SASHA SHOVEL - ritorno al passato

C’è un mondo che gira al contrario là fuori, un mondo che non si fa ingolosire da gomme sempre più grosse o da telai sempre più rigidi. Da curvoni sulla Serravalle-Scrivia presi a 150 di media come se si viaggiasse nella business class sul Pendolino.
C’è chi va contro corrente barricandosi nel garage, armeggiando intorno a dei ferri ben più datati perché capisce che la strada da percorrere non è quella dell’ultima diavoleria tecnologica quella che lo soddisfa di più. La sua trafila è comune a molti di noi, le prime Jap, i raduni macinati con costanza e dedizione passati ad ammirare quei bicilindrici Americani così irraggiungibili in quel periodo.
Poi col tempo diversi Sportster all’attivo per approdare ad un Dyna 1450, rigirato come un calzino. Sasha comunque non è ancora soddisfatto, non era quello il modo di viaggiare che lui intendeva. L’incontro con Stefanhead di Evan’s Cycles è decisivo per realizzare un sogno che da troppo tempo era rimasto nel cassetto, uno Shovel.
Dopo averlo acquistato Sasha si occupa personalmente di smontare e restaurare la parte meccanica, sono mesi di stravolgimenti e di prove, di momenti di gioia e di sconforto. A Oriano il battesimo del fuoco, il primo vero run su strada, c’è ancora qualche dettaglio da rivedere, qualcosa da sistemare. In questi momenti ci si affida al San filo di ferro, come fosse la panacea di tutti i guasti.
Dopo dieci anni di passione ora finalmente anche per lui il sogno si realizza, quello di un motore che vibra dannatamente e perde pezzi per strada, ma che in fondo resta quello che ha sempre desiderato, fin da quando ai primi raduni a cavallo della sua jap gli sembravano così irraggiungibili.


Testo e foto: Corrado



*** SCHEDA TECNICA ***
Marca: Harley-Davidson
Filto Aria: Moon Eyes
Modello: FXSB
Swing arm with sissibar
Anno: 1983
Fender post. Flat Flottante
Motore: Shovelhead 1.340 cc
Serbatoio: Peanut da 8 lt.
Carburatore: S&S Super
Gomma post. 130
Pompa Olio: S&S
Gomma ant. 21 pollici


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