventidue le moto per un evento di promozione sportiva.
Dei 1.120 mt della pista dell’aeroporto di Rivanazzano le auto si sfidano sul quarto di miglio, equivalenti a 400 mt, mentre per le moto la distanza è dimezzata, un ottavo di miglio, 200 mt per l’appunto.
Tra i principali team protagonisti del weekend spicca PMG Racing, che ha portato in pista un prototipo dotato di motore biturbo unico in Italia, 2000 Motors, Hot Pistons e Mad Furious, che insieme a molti altri team hanno animato le griglie di partenza con vetture altamente performanti e ben preparate. Con piacere notiamo il ritorno in pista di Heavy Maybe la Chevrolet Bel Air del 53 di Luca Donghi, rimessa in sesto a seguito dell’incidente occorso al team Serious Valley ad Hockenheim.

La presenza di numerosi piloti provenienti dall’estero conferma come Wide Open stia assumendo, di anno in anno, un respiro sempre più internazionale. In pista si sono visti concorrenti provenienti da mezza Europa, segno della credibilità conquistata dalla manifestazione nel panorama europeo delle gare di accelerazione. Le eliminatorie si sono concluse con la proclamazione dei vincitori di categoria, protagonisti di manche combattute e arrivi al millesimo di secondo.

Categoria A1 Vittoria per il numero 104 Francesco Composto.

Categoria A2 Il numero 270 Davide Sandri si è imposto in una categoria affollata.

Categoria Pro ET Nella Pro ET il successo è andato al numero 692 Rilana Dold.

Nella categoria regina Super Pro ET ha trionfato il numero 746 Sergio Rudiferia.

Il caldo torrido ha messo a dura prova gli equipaggi e il pubblico intervenuto numeroso, ben 3.500 persone, ma nonostante questo lo spettacolo non ne ha risentito per nulla.

Da qualche anno sulla pista di Rivanazzano sono state ammesse anche le moto regalando autentiche emozioni al pubblico che si assiepa lungo la strip-line. Tra i team presenti; i ragazzi di Custom Attack che dopo un avvio alquanto travagliato, domenica sono riusciti a trovare la quadra della Sberla, l’Harley travestita da Garelli a cui in quest’occasione è stato montato un minacciosissimo turbo. Matteo Fustinoni di Hazard con il suo Dyna ha realizzato degli ottimi tempi arrivando a podio, il team Big Red Machine strappa tempi incredibili con il veterano Giuseppe “El Chapo” Taverna e Pippo Ricci che alla sua terza esperienza con il suo dragster sta prendendoci gusto acquisendo esperienza e abilità nel dominare il suo missile. Il vero vincitore di questa tornata comunque è stato Natalino di Motoranda, dall’alto della sua esperienza e con un mezzo affidabile si è tolto parecchie soddisfazioni.
Ottimo anche Angelo Lanciano con la sua BMW e il team di Distretto Motori, debuttanti l’anno scorso ed ora perfettamente a proprio agio con un mezzo sempre più competitivo. Velocissimi anche i ragazzi del Black & Green Team, che altro non sono che i Retzi Mc di Sondrio, anche loro a podio. Meccanicamente di Gianfranco “Piffio” Lentini è stato un osso duro per tutti, riuscendo per il rotto della cuffia a sistemare la cinghia della primaria che gli era uscita prima di entrare nel paddock dopo il secondo lancio del sabato prima della pausa per il pranzo.
L’ottimo riscontro di pubblico, il livello tecnico delle vetture presenti e la partecipazione di team e piloti stranieri confermano Wide Open Spring International come un appuntamento di riferimento per la scena dell’accelerazione in Italia. L’organizzazione è già al lavoro per settembre; in palinsesto la manifestazione regina Hills Race. Appuntamento al 11-12-13 settembre 2026, sempre sulla Rivanazzano Dragway (Pavia)

Testo e foto: Corrado RdT.

XVI° SGAGNAMANÜBER FEST

XVI° SGAGNAMANÜBER FEST

Quest’anno a differenza dello scorso anno, il meteo non ha fatto capricci regalando alla “Sgagnafest” quattro giorni di alta pressione.

XVI° SGAGNAMANÜBER FEST                                                   4-7 GIUGNO 2026 CASIRATE D’ADDA (BG)

Con vero piacere abbiamo raccolto l’invito dei ragazzi degli “Sgagmanüber” per la sedicesima edizione della loro “Sgagnafest”. Sono stati quattro giorni vissuti a gas tutto aperto, che ha visto esibirsi nelle quattro serate le “Bad Reputation” giovedì, i “Roleaded” venerdì ed i “Dirty Pop” sabato, esibizioni che hanno contribuito a scaldare l’atmosfera, già di per sé rovente questo fine settimana.

L’area del raduno è una struttura adibita ad area feste, perfettamente attrezzata comprendente anche una zona cucine-ristoro di tutto punto, che volontari e ragazzi del club fanno girare a pieno regime.
Tra le altre cose segnaliamo la caccia al tesoro organizzata il sabato pomeriggio e il run “L’eroica” che si è svolto la domenica. Sabato sera sul palco si è svolto anche un matrimonio civile officiato da Raffaele il presidente degli “Sgagna” con tanto di fascia tricolore.

Con questo gruppo noi abbiamo un’amicizia relativamente fresca, sbocciata non più di 4-5 anni fa, ma dobbiamo riconoscere che ci sono andati a genio fin da subito e li frequentiamo con vero piacere, hanno la prerogativa di far sentire tutti a proprio agio e le loro iniziative sono sempre molto apprezzate dai bikers di tutta la provincia e non solo.
Quest’anno a differenza dello scorso anno, il meteo non ha fatto capricci regalando alla “Sgagnafest” quattro giorni di alta pressione.
L’appuntamento è per il 2027.

Testo e foto: Corrado RdT

1° Women on Wheels

1° WOMEN ON WHEELS

Il punto di incontro fissato a Paratico per la partenza del run ha visto al via un manipolo di Ladies che nonostante il meteo decisamente proibitivo non ha mollato il colpo.

1° Women on Wheels                                              Cazzago San Martino (BS) 2 giugno 2026

Siamo intervenuti, seppur in forma “discreta”, visto che si trattava di un run tutto al femminile alla prima edizione del Women on Wheels. L’iniziativa nasce da tre vulcaniche lady biker Ambrogina Zacchetti, Simona Finocchiaro e Sara Rimoldi nell’intento di sensibilizzare il settore su un tema scottante e particolarmente odioso; la violenza sulle donne, autentica piaga sociale a cui nessun governo fino ad ora, nonostante si sia riempito la bocca con innumerevoli promesse e prese di posizione non è mai riuscito a contrastare in maniera efficace, cadendo nel ridicolo quando vengono utilizzati braccialetti elettronici che non funzionano o semplicemente con ammonimenti orali a uomini pericolosi che approfittano delle numerose falle del sistema per perpetrare violenze sulle donne.

Il punto di incontro fissato a Paratico per la partenza del run ha visto al via un manipolo di Ladies che nonostante il meteo decisamente proibitivo non ha mollato il colpo. Il run prevedeva un percorso nei vigneti della Franciacorta per poi arrivare a Cazzago San Martino nella Club House dei Furious Lions che “cavallerescamente” si sono adoperati per accogliere le lady biker con tutti gli onori del caso, preparando anche qualcosa da mettere sotto i denti.
Nel frattempo il meteo notevolmente peggiorato ha sversato secchiate di acqua sopra le nostre teste, questo non ha minimante smorzato gli entusiasmi e dopo un dj set con DJ Smash è stata organizzata una lotteria con premi offerti da tutti i volenterosi i cui proventi andranno a sostegno di un gattile della zona.

È intervenuta anche Gianna Bianchetti presidente dell’Associazione Donne Contro la Violenza ODV di Crema che dopo un beve discorso sul tema si è complimentata con le motocicliste intervenute al run, congratulandosi anche per le splendide t-shirt che le organizzatrici hanno realizzate il cui ricavato andrà per l’appunto all’Associazione in una serata di fine giugno che si terrà nella sede degli “Sgagnamunber”, anche loro gemellati nell’iniziativa. T-shirt che è ancora possibile ordinare al costo di 15,00 euro facendo riferimento ai contatti che trovate nella locandina che trovate facendo scorrere le foto del reportage.
Un plauso alle ragazze che nonostante il maltempo non hanno fatto venir meno la propria importante partecipazione.


Testo. Corrado RdT

Un ringraziamento a Hubert Laurent per le foto più significative dell’iniziativa.

21° Biker Laghèe Fest

Ordinata la presenza di stand che spesso siamo abituati a vedere nei vari eventi motociclistici, come interessante è l’iniziativa di alcune concessionarie della zona che organizzano dei test ride su strada dei loro modelli di punta.

21° Biker Laghèe Fest by Laghèe Mc Mandello                   Mandello del Lario (LC) 30/05/2026

È sempre un piacere venire a far festa dagli amici dei Laghèe MC, quest’anno al loro primo anniversario da Motorcycle Club dopo una lunga gavetta durata 20 anni tondi tondi, un meritato riconoscimento alla loro perseveranza e serietà nel percorrere un ideale di fratellanza e condivisione, quella vera non da social network, che ha visto premiata la loro costanza. 

In quest’ultimo week-end di maggio il tranquillo paesino lacustre, molto caratteristico tra l’altro, viene invaso dall’orda “pacifica” di bikers. La zona in cui si svolge il raduno è congeniale per questo tipo di situazione. Un’ampia area verde sulla sponda orientale del Lago di Como, perfettamente attrezzata di tutto punto. Mandello del Lario è conosciuta in tutto il mondo per la presenza di uno storico marchio motociclistico tutto italiano che ha fatto la storia e raccoglie un vasto seguito di appassionati, la Moto Guzzi.

Ordinata la presenza di stand che spesso siamo abituati a vedere nei vari eventi motociclistici, come interessante è l’iniziativa di alcune concessionarie della zona che organizzano dei test ride su strada dei loro modelli di punta.

Il pomeriggio scivola via veloce, le griglie della cucina iniziano a girare a pieno regime, curiosi e bikers siedono gomito a gomito nelle stesse tavolate senza il minimo imbarazzo.

Nel tardo pomeriggio si aprono le danze con una band di buon livello composta da giovani musicisti che reggono bene il palco e preparano l’atmosfera alla band che li seguirà da qui a poco.

Band che conosciamo molto bene in quanto parecchi anni fa avevamo visto una loro strepitosa esibizione al Motoduck a Campotto d’Argenta dai ragazzi degli Street Diamond. Il front man è un folletto di nome Mitzi, vecchia conoscenza ed un autentico uragano che regge il palco alla grande ed è in grado di trascinare il pubblico in un crescendo di emozioni. 

Alle 24,00 in punto come da programma essendo in un centro abitato, gli ampli sul palco si tacciono e si continua la festa chiacchierando con l’ultima birra in mano nella zona del chiosco in un’atmosfera più intima e rilassata.

Ottima come sempre l’ospitalità dei Laghèe Mc Mandello che dopo gli smontaggi di tutta l’area, la classica breve pausa per ricaricare le pile, si metteranno all’opera per l’organizzazione del Biker Laghèe Fest del prossimo anno.

Testo e foto: Corrado RdT

33° RIDING SEASON

La giornata scivola via velocemente: gli amici, le cose da vedere e qualche acquisto mirato, l’inizio stagione non poteva iniziare in modo migliore.

33° RIDING SEASON by HELLS ANGELS MC MILANO                               11 aprile 2026 Idroscalo (MI)

Since 1990 recita la locandina dell’edizione 2026 della Riding Season, dire che di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia è dir poco, da un manipolo di una dozzina di bikers della prima edizione, si è arrivati a quello che oggi è considerata una manifestazione di punta del panorama Italiano e non solo.
Il piccolo gruppetto di amici della prima ora, qui li puoi incontrare tutti, o quasi ancora oggi. Si sono strutturati, il loro percorso è stato faticoso ma sempre lineare e coerente, fino ad arrivare ai giorni nostri, solida realtà che da 30 anni è sempre rimasta fedele a sé stessa.

La giornata è stupenda, starsene a casa sarebbe un delitto, il richiamo della Riding Season è troppo forte e non lascia indifferente nessun biker degno di questo appellativo che rispondono riversandosi in massa sulle sponde dell’Idroscalo. Dopo un paio d’ore dall’apertura dei cancelli, il colpo d’occhio sul parcheggio delle moto lascia senza fiato. Non c’è un centimetro quadrato libero, costringendo gli organizzatori a trovare delle soluzioni alternative per poter permettere di trovare nuovi spazi dove poter “ormeggiare” il proprio ferro.
Bancarelle, stand, demo ride, street-food con le griglie in funzione non-stop, molti i customizer delle zone limitrofe presenti all’evento, tra i quali diversi hanno le moto selezionate nel bike show ufficiale in carico alla rivista del settore LowRide.
La giornata scivola via velocemente: gli amici, le cose da vedere e qualche acquisto mirato, l’inizio stagione non poteva iniziare in modo migliore.

L’Hells Angels MC Milano ringrazia tutti i bikers intervenuti alla Riding Season 2026, tutti i gruppi supporter ed erano veramente tanti, che si sono adoperati permettendo la realizzazione di questa 33esima edizione. Il prossimo appuntamento con gli HAMCMI è per il 23 maggio presso la loro club house a Liconasco, per celebrare il 30° anniversario del Charter di Milano, primo fra tutti a portare i colori bianco-rossi degli Hells in Italia.
Per chi non c’è mai stato è un’occasione imperdibile per vedere la Club House, ricca di storia, di cimeli e per passare una giornata con la nostra passione più grande.
Testo e foto. Corrado RdT

MOTOR BIKE EXPO 2026

Sette i padiglioni attivi, i primi tre interamente dedicati al custom: 700 espositori provenienti da 20 nazioni, 3.000 moto esposte e la presenza ufficiale di molte case motociclistiche.

