LESS IS MORE - La regola di Spiedo

Pierluca, meglio conosciuto come Spiedo, non è sempre stato un Harleysta!
Il diavoletto in seno ce l’aveva sin da piccolo quando poco più alto di un soldo di cacio si imbatté in una springer completamente amaranto... ma la sua avventura motociclistica inizia su mangiariso stradali e circuiti di velocità!
Distrutte le ultime tre moto nell’arco di in un anno, capisce che forse il gioco non vale la candela, decide quindi di assecondare quell’istinto a lungo covato.
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Da quel giorno ne è passato di asfalto sotto le sue ruote, ma la pace dei sensi, si fa per dire visto la malattia compulsiva di ricercare sempre qualcosa di nuovo da provare e sperimentare, sembra essersi ammorbidita solo dopo aver messo davanti a se quella forcella springer!
Springa è un Heritage del 2006. Quasi tutto è stato cambiato e modificato con la filosofia del “Less is more!”
La svolta arriva con la scoperta di quanto possa essere piacevole “sporcarsi le mani” in garage. E così dopo una vita passata a delegare le idee al suo meccanico di fiducia, inizia a prendere in mano chiavi in pollici e il flessibile e le notti passate in garage a tagliare e bucare iniziano ad essere una costante che alimenta la sua passione!
Le modifiche più evidenti sono la gomma da 200 al posteriore (si è pensato di omologare anche un 21 all’anteriore... non si sa mai), il peanut montato alla Frisco Style è ideato assieme all’amico Staccio e costruito direttamente dalle sue manine, presenta un tappo “Friulano” in vetro che è tutto un programma ed un tubicino in gomma per segnalare il livello di benza nel serbatoio.
Il conseguente abbandono dell’iniezione per un classico Mikuni42 (più vivo e meno ingombrante dell’iniezione) con polmone K&N inscatolato da un padellino Screaming Eagle e scarico Thunderheader, la centralina per quel che serve è una Thundermax.
Accurata la ricerca della pulizia delle linee e della semplicità, l’impianto elettrico esistente viene sostanzialmente modificato, sacrificandone parte della circuiteria e cercando soluzioni le più minimaliste possibili.
Il parafango posteriore after market viene accorciato, nella concezione di Spiedo la moto per statuto deve terminare prima della ruota. Dev’essere corta e stretta come le cosce di una vergine! La sella una classica LePera raccorda il posteriore con il telaio il più possibile a vista sino ad arrivare ai risers Bitwell e all’ape da 14" di “Nash”, una costante nelle proprie motociclette. Indispensabili sono i comandi al manubrio perché la moto oltre a piacere si deve anche guidare comodamente e in sicurezza.
Leve forate ed accorciate, accensione spostata ad altezza clacson rimasto al suo posto. Contachilometri e spie... beh a che servono? Per rischiarare il buio della notte la scelta cade su un faro di un Night Train per concludere.
Le modifiche naturalmente non son finite anche perché chi si ferma è perduto!


Testo e foto: Corrado




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