WILD LIFE RUN 2006

1 luglio 2006

L’appuntamento è fissato al solito posto, il caldo è insopportabile ma il cielo azzurro e il sole alto ti fa digerire anche quello. Siamo in tre stavolta, due H-D ed un VN 2000, poche battute per decidere la strada da fare.
Come al solito Nico è in minoranza, quindi anche stavolta si opta per la statale. Verona è uno spettacolo, come sempre, ampi viali alberati, giardini e parchi ombreggiati, la attraversiamo gustandoci i palazzi di un'epoca lontana.
Il cielo si fa improvvisamