Wild Boy
Zero in condotta

Mal comune mezzo gaudio, recita più o meno così un vecchio adagio popolare, ma chissà in cuor suo che avrà pensato Mauro, alias Movingharley, di ritorno da una tormentata trasferta da quel di Faaker, quando esattamente una anno fa gli balenò la malaugurata idea che la sua moto da lì a poco avrebbe avuto bisogno di una ripassata generale.
La patata bollente finì quindi sulla scrivania, anzi sarebbe meglio dire sul ponte di Pablo, che non si fece ripetere due volte quello che Mauro aveva in mente per trasformare un Bad Boy scorbutico, in un autentico Wild Boy.
La moto venne quindi smontata pezzetto per pezzetto, anche al più insignificante dei bulloni viene fatto il terzo grado, gli urli del flessibile di Pablo si odono fino sulle rive dell’Oglio, mentre Mauro inizia la paziente opera di reperimento dei pezzi che avrebbero dato una nuova veste alla sua bicilindrica creatura.
Si parte con un paio di scarichi di Paul Yaffe, mentre molte parti vengono realizzate artigianalmente dalle sapienti mani di Pablo, parafanghi supporto faro, supporti parafango posteriore, la sella viene rifatta mentre la parte del telaio tra essa ed il tank oil viene armonizzata esteticamente ed è uno dei pezzi forti di questa special.
Il penaut da sette litri penalizza non poco l’autonomia del mezzo, ma esteticamente questa scelta non si discute. Anche il motore gioia e dolore della versione precedente, che era mossa da pistoni Wiseco, viene riportato a stock, mentre la bella verniciatura goffrata non fa altro che aumentarne il fascino.
Dopo un anno il “ragazzo cattivo” di Mauro esce dal collegio e torna a far sentire la sua voce nella strada, inutile pensare che il suo carattere fosse migliorato, anzi il voto in condotta è rimasto pressoché quello di sempre, di sicuro però sta di fatto che questo ragazzaccio selvaggio ne farà di molta strada.


Testo e foto:Corrado



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