5-9 settembre 2007

Sarebbero state un migliaio le ragioni per non parteciparvi quest’anno, invece sono qui in piena notte, mancano poco meno di 5 ore alla partenza, rabboccando il classico chilo di olio regalatomi dal povero Mirko, che all’ora di chiusura della sua officina mi vede arrivare trafelato con una bottiglia vuota in mano e la faccia di chi nella vita (da motociclista) non ci ha ancora capito granché. Come uccelli migratori che prima dell’inverno puntano verso il sole, nel primo week end di settembre il rito si ripete. L’autostrada A/4 è invasa da nugoli di Harley, folate sferzanti che volano radenti tra la corsia di sorpasso ed il guard rail, riders accucciati sui drag bar a tagliare il vento che gonfia  loro i giubbotti e mette in pericolo i loro goffi carichi. La meta è il sole più nord, l’Austria. Il lago di Faak am See lo intravediamo quasi al tramonto, si vorrebbe andare in albergo ma preferiamo fare un giro ad 

Harleywood. Nonostante la stanchezza è bello vedere l’espressione dei nuovi che mai prima d’ora si immaginavano cosa fosse questo raduno. Sembrano bambini in visita a Disneyland, si guardano intorno increduli con gli occhi che luccicano di gioia. Glielo avremo raccontato mille e mille volte di come fosse il Faaker, ma solo ora che l’hanno visto con i loro occhi capiscono finalmente la portata di tale evento. Notiamo con gioia che la temperatura si è riportata su valori accettabili, nei giorni precedenti gli avvisi a coprirsi bene arrivavano a iosa, con temperature trai 4 ed i 5 gradi. Così, belli imbottiti, ci siamo squagliati al sole di sabato e domenica. Dopo una bella doccia ed una buona bistecca si va all’Harley Village, feudo incontrastato dell’Harley-Davidson dove molti sono gli stand ufficiali, tra i quali notiamo quello di H-D Verona. Messere Campestrini ha portato una springer giallo canarino stile Beach Boys, inutile dire che la piccola ha catalizzato molti sguardi su di sé. Più avanti c’è H-D Nichelino e un saluto ad Alessandro è d’obbligo. Anche Massi, Devil Kustom, si ripresenta con i suoi tank cover, rispetto all’anno passato ha sviluppato altri prodotti e nuove colorazioni. 
Come sempre la Factory è scesa in campo con l’artiglieria pesante, presentando i nuovi modelli 2008, Nighster e Fat Bob hanno raccolto molti consensi, la Rocker ha imbarazzato non poco i puristi. Diciamo che le critiche non sono mancate e le facce perplesse anche, come sempre direi quando Willie G. e compagni propongono qualcosa di nuovo.
Quest’anno nella roccaforte dell Mo.CO. abbiamo visto intrufolarsi quatti quatti la famiglia di Orange County Chopper, un misto tra dei Cesaroni a stelle e strisce che si tirano le chiavi in pollici all’ora di cena. Hanno esposto tre special dal gusto direi un pochino raccapricciante, tutto il resto era merchandis e, una sorta di Standa a cielo aperto. 
Visita d’obbligo anche al museo dell’Harley, tra una replica di capitan America di Peter Fonda e Shovel d’annata restaurati con gusto. Nella serata di venerdì però già alle ventidue pareva di essere alla Rinascente all’ora di chiusura alla vigilia di Natale, quando tutti si affrettano a tirare giù le serrande ed i commessi ti fulminano con gli occhi se ti azzardi a scaricare ancora qualcosa dal quel maledetto carrello della spesa. 
Padiglione H-D chiuso e sul palco amplificazione già spenta, con la band che va riponendo la strumentazione. 
L’indomani visita immancabile all’Arneitz Village, feudo incontrastato dei customizer, ci attende Marcus Walz di Hardcore inconfondibile la linea delle sue moto, rasoterra e seduta all’interno del telaio, due bobberini niente male con tanto di ape in mostra ed una berlinetta Ferrari grigio topo ed una Special frutto del progetto Tu Nero. 
Quest’anno notiamo con piacere la presenza di alcuni nostri amici Italiani. I fratelli Piantoni di Legend Biker stanno “picchiando veramente duro” con le Saxon; Stop & Go di Galliate; Bike Hospital con un Maurizio in grande spolvero con alcune proposte interessanti; Boot Hill della simpatica e competente Silvia Bonfanti. 
Al Gasoline la solita baldoria ed allegria contagiosa, con il povero Ettore “Blaster” con i timpani in frantumi per tutta quella caciara a tirare di pin striping, su qualsiasi cosa gli capitasse a tiro.
Ressa di gente al contest organizzato dalla Custom Chrome, mezzi interessanti vicino a esperimenti discutibili tanto che persino la moto di Ghost Riders al confronto pareva il “Peugeottino” del mio postino. Qui il botto l’hanno fatto i ragazzi di Abnormal Cycles (BernareggioItalia), terzo posto con la Golden Rod, pulita ed essenziale ha stregato i giudici. Complimenti a loro, approdati da poco sotto le luci dei riflettori, stanno dimostrando di avere stoffa e soprattutto idee. In serata siamo tornati al village H-D per assistere al concerto di Hank Davidson che ha richiamato davvero molta gente e sulle ultime note delle sue canzoni si chiude questo Faaker 10th edition. 

Ora passerà il lungo inverno, ci inventeremo ancora mille e mille ragioni per non tornarci, ma se anche voi non avete ancora avuto la possibilità di viverlo, non credete più di tanto alle nostre parole, inforcate la motociclette e partite. Anche perché, come tutti gli anni, anche quest’anno probabilmente è stata l’ultima edizione.

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