Incontro con... Fausto Fratelli

 

Risoluto e di poche parole, conosco Fausto da diversi anni ormai ed il suo modo riservato e schivo, ma molto determinato di essere, contrasta con i nostri tempi, dove è forse più importante mettersi in mostra, la famigerata immagine a discapito della vera sostanza delle persone.

Con il suo gruppo organizza un raduno, la Festa Bikers di Cologno al Serio, uno degli appuntamenti più frizzanti e dinamici che si svolgono da noi nel nord Italia. Quest’anno raggiungeranno un’importante traguardo, festeggiando il decimo anniversario di questa manifestazione, che è doveroso ricordarlo, devolve i suoi introiti a strutture benefiche.

Dopo Telethon sostenuta per diversi anni ora questi ragazzi si sono impegnati a sostenere l’Associazione Cure Palliative per i malati terminali di tumore di Bergamo.

Naturalmente la chiacchierata con Fausto coinvolge idealmente tutti i ragazzi di Cologno al Serio, che si impegnano con grande costanza e spirito di sacrificio al servizio di chi combatte contro problematiche di salute molto serie, dimostrando che anche il mondo bikers fa della solidarietà uno dei punti cardine dei propri principi.

 

 

Corrado



 

 

 

La nostra intervista:

 

RdT: Ciao Fausto benvenuto di cosa ti occupi nella vita?

Fausto: Sono appassionato di moto custom e nella vita ho una ditta di impianti elettrici.

 

RdT: Qual è il tuo rapporto con la moto ed in particolare con l’Harley-Davidson?

Fausto: E’ una mia grande passione dopo la musica.

 

RdT: I tuoi impegni ti portano ad usare la moto in maniera soddisfacente?

Fausto: Tutto sommato si, con il gruppo spesso ci concediamo delle uscite.

 

RdT: Qual è stato il viaggio che ricordi con particolare piacere e quello invece che ha messo più a dura prova il tuo carattere di motociclista?

Fausto: Il più particolare direi il Free Wheels del '95 con il mio più caro amico Mirko (nonché vicepresidente del gruppo), che per risparmiare siamo andati con una sola moto, la sua Shadow rigida. La prova più dura penso sia stata quest’anno in Svezia al Custom Bike Show di Norrtelje con il Turo e Paolino ed altri amici quando ci siamo fatti tutto il tratto della Germania sotto l’acqua.

 

RdT: Come è nata in te l’esigenza di organizzare il raduno di Cologno “Festa Bikers”?

Fausto: Non è stata un’esigenza è nata poco per volta per poi sfociare in malattia.

 

RdT: La prima edizione non fu particolarmente fortunata, che vi successe?

Fausto: Niente di grave, durava un solo giorno e ha diluviato per l’intera giornata.

 

RdT: Come riusciste a rimettervi in gioco anche per la seconda edizione?

Fausto: E’ nato tutto naturalmente.

 

RdT: Quali sono i valori, se ce ne sono naturalmente, che cercate di far emergere nel vostro gruppo?

Fausto: Sicuramente la sincerità e l’amicizia, con qualche problema talvolta.

 

RdT: E’ sempre facile la convivenza all’interno del vostro sodalizio?

Fausto: Direi che è sempre un mettersi alla prova.

 

RdT: Qual è il segreto che cementa l’affiatamento nel vostro gruppo?

Fausto: Il condividere non solo i momenti in cui si gira in moto, ma anche situazioni che non hanno nulla a che fare con l’ambiente biker, il ritrovarsi ogni fine settimana anche solo per una pizza o per un caffé tra di noi… vita quotidiana insomma…

 

RdT: Quante volte sei stato sul punto di mollare tutto e cosa ti ha fatto tornare sui tuoi passi?

Fausto: L’ho detto due volte lo scorso anno, ma sinceramente non l’ho mai fatto… è più forte di me!!!

 

RdT: Il vostro raduno “La Festa Bikers” è uno di quei raduni che hanno avuto una crescita sempre costante ed ora è uno dei raduni più frequentati del nord Italia, credi che sia un buon raduno obbiettivamente?

Fausto: Tutto sommato si, per lo meno ai fini umanitari è molto importante.

 

RdT: Quest’anno “La Festa Bikers” compie dieci anni è un traguardo importante per una manifestazione e per il gruppo che la organizza, avete in mente qualcosa di particolare per questo anniversario?

Fausto: Come ogni edizione cerchiamo di migliorarne qualcosa, quest’anno tra le altre abbiamo deciso di mettere in palio alla sottoscrizione a premi un’Harley Davidson e di regalare un biglietto della lotteria ad ogni biker entrante.

 

RdT: Qual è il vostro impegno a livello sociale, cosa avete fatto fino ad ora?

Fausto: Come ogni anno doniamo il ricavato, al netto delle spese, all’Ass. Cure Palliative di BG, quest’anno pensiamo di tagliare il traguardo dei 100.000,00 € donati in tutti questi anni di motoraduno e questo è reso possibile anche da tutti i bikers che arrivano numerosi al nostro raduno…

 

RdT: Ti senti seguito dai componenti della tua organizzazione o hai qualche appunto generico da sollevare o che vorresti poter correggere nell’atteggiamento del gruppo?

Fausto: Sicuramente, anche se anche spesso mi sono sentito accusare di voler fare troppo, forse ne sono troppo coinvolto.

 

RdT: Quanto vi porta via l’organizzazione del vostro raduno?

Fausto: Direi almeno 9/10 mesi l’anno.

 

RdT: Come si entra a far parte della vostra organizzazione?

Fausto: Semplicemente frequentandoci, con il tempo poi si acquista la fiducia necessaria ed indispensabile per entrare a far parte del direttivo.

 

RdT: Ci sono state delusione passate da parte di alcuni componenti del gruppo che ti hanno lasciato particolarmente amareggiato?

Fausto: Si alcuni elementi sono usciti (forse per il troppo lavoro e responsabilità... a detta loro!) cmq ci si saluta ancora.

 

RdT: Come siete organizzati individualmente all’interno del vostro sodalizio?

Fausto: Nel gruppo siamo circa 20 ed ognuno ricopre delle cariche ben precise. Si va dal vice presidente, al tesoriere, al segretario ed i vari consiglieri… insomma come ogni gruppo che si rispetti… al raduno poi ognuno ha un suo specifico compito.

 

RdT: Se fosse nelle tue possibilità cosa vorresti potesse accadere nella 10° Festa Bikers?

Fausto: Giornate di sole per l’intera durata del raduno, sarebbe fantastico…

 

RdT: Dacci almeno due buoni motivi per inforcare la moto nel terzo fine settimana di agosto e venire a vedere com’è sta “10° Festa Bikers” di Cologno al Serio?

Fausto: Ne basta uno: il devolvere il ricavato all’Associazione Cure Palliative.

 

RdT: Ultima domanda. Dopo le enormi fatiche, qualcuno di voi per poter mettersi a disposizione per il raduno salta anche le ferie, come si riesce a trovare lo stimolo ogni anno per mettere in piedi un’ evento di tale importanza anche se molto faticoso a livello di impegno?

Fausto: Non saprei ci viene naturale, appena terminato il raduno, subito ne riparliamo per migliorare le carenze riscontrate… e via che si è dentro un’altra volta!!!

 

RdT


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