Eccoci anche a lui, c'è chi lo definisce una croce ingombrante e chi lo ama svisceratamente.

Personaggio schietto che sicuramente a volte farà discutere, dotato di molta auto ironia, ha attraversato buona parte  del movimento Hog per conoscerlo in maniera molto approfondita.

Lui ce lo descrive con toni che sanno di agrodolce, quasi come se uno si fosse fermato a lato della strada a fumarsi una sigaretta e se lo vede sfilare davanti.

Forse sarà stata una chiacchierata con "l'aria tirata" e da un personaggio come lui mi sarei aspettato molto di più, e che si aprisse di più, ma anche in quelle risposte molto scarne si riesce a capire che cerca di nascondere un grande amore verso quel modo di amare e vivere la moto.


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 La nostra intervista:

 

RdT:  Chi è il Bobo e di cosa ti occupi ?

Bobo: Fondamentalmente mi occupo di spostare l’aria (così i tecnici chiamano i venditori) in Harley-Davidson Monza.

 

RdT:   Come sei arrivato al mondo Harley-Davidson?

Bobo: Assolutamente per caso, correva l’anno 1991 e un amico in terra di Francia mi fece salire sul suo softail, fu amore a prima vista (antecedentemente non ne sapevo nulla, anche adesso ad essere sincero).

 

RdT:  Hai conosciuto personalmente Carlo Talamo che ricordi conservi di quest'uomo, amato ed odiato da molti?

Bobo: Posso vantare una amicizia e un amore e odio con Carlo, che definirei un genio triste. Il ricordo più bello che ho di Carlo era il suo senso costante della battuta e una fetta di taleggio, ma è una storia forse troppo lunga da raccontare.

 

RdT:   Spesso si narrano storie epiche riguardo al vecchio palle quadre, ne ricordi qualcuno in particolare e cosa aveva di speciale, eravate dei pazzi senza controllo o avevate qualcosa da dimostrare? 

Bobo: Credo proprio fosse il non dover dimostrare nulla che ha fatto rendere memorabile quel raduno, oltre al fatto che era molto meno imponente il movimento H-D all’epoca e quindi meno scontato (a volte). Un ricordo su tutti fu vedere l’espressione dei ragazzi giunti dal Triveneto (la partenza era regolarmente da via Nicolini a Milano) quando hanno saputo che la prima tappa del tour che ci avrebbe portato all’Elba era Cortina d’Ampezzo… fantastico.

 

RdT:  Ad un run ti ho sentito a disagio constatare che erano molte le persone che non conoscevi e che l'ambiente era molto cambiato, a cosa ti riferivi?

Bobo: Al fatto che sto diventando vecchio e anche se come presuntuosamente uso dire …io c’ero, ci sono e ci sarò, voi non lo so… molto del nuovo movimento Hog non fa più per me, anche se credo che sia un mio problema.

 

RdT:  Dopo l'esperienza  come director di un chapter, in cui ti sei ritrovato a far la fine di Giulio Cesare, non hai più pensato a rimetterti in un chapter o ormai sei diventato troppo individualista?

Bobo: Troppo individualista lo sono sempre stato, ma la mia fine non è stata quella di Giulio Cesare, era solo che avevo raggiunto la data di scadenza e mi hanno rottamato, largo ai giovani, ai volenterosi, a quelli che si impegnano come matti per questo gioco, io ho già dato. Però mi piace continuare a stare alla finestra e vedere cosa succede.

 

RdT:  Adesso che lavori alle dipendenze dell'Harley-Davidson, consiglieresti veramente di acquistarne una al tuo migliore amico? 

Bobo: Se la compra da me si.

 

RdT:  Ho sentito dire da qualcuno che l'Harley è una moto indietro di vent'anni in fatto di tecnologia e avanti di venti come prezzo, concordi?

Bobo: Assolutamente no, negli ultimi anni e nonostante l’avvento dell’euro i prezzi sono rimasti pressoché invariati per quasi tutta la gamma e addirittura in molti casi, vedi Sportster, diminuiti.

 

RdT:  Attualmente qual'è il modello che si vende meglio della factory americana e quale la cenerentola?

Bobo: Per la mia personale esperienza, parlerei naturalmente per famiglie, la famiglia Sportster come entry level la fa da padrona, grosso successo ha la famiglia VRSC nonostante tutte le malelingue, in leggero calo vedevo la famiglia Dyna anche se con lo Street Bob l’interesse per queste è esponenzialmente cresciuto.

 

RdT:  Chapter ed Hoggers la borghesia che si traveste perchè fa moda o qualcuno ci crede per davvero? 

Bobo: In molti ci credono davvero, peccato in alcuni casi siano sporcati da altri che non rispettano il lavoro altrui, sono loro che sono fuori MODA. Lo spirito Hog vuol essere anzitutto goliardico e non impegnativo, per questo chiunque può farne parte (proprio chiunque ahimè).

 

RdT:  Perchè in molti hanno il dente avvelenato con il mondo Hog in particolare con quello dei chapter?

Bobo: Perché non hanno di meglio da fare.

 

RdT:  Ti trovi meglio ora in questo ambiente o preferivi tempo fa?

Bobo: Tempo fa significa da dieci a quindici anni in meno, che ne pensi?

 

RdT:  Non hai mai pensato di far parte di un M.C.?

Bobo: Diciamo che ho già dato?

 

RdT:  Quando hai detto, basta, in sella ad una moto non ci torno più e perchè ci hai ripensato?

Bobo: Dopo un incidente piuttosto grave nel 1988, ma non sono riuscito a mantenere la parola data.

 

RdT: I tuoi detrattori dicono che te la tiri e se scrivi su Freeway e perchè ti ci ha messo la concorrenza per farne crollare le vendite, cosa rispondi a riguardo? 

Bobo: Vero, senza alcuna difesa di sorta, con una parziale giustificazione, me la tiravo anche prima.

 

RdT: Molti dicono che voi Hogger passate più tempo con i piedi sotto il tavolo, che con il sedere sulla sella, possibile?

Bobo: Ho amici hoggers, ho amici Free, ho amici MC, ho amici a cui non frega praticamente nulla di tutto ciò, e ti sembrerà strano ma mangio con tutti loro.

 

RdT:  Qual è il raduno che non perderesti mai per nessuna cosa al mondo?

Bobo: Faak Am See.

 

RdT: Un tuo amico (dell' Emilia Road) disse che tu usavi la moto solo in estate per fare il figo a rimorchiare all'idroscalo, che gli rispondi? 

Bobo: Non vado all’Idroscalo d’estate, troppe zanzare e la mia moto è un monoposto.

 

RdT: Se ritornassi indietro cosa vorresti ritrovare?

Bobo: Molti amici che l’asfalto mi ha portato via.

 

RdT: Qual è la cosa che più ti colpisce in una moto?

Bobo: Il numero di giri del motore quando è accesa, per questo non amo le Jap, non si sentono.

 

RdT: Ed in una donna?

Bobo: Quando è in sella ad una moto rappresenta iconograficamente l’amazzone a cavallo, come non amarla.

 

RdT: Hai mai fatto finta di non vedere, per non salutarlo, un biker che ti incrociava con una jap?

Bobo: Difficilmente saluto a prescindere dal paese d’origine della motocicletta in questione.

 

RdT: Cosa vorresti si dicesse di te? E cosa non vorresti si dicesse ?

Bobo: Nel bene e nel male purché se ne parli.

 

RdT


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