RE NERO

Conosciamo Walter in un tardo pomeriggio di piena estate un po’ atipico, il cielo nero e un acquazzone improvviso non lo fermano. All’appuntamento arriva fradicio dopo 30 km in autostrada ma la sua maggior preoccupazione è per la moto appena lucidata per il set fotografico.
La sua moto è una potentissima Night Rod nera come la notte che Walter affida alle cure di Black Bull Racing, una nuova realtà che da poco ha aperto i battenti a Brescia, il feeling tra Walter e Wilmer di BBR è subito molto forte, il titolare di Black Bull Racing ama in maniera particolare le moto performanti e cattive, ne possiede anche lui un paio di V-Rod che ha modificato in stile racer, quindi non ha avuto esitazioni a esaudire ogni desiderio del suo nuovo cliente.
Walter fin da piccolo subisce un’attrazione molto forte per le due ruote, il padre lo portava spesso in moto, una Guzzi California e una Kawasaki Zeta 450 e naturale che arrivati i fatidici 14 anni anche Walter sognasse un motorino tutto suo, le prime uscite e il senso di libertà che come un po’ per tutti noi, questo rappresentasse. Dopo le prime esperienze passa alle competizioni con una Ducati, per poi avvicinarsi al mondo Harley e ai primi raduni in sella ad un Night Train 1340. Lo stile che ama è quello dei custom estremi e dei bobber, che ritroviamo con tutti i distinguo del caso sul suo Night Rod.
Nei dettagli, l’officina BBR ha lavorato molto, per creare una sospensione anteriore fuori dagli schemi, che ha richiesto innumerevoli prove e test su strada. Lo stesso Wilmer racconta di come non sia stato affatto semplice trovare la giusta combinazione e messa a punto. Tutto l’avantreno è stato rivisto da BBR, dalla realizzazione di nuove boccole per la springer all’alloggiamento dell’enorme gomma da 180. Riser e manubrio sono stati sostituiti, così come l’Air Box, che nella gamma V e Night Rod non è altro che il finto serbatoio benzina. Il faro anteriore non andate a cercarlo nei più famosi cataloghi di prodotti after market perché si tratta del faro di un trattore Ford del 1950.
Il motore per una precisa scelta non è stato toccato, potenza ce n’è a sufficienza, allo scarico di serie si preferisce uno della MCJ, mentre il parafango posteriore è tutta opera di BBR, che adotta anche una sospensione posteriore ad assetto variabile. La dislocazione della strumentazione è stata rivista e si sono utilizzati fari e frecce a led.
Il risultato è una moto aggressiva e potente, certo guidarla ci vuole una certa esperienza e padronanza, un po’ come portare al parco una pantera al guinzaglio, ma Walter è contento della sua scelta e si trova perfettamente a proprio agio in sella al suo “incazzatissimo” Re Nero.

Testo e foto: Corrado