MOTOR BIKE EXPO 2026                                 VERONA FIERE 23-25 FEBBRAIO

Se la matematica non è un’opinione quella andata in scena a Verona Fiere nell’ultimo week-end di gennaio è la 32° edizione, sommando ovviamente anche quelle svoltesi a Padova sotto il nome di Chopper & Custom Show, pioneristica manifestazione che ha dato il via nel lontano 1995 al filone custom Italiano della personalizzazione su due ruote.
Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia da allora, l’evoluzione e la crescita di questa manifestazione è stata entusiasmante, punto di riferimento del movimento bikers nazionale. Nel 2009 la manifestazione si sposta a Verona, la migliore logistica della struttura e la capacità organizzativa di Paola Somma e Francesco Agnoletto portano ad un balzo in avanti nei contenuti che MBE propone ad un pubblico, che nel frattempo è cresciuto esponenzialmente, riuscendo a far diventare la manifestazione un punto di riferimento per gli appassionati di moto in generale, aprendosi a 360° su tutto quanto riguarda il settore motociclistico.
Dopo questo doveroso background storico culturale anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di passare l’intero week-end a MBE.
Padiglione 1 anche quest’anno ospita la “Premium Selection” organizzato dalla rivista LowRide partner storico sin dalla prima edizione, per la precisione la rivista sotto l’egida del mitico Freeway Magazine mosse i primi passi proprio l’anno prima del Chopper & Custom. La disposizione delle moto, come è stato anche per l’edizione passata, permetteva di ammirare le moto esposte in tutta la loro bellezza.
Una parte del padiglione era riservata al Car Show con una bella esposizione di auto americane grazie alla presenza di diversi Car Club storici della scena italiana: Rumblers CC, Portoricano CC da Roma e i 50’ Brothers CC dal Veneto.
Tra i preparatori presenti abbiamo incontrato l’officina Burning Road che proponeva un paio di belle realizzazioni tra cui un bel chopperino e una touring che Rocco Roberto ha portato in fiera. Moto perfettamente a proprio agio su strada, fatte per macinare chilometri prerogativa fondamentale dell’officina Lodigiana ma che non sfigurano affatto anche sotto i riflettori di una fiera.

Sette i padiglioni attivi i primi tre interamente dedicati al custom: 700 espositori provenienti da 20 nazioni, 3.000 moto esposte e la presenza ufficiale di molte case motociclistiche. Harley- Davidson Italia presenta le novità dei modelli 2026 ed a poca distanza la replica della diretta concorrente Indian con le rispettive novità. Triumph e Royal Enfield anch’esse molto ben rappresentate con la loro gamma al completo.
Tra i big dell’after market a catalogo troviamo uno stand gigantesco di Motorcycles Storehouse con tutte le più importanti aziende con cui collabora. Presenza fissa anche il truck di Zodiac con la sua linea a catalogo e Parts Europe altro colosso mondiale dell’after market.
Girando nei vari padiglioni notiamo alcune nostre vecchie conoscenze: Niko Bikes porta a Verona la sua ultima realizzazione, un godibilissimo chopperino su telaio rigido, finemente impreziosito dalla mano di Cisko Airbrush. A poca distanza Giuseppe Arnone di Arnone Garage ci lascia a bocca aperta con Simun, motore H-D Sportster portato a 1.200cc incastonato in un telaio rigido, una forcella completamente hand made, ruota da 23” ed una verniciatura dai toni caldi di Dario Falzone. Moto che si è distinta nei vari contest di MBE.
Restando sempre su moto interamente realizzate hand made Boccin Custom Cycles srotola sul tappeto della fiera un chopper old school dei suoi. Motore a parte, un pan-shovel che comunque Lorenzo come di consueto revisiona completamente in ogni dettaglio, tutto il resto è farina del suo sacco: telaio rigido, forcella springer, tank oil e serbatoio benzina after market ma rivisto completamente. “Sangre Vida”, questo è il nome della moto spicca per l’originalissima e bizzarra verniciatura, in particolare del serbatoio benzina, che Roberto Larogna (Custom Design) ha realizzato interpretando i desideri del suo ideatore Fabio, già possessore della pluripremiata Venetia del 2025.
L’assassino nei libri gialli torna sempre sul luogo del delitto, è proprio il caso di Mirko Perugini alias Gallery Motorcycles e Damiano Roncaglioni, dopo un’annata strepitosa con la Lucifer ci riprovano con la Nike una free style con un preistorico motore H-D monocilindrico da 350cc che solo Dio sa dove Mirko lo abbia scovato. Moto interamente hand made: telaio, ruote Jonich su disegno di Damiano, una forcella FG Racing, sella del buon Luca Ronzoni e comandi Kustom Tech di Alessandro Pacelli, tank oil in vetro. Elegantissima la verniciatura di Ms Artrix un blu cobalto satinato.

Special assemblata a tempo di record, incontrai Mirko a metà dicembre e mi confidò che aveva solo un motore mezzo arrugginito e due gomme. Se pensate che una special da Best in Show nella Premium Selection di LowRide non si possa realizzare in così breve tempo dovete ricredervi.
Molti i concorsi che si sono svolti a MBE 2026 tra tutti MBE Award “The King Of Kustom” che quest’anno se lo sono aggiudicato gli inglesi di El Lobo Cycles con Royal Blood un chopperino con telaio hand made motore S&S replica di un Knuclehead, che non poche perplessità ha destato tra gli addetti ai lavori e anche tra il pubblico. Quello che è sicuro che stavolta non si può dire che sia una moto che non possa circolare tranquillamente per strada. La giuria tecnica composta da Cristian Sosa di Sosa Metalworks, Mike Rabideu di Majik Mike’s Design, Satya Kraus di Kraus Motor e Wiston Yea di Rough Crafts ha decretato la moto di El Lobo la regina della fiera.
Incredibili le special presentate a Verona da Pepe Lazzara, Los Sicanos Arte del Barrio con una Chicana in onore della sua terra, la Trinacria, che conferma essere il preparatore italo-belga uno dei massimi esponenti mondiali del filone Chicano Style. L’altra di Stephan Grand di T4 Motor-Cycles svariate migliaia di ore di lavoro, tutta interamente hand made, motore con turbocompressore. Entrambe le moto sono reduci da Sturgis dove spesso si sono scambiate le prime posizioni nei vari contest organizzati dell’evento. Queste moto sono di una categoria a parte, di un altro pianeta bisogna ammetterlo.
MBE Premium Selection, in collaborazione con la rivista Lowride, ha visto come Best of Show la Nike di Gallery Motorcycles. Oltre 20 i premi assegnati, tra cui uno Special Award alla Suzuki Hayabusa dell’emiratino Ahmed Al Hammadi, il Punta Choice della crew di Punta International a T4 Motorcycles, il Best Freestyle ad Arnone Garage e lo Sporty Award di Duecilindri allo Sportster di Wild Wheels Garage. Prima dei bike contest sono stati premiati non le moto più appariscenti, ma i piloti più veloci che hanno partecipato alla prima stagione della Bagger Racing European Cup: dopo il gran finale a Jerez di novembre, a trionfare nella classifica assoluta è stato Manuel Grandi su Indian Challenger preparata da Denis Pagani di Thirteen Garage. Sul secondo gradino del podio Ruben Xaus e bronzo per Andrea Tomio. La classifica Silver è stata assegnata invece a Marco Attanasio su Ducati Diavel. Ha chiuso la domenica di contest il Clubstyle Connection di Punta International che ha valorizzato le migliori tre realizzazioni: il Road Glide di 4Touring e Vity’s Design, il Low Rider ST di Rck Roll Chop e al primo posto il Dyna di Lucas Carbon.

Particolarmente toccante l’iniziativa che ha visto il coinvolgimento degli Hog Chapter di Treviso, Bassano, Padova, Verona, Trento, Mantova e Bolzano svoltasi domenica pomeriggio. A luglio scorso morirono in un incidente stradale avvenuto a Jesolo i coniugi Davide a Manuela. Interpretando i desideri dei due figli, anch’essi harleisti, è nato un progetto “ricostruiamo la 1000” che voleva riportare in strada la moto dei loro genitori. A MBE i due ragazzi, inconsapevoli di quello che i chapter avevano organizzato a loro insaputa, erano venuti in fiera per trovare qualche pezzo di ricambio nei vari swap meet da utilizzare per cercare di sistemare la moto. La commozione e il loro stupore è stato grandissimo quando hanno scoperto che la moto è stata portata sul palco perfettamente sistemata e finita, abbracciati da tutte le persone che in qualche modo hanno contribuito generosamente e affettuosamente ha realizzare questo loro piccolo ma importante desiderio in onore dei genitori scomparsi a cui a breve verrà dedicata una fondazione a loro memoria.
Gli organizzatori di MBE possono dirsi soddisfatti per aver saputo organizzare un’edizione ancora una volta dinamica e ricca di contenuti, che non si limita più ad abbracciare solamente il settore custom, che rimane sempre il core business, ma aprendosi a 360° su tutto quanta può essere l’offerta motociclistica proposta ad oggi dal mercato internazionale.
L’appuntamento con MBE 2027 torna nella terza settimana di gennaio sempre a Verona Fiere.

Testo e foto: Corrado RdT

9° ETERNAL CITY

9° ETERNAL CITY

Molti gli ospiti internazionali presenti a Eternal City, tra cui Emi Suganuma, nipote del boss di Mooneyes che ha apprezzato moltissimo quanto Eternal City ha proposto.

9° ETERNAL CITY                              ROMA 27/28 SETTEMBRE 2025

Ci eravamo lasciati nel 2023 al Palazzo dei Congressi dell’EUR e siamo tornati nel 2025, per la nona edizione di Eternal City al Roma Convention Center, meglio conosciuto come “La Nuvola”. L’imponente struttura in cristallo realizzata dal noto architetto Massimiliano Fuksas, ospita per il secondo anno la kermesse capitolina dedicata al mondo delle due ruote e non solo.
L’imponenza della struttura ci mette un attimo in soggezione, ma appena varcato l’ingresso, le cromature e il profumo di casa, ci mette subito a nostro agio.
Al primo piano “Cloud” troviamo tutta la parte squisitamente kustom, ce n’è per tutti i gusti, officine specializzate, merchandise, US Car, intrattenimento, come direbbe il compianto mitico Bruno Pizzul “è tutto molto bello” ed infatti così è.
L’atmosfera squisitamente informale dell’area kustom rende tutto veramente piacevole e interessante. Diverse le zone riservate ai vari contest. Il Colosseum Chopper dove ci sono una bella dozzina di “ferracci ignorantissimi” selezionati con cura da Mirco Marinelli.

