11º MOTOR BIKE EXPO

Verona, 17-20 gennaio 2019

Passa agli archivi l’undicesima edizione del MOTOR BIKE EXPO caratterizzato da fonti ufficiali, da un record di affluenza con 170.000 visitatori, migliorando il risultato ottenuto nel 2018.
La manifestazione che di diritto si consacra quale evento motociclistico internazionale indoor di maggior importanza, ha visto tra gli altri la presenza di molti ospiti e guest star internazionali del settore; da Cory Ness, a Fred Kodlin, che tra l’altro ha presentato una bagger con propulsare interamente elettrico, a Shinya Kimura, il mitico fondatore di “Zero Engineering” e “ Chabott Engineering”, uno dei massimi esponenti del custom bike building mondiale per finire con Ray Drea direttore generale del settore design di Harley-Davidson.
Degli otto padiglioni adibiti a salone in Fiera Verona abbiamo visitato i primi quattro, quelli che riguardavano il settore a noi più caro, il custom. Nel primo come consuetudine trova posto il bike show della rivista LowRide in cui un’area era stata riservata ai ragazzi del Duecilindri Blog dove si potevano ammirare molte belle preparazioni e moto d’interesse collezionistico dedicata alla Sportster in tutte le sue declinazioni possibili e immaginabili.
Sempre nel primo padiglione potevamo ammirare le ultime realizzazioni di alcuni customizer italiani. Matteo Fustinoni - Hazard Motorcycles - riaffacciatosi sulla scena dopo diversi anni con un progetto molto ambizioso, “La Veloce” che è stata una vera protagonista dei vari contest, riscuotendo consensi e ammirazione da parte di tutti, Shinya Kimura incluso che ha voluto donare a Matteo un premio speciale realizzato personalmente.
Dmc Toys 4 Men presenta un paio di chopperini molto belli, tra cui un bicilindrico su base Yamaha che Cisko Aloisi valorizza con una livrea molto ben riuscita.
Samuele Reali di Abnormal Cycles con la sua NSU frutto di un’attenta rilettura storica e di un’ammirazione sconfinata per il periodo in cui si correvano gare sugli anelli in terra battuta delle piste di speed-way.
Torna più combattivo che mai anche il Lele di American Specialist, grazie alla collaborazione con due fuoriclasse come Daniele di Emporium Garage e Lorenzo “Dox Design” entriamo nel magico mondo dei samurai con una bagger di ottimo livello.
Best in Show 2018 replica il suo successo quest’anno con un'altra special superlativa, Newaza di Andrea Ferro, un progetto radicale che impegna Andrea Radaelli in una lunga gestazione partendo da un motore harley shovelhead del ’71, tutto il resto è stato realizzato home made dall’officina Radikal Chopper con il supporto nella verniciatura di Cisko Aloisi. «Una creazione artigianale al 100%, persino il telaio è stato fatto in casa e non c'è nessuna parte acquistata», ha sottolineato Radaelli. Che con questo chopper si è superato per ricerca dei dettagli ed eleganza. Il freno a tamburo posteriore e il cambio manuale strizzano l'occhio alle ultime tendenze d'ispirazione giapponese.
Nel padiglione 2 e 3 troviamo molte realtà importanti del panorama custom italiano.
- Gallery Motorcycles: una tra le più belle moto ammirate al MBE, la DEEVA un inno alla manualità, una miriade di particolari realizzati appositamente a mano da Mirko Perugini. Il motore riprende quello utilizzato per la pluripremiata “The Legend” e l’architettura della moto è la naturale evoluzione di quel progetto, ancora più curata e impreziosita. Verniciatura ad opera di Spray Art Design.
- Boccin Custom Cycles: uno tra i massimi esponenti del filone “old school” a Verona presenta tre ultimi progetti tra cui “Archangel” un panhead del ’67 che ha una storia molto particolare e il punto di partenza è stata una vecchia baionetta della prima guerra mondiale che il proprietario ha voluto incastonare nel sissi-bar. Verniciatura sgargiante realizzata dal “Chicchera”. Moto ampiamente premiata nei contest del salone.
- MS ARTRIX STUDIO DESIGN - Iniziamo col dire che Max sarà l’unico rappresentante dell’Italia nel Custom Show Emirates che si terrà a Dubai, presenta la “Jimmy two” la seconda special che l’inviato di Striscia la Notizia, Jimmy Ghione ha commissionato a MS ARTRIX. Si tratta di una preparazione Old Style molto ben riuscita e si discosta dalle linee tanto care a Max Gullone che ne hanno fatto un segno distintivo della sua officina.
- Moto Officina Marinelli – L’ultima sua special è un Dyna nello stile a lui più caro, il chopper, su cui Roberto Larogna “Custom Design” si supera con una verniciatura e un molding che ne esaltano le forme sinuose.
- Ed Special – a Verona Emiliano debutta con l’ultima sua fatica, un V-Rod da sparo, la Genesis un concentrato di potenza e soluzioni tecniche d’avanguardia.
- Asso Special Bike - Si sta specializzando in bagger ultravitaminizzate, la “Kraken” prosegue la filosofia tecnica della “Formica Atomica” “Drag Bar” e “Alubagger”, rapporto peso potenza micidiale e verniciatura di “Koro Design” che non passa certo inosservata.