Poco più lontano il Bagger Killer Contest riservato alle Performance Bagger, filone quanto mai attuale che sta attraversando un momento di grazia, con preparazioni che puntano tutto su una componentistica di altissimo livello per ottenere performance da motoGP.

Molte le officine presenti a Eternal City, citarle tutte sarebbe lungo e conoscendomi finirei sicuramente per dimenticare qualcuno. Abbiamo incontrato Pepe Lazzara fresco di vittoria all’ 85° Sturgis Motorcycle Rally negli USA con una Chicana fotonica.
In quella che è stata denominata la zona “Earth”, cioè quella nella parte inferiore della struttura trovavano posto le varie concessionarie e case ufficiali, Eternal City vuole essere una vetrina a 360° per tutti gli amanti delle due ruote in generale e i brand presenti rappresentavano appunto quanto di meglio ci sia sul mercato oggi.
Molto dinamica anche la parte esterna “Air” con oltre 300 moto in prova per i vari Demo-Ride, un vero e proprio paese dei balocchi per noi bikers. Poter girare per Roma in moto con queste due splendide giornate di sole non ha prezzo, purtroppo per noi il tempo tirato ci ha impedito di farlo.

Molti gli ospiti internazionali presenti a Eternal City, tra cui Emi Suganuma, nipote del boss di Mooneyes che ha apprezzato moltissimo quanto Eternal City ha proposto.

Il bike show Workshop Legends ha riservato più di una sorpresa anche dai migliori costruttori italiani di special. Officine Rossopuro ha svelato Moto Guzzi V85 Atlas, un’elegante reinterpretazione della enduro stradale di Mandello costruita a mano. Invece la “Zeronove” del costruttore di Fuchs Workshop ha portato un’inedita moto da flat track dalla fattura impeccabile, costruita intorno a una Honda XL600 RM del 1984. Di tutte le moto esposte, gli ospiti internazionali hanno selezionato una top five che ha premiato – con una buona dose di inclusività – una cafe racer elettrica: la Zero Blackbird di Plan B Motorcycles, che si aggiudica il 1° premio dell’inedito format Workshop Legend.

Domenica pomeriggio, gli ospiti internazionali hanno assegnato i riconoscimenti personali alle eccellenze del custom esposte nella “Nuvola”. Da Autorama, Emi Suganuma di Mooneyes ha selezionato l’hot rod Ford Model A di Giampi Tagliatti del Rumblers Car Club Milano; Joey Wilson di Frisco Choppers la H-D Panhead ’49 di Boccin Custom Cycles; per l’artista Darren McKeag, la H-D Shovelhead di Made; Mario Kyprianides di Chopper Kulture la chicana “Filo Rosso” di Pepe Lazzara. Cherry’s Company ha scelto la “Aerodinamica 49” di Axel Budde di Kaffeemaschine. Gli inviati dell’Oslo Motor Show hanno selezionato il chopper Kawasaki W650 di Red House, mentre Madness Photography la “Messiah” di Wild Wheels. L’Excellence Award di Kibblewhite Precision Machining è andato alla “Lucifer” di Gallery Motorcycles e Damiano Roncaglioni, che si sono aggiudicati anche il “Best of Show” di LowRide Magazine.

Bilancio di questo week-end romano senza dubbio molto positivo, ottima Eternal City promossa a pini voti; bell’ambiente, bella gente e bell’evento.

Testo e foto: Corrado “RombodiTuono”.

5° INDIAN FEST

Come di consueto in serata l’arrivo di parecchia gente e la partecipazione di gruppi che stringono amicizia con i ragazzi di Lodi.

5° INDIAN FEST                          20 settembre 2025 BERTONICO (LO)

Probabilmente sarà l’ultimo week-end dal sapore prettamente estivo, domani con l’equinozio d’autunno alle porte dovremo dire addio ai viaggi in t-shirt, quindi perché non approfittarne oggi per dire addio all’estate.
Pochi euro di benzina ci dividono da Bertonico dove è in programma la 5° Indian Fest degli IMRG – Indian Motorcycle Riders Group – è un piccolo paese nel Lodigiano, campi a perdita d’occhio e lunghi rettilinei che li attraversano.

La “riserva Indiana” dove si svolge il motoraduno è presso l’ex arsenale militare, una struttura del 1750 molto particolare, si tratta di una corte circondata per tutto il perimetro da un porticato, dove trovano posto le cucine, il palco montato per l’occasione e i tavoli, al centro un prato molto curato fungeva da parcheggio bene in vista per le nostre moto. Con le dovute proporzioni mi ricorda molto la location dove a fine anni novanta a Trecenta i ragazzi del motoclub organizzavano Trecentallora, bei tempi e veramente un bel motoraduno che purtroppo si è perso nel tempo.
Molto accoglienti i ragazzi dell’IMRG di Lodi, padroni di casa, che mettono tutti a proprio agio, anche un miscredente come me che si presenta con una Springer ad un evento Indian, scherzo ovviamente, tutte le moto sono benvenute all’Indian Fest ci mancherebbe altro.
Come di consueto in serata l’arrivo di parecchia gente e la partecipazione di gruppi che stringono amicizia con i ragazzi di Lodi.

Molto apprezzata l’esibizione del 4Olds che hanno snocciolato un repertorio musicale di ottimo livello.
Presente Rocco Roberto boss di Burning Road Garage che ha visto crescere questo gruppo, contribuendo non poco a far germogliare in questa zona la passione per il marchio Indian.
In sintesi è stata una bella giornata, senza tanti fronzoli, in fondo come piace a noi motociclisti. Moto, musica, amici e buon cibo, che altro pretendere di più.

Testo: Corrado RdT

Foto: Corrado RdT e courtesy IMRG LODI.

21° HILLS RACE

Migliaia di appassionati hanno assistito a duelli mozzafiato sul lungo rettilineo dell’aeroporto, accompagnati dal rombo dei motori e dal profumo di NOS, in un’atmosfera di pura passione per la velocità e a tratti d’assoluti altri tempi e altri luoghi.

Hills Race 2025

Spettacolo nello spettacolo: successo per la gara dragster Hills Race
Auto in sfida sul quarto di miglio e un evento sorprendente per tutte le età

Rivanazzano Terme, 14 settembre 2025 --

Un week-end all'insegna della potenza e dello spettacolo quello vissuto sulla pista di Rivanazzano Terme per l'occasione trasformata nella magica Rivanazzano Dragway, dove si è svolta l'attesissima gara dragster Hills Race nella sua 21esima edizione.

Migliaia di appassionati hanno assistito a duelli mozzafiato sul lungo rettilineo dell'aeroporto, accompagnati dal rombo dei motori e dal profumo di NOS, in un'atmosfera di pura passione per la velocità e a tratti d'assoluti altri tempi e altri luoghi.

L'evento ha visto la partecipazione di piloti provenienti da tutta Italia ed Europa tra cui rappresentanti da Francia, Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Olanda, Inghilterra e Moldavia, pronti a sfidarsi sul quarto di miglio.
Fin dalle prime qualifiche il pubblico ha potuto vivere momenti di grande intensità, con tempi sempre più precisi e velocità da record.

A conquistare il gradino più alto del podio sono stati per le due categorie regina rispettivamente Thomas Burri su Chevrolet Nova II per la SUPER PRO ET e Romero Garcia Gerard con il Dragster Rail per la SUPER PRO.

In categoria A1 ha ottenuto il miglior risultato il giovane italiano Manuel Cassinelli alla guida di una Pontiac Trans Am; la sorprendente Fracaroli Veronica con la Chevrolet Nova in categoria A2 e Mariani Corrado al volante di una Ford Shelby GT 500 per la categoria A3. Le prestazioni viste in questo lungo week end Pavese sono state di altissimo livello.

La manifestazione non è stata soltanto competizione, ma anche occasione di festa: stand, intrattenimento e aree dedicate alla pura passione motori e hanno reso la giornata un appuntamento completo per tutti gli amanti dei motori. L'esibizione di moto dragster e junior dragster sono state la ciliegina sulla torta.

Grande soddisfazione da parte degli organizzatori, il club AMP - American Motors Pavia - : "Il successo di questa 21esima edizione dimostra quanto il movimento drag racing stia crescendo anche nel nostro Paese. Ringraziamo piloti, team, collaboratori, sponsor e pubblico che hanno reso possibile questo spettacolo", hanno dichiarato al termine dell'evento.

Appuntamento al 2026 con la promessa di regalare nuove emozioni e uno spettacolo unico in Italia.

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21 Hills Race 2025 Rivanazzano Dragway (PV)                                               13-09-2025

Ormai ci stiamo prendendo gusto e dopo la sessione primaverile con il Wide Open siamo tornati sul luogo del delitto per Hills Race, gara al millesimo di secondo sul quarto di miglio per le quattro ruote e sull’ottavo di miglio per le due ruote, che si svolge a metà settembre e può essere considerata la sessione autunnale.
Giornata eccezionalmente calda, contesto ideale per il grip delle gomme sulla strip di partenza. Nella giornata di sabato si sono svolte le prove di qualificazioni per decidere le batterie degli equipaggi che si sarebbero sfidati in gara domenica. Sempre molto sentita l’atmosfera dei box, lo staff tecnico di ogni squadra non perde occasione per verificare e sistemare le vetture, che siano guasti da riparare o settaggi da modificare alla ricerca del miglior lancio.

Non da meno lo sono i paddock delle moto, dall’anno scorso ammesse in pista anche se al momento in veste semi ufficiale rispetto alla gara tra le auto. I piloti hanno arricchito la propria esperienza, le performance delle moto sono notevolmente migliorate grazie a messe a punto più precise e meccaniche più affidabili.
La stagione per molti team si decide nell’arco di una manciata di secondi, se la meccanica tiene il divertimento e lo show sono assicurati, un guasto al contrario vanifica il lavoro di tutta una stagione e getta nello sconforto tutta la squadra. Questo è lo spirito dell’Hills Race.
L’evento ha visto la partecipazione di piloti provenienti da tutta Italia ed Europa tra cui rappresentanti da Francia, Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Olanda, Inghilterra e Moldavia, pronti a sfidarsi sul quarto di miglio.
Fin dalle prime qualifiche il pubblico ha potuto vivere momenti di grande intensità, con tempi sempre più precisi e velocità da record.

A conquistare il gradino più alto del podio sono stati per le due categorie regina rispettivamente Thomas Burri su Chevrolet Nova II per la SUPER PRO ET e Romero Garcia Gerard con il Dragster Rail per la SUPER PRO.
In categoria A1 ha ottenuto il miglior risultato il giovane italiano Manuel Cassinelli alla guida di una Pontiac Trans Am; la sorprendente Fracaroli Veronica con la Chevrolet Nova in categoria A2 e Mariani Corrado al volante di una Ford Shelby GT 500 per la categoria A3. Le prestazioni viste in questo lungo week end Pavese sono state di altissimo livello.
Nella categoria moto segnaliamo il brillante successo di Angelo Lanciano su BMW, i ragazzi di Custom Attack su un fantomatico “Garelli”, almeno questo era scritto sul serbatoio della moto, terzo Matteo Fustinoni di Hazard su un Harley-Davidson Dyna.
La scuderia della Big Red Machine Milano ha messo in pista un altro mostruoso dragster appena terminato, portato in gara da Pippo 81 che da team manager si è voluto cimentare nella nuova veste di pilota. In qualche occasione sulla strip ha dovuto giocarsela testa a testa col suo pilota Giuseppe Taverna in uno scontro in famiglia.
Vincitori e vinti hanno dato vita ad una splendida giornata di sport, il pubblico sempre numeroso a quest’evento ha seguito con molto interesse la gara, tutto è andato per il meglio, ed è questa la cosa più importante visto l’elevato rischio in gioco.
L’appuntamento con i ragazzi di American Motors Pavia è a giugno 2026 con l’edizione primaverile Wide Open per tutti gli amanti di questo affascinante sport motoristico.


Testo e foto: Corrado RdT

SL NIGHT

Come tradizione l’arrivo di ogni biker viene salutato con l’immancabile foto-banner all’ingresso, quest’anno particolarmente ravvivato da un fotografo veramente coinvolgente e attivo.

SL NIGHT by SPORTSTERISTI LOMBARDI                                        30 AGOSTO 2025 BUSTO GAROLFO (MI)

La banda degli Sportsteristi Lombardi torna sul luogo del delitto dopo un anno sabbatico di interruzione in cui hanno ricaricato le forze e lo spirito per ripartire con l’edizione SL Night 2025.
Lo spostamento dell’evento dalla domenica al sabato ha fatto si che l’afflusso dei bikers si concentrasse maggiormente da metà pomeriggio, contrariamente a quanto avvenne nel 2023 quando già dalla mattina si registrarono massicci arrivi al raduno.
L’area dove si svolge la festa è molto funzionale, ombreggiata con tanto verde ed un ampio parcheggio per le moto.

La giornata prevede l’esibizione di diverse band, sei in tutto, che con grande disponibilità si esibiscono a scopo gratuito. Tutta la giornata di SL Night ha un fine di solidarietà e coinvolge direttamente due associazioni; Le Sfumature di Anna e la Sanfilppo Fighters a cui andranno i proventi che si raccoglieranno oggi.
Queste associazioni sono nate per volontà dei genitori di bambini afflitti da problematiche di salute molto importanti, alcuni di essi purtroppo non ci sono più e i familiari grazie al loro impegno hanno la consolazione che i propri figli continuino a vivere non solo nei ricordi, ma anche con azioni concrete aiutando altre famiglie che stanno passando quello che loro hanno vissuto sulla propria pelle in un passato più o meno recente.
Come tradizione l’arrivo di ogni biker viene salutato con l’immancabile foto-banner all’ingresso, quest’anno particolarmente ravvivato da un fotografo veramente coinvolgente e attivo.

Tra le band che si sono susseguite sul palco: No Way Out, Super Ray Dogs, Sanic Row, American Pie, Ira Green la vincitrice di The Voice of Italy e i Chaltrones sperando di non averne dimenticata nessuna.
Nel pomeriggio si è svolto un breve run al femminile, capitanato ed organizzato da Barbara Navoni, a cui vi hanno preso parte una ventina di ragazze a cavallo delle proprie moto.
Il bilancio della giornata, a detta degli organizzatori, è stata molto positivo la raccolta fondi destinata alle due associazioni potrà essere impiegata per migliorare i presidi dei reparti ospedalieri, sia con attrezzature, sia nella parte di ospitalità per le famiglie che hanno i propri piccoli ricoverati in strutture ospedaliere distanti dai luoghi di residenza e quindi necessitano di alloggi per poter seguire le cure dei figli.

Testo e foto: Corrado RdT

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