- Biker Sheriff - Bissa il successo ottenuto con la MG32 con un altro progetto incredibile, “Hydro”, il cui sistema idraulico permettere al mezzo di abbassarsi rendendo superfluo l’uso del cavalleto, un impianto audio “terrificante” da tuning e l’evoluzione del cerchio da 32 pollici in magnesio che debuttò sulla MG 32. Verniciatura impeccabile realizzata da MS Artrix, talmente bella che Max è riuscito a farla digerire ai ragazzi di Biker Sheriff che si erano raccomandati che non fosse verde, alla fine aveva ragione lui, un verde così è fantastico. 1° posto nella categoria bagger nel LowRide contest.
Bella anche l’altra special, una De Luxe in puro stile Chicano, non c’è che dire una conferma importante per l’officina trevigiana.
- Vallese Garage – altro specialista della categoria bagger, si può dire il precursore e massimo esponente del genere, Gianni mischia le carte in tavola e dopo lo strepitoso Break Out presentato a Rombo di Tuono al Motor Bike Expo debutta con un dyna club style con una verniciatura molto particolare un propulsore da 2.000 cc.
- Bertolini Motorcycles - Ancora più bella e rifinita nei dettagli la special che l’officina di Quinzano presentò al Rombo, una linea pulita e filante per una moto che scesa dalle pedane dei bike show avrà modo di farsi ammirare nel suo habitat naturale, la strada.
- Bad Boys Garage – Altra bella realizzazione che ha regalato molte soddisfazioni a Lorenzo Nisi, anche per lui che aveva ultimato la moto poche ore prima del Rombo, a Verona ha avuto il tempo per definire e curare al limite del maniacale tutti i dettagli di questa strepitosa bagger.
- Stile Italiano - la moto che i ragazzi hanno portato a MBE è un tributo al noto telaista Rino Caracchi scomparso l’anno scorso, vince la categoria a loro cara, Cafè Racer.
- BKB - Una giovane realtà debutta al MBE e lo fa in grande stile, un chopper dalla linea pulita, Pantera, bella e filante ricorda i chopper di Hog Tech, uno dei massimi esponenti del genere in Svezia, patria indiscussa di lunghe forcelle.
Quest’anno, credo per la prima volta in assoluto, sono state due le moto che hanno condiviso il premio più ambito di “Best of Show” nel contest della rivista LowRide, la prima come già detto è stata la Newaza di Radikal Chopper l’altra è stata la “Speedster” uno sportster sensazionale realizzato da Suicide Customs from Japan dal customizer Koh Sakaguchi, un’autentica opera d’arte, anche questa interamente home made.
La Speedster di Suicide Customs si è aggiudicata anche un altro importantissimo riconoscimento, a eleggerla è stata la giuria del MBE Award, il contest che premia la migliore costruzione artigianale del Salone. Quattro i giudici di assoluta autorevolezza: l'ospite speciale Shinya Kimura, i custom builder Cory Ness e Fred Kodlin, più il responsabile dello Styling di Harley-Davidson, Ray Drea. Per loro e per molti appassionati, riuniti sotto il main stage del Padiglione 1, ha vinto la Speedster costruita dall'officina Suicide Customs, un pezzo di bravura pensato e realizzato intorno a un motore bicilindrico Harley-Davidson Sportster 1.000 cc. Più che da un'officina, la Speedster sembra uscita da una gioielleria: il chopper old school in alluminio lucidato è stato costruito da Koh Sakaguchi, quasi interamente a mano. Anche il motore è stato finemente alettato, secondo la cifra stilistica della Speedster. Suicide Customs come detto ha sopravanzato di un solo voto il chopper Newasa, molto simile per forme e filosofia, realizzato dal fuoriclasse milanese Andrea Radaelli / Radikal Chopper. A dimostrazione che il contest è stato molto serrato, pochi i punti che hanno separato le prime due dalle altre otto contendenti. In ordine di piazzamento: la Veloce di Hazard Motorcycles, la BMW R100 GS di Stile Italiano, la Diva di Gallery Motorcycles, la splendida Harley-Davidson WL del '47 di Suryanation da Giacarta, Indonesia; e poi la NSU grass track di Abnormal Cycles a pari merito con la Atlantis degli spagnoli di Crazy Dreams; e poi la Triumph con carrozzeria battuta a mano da Metalbike Garage e la "special per Genova", la Imperiale di CMC Motorcycle. Al polso di Koh Sakaguchi è stato allacciato il bracciale commemorativo con il logo MBE firmato Silverbone.
Segnaliamo anche un interessante iniziativa il “FXR Dyna Show”, organizzato da King Bado e Kirk Taylor. Il "club style" di queste Harley FXR e Dyna anticipa al MBE una tendenza destinata a spopolare anche in Italia, mentre da Giacarta una folta rappresentanza degli organizzatori del Surynation Motorland, nel cui stand erano in bella mostra quattro special incredibili che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nel loro salone.
Ricordiamo che a margine dei vari contest una lodevole iniziativa è stata promossa dall’officina Cmc Motorcycles che ha messo all’asta una moto realizzata con il patrocinio di Moto Guzzi e il supporto di varie aziende, “Imperiale” è questo il nome di questa splendida cafè racer con carrozzeria completamente in alluminio che è stata messa all’asta e i cui proventi andranno a sostegno dei genovesi coinvolti nel crollo del Ponte Morandi a Genova.
Per concludere vogliamo ricordare la spazio che 70’s Helmet di Fabrizio Coaduro ha dedicato ad artisti del sol levante che si sono esibiti in un emozionante worhshop artistico che il pubblico ha seguito con molto interesse.

Testo e foto: Corrado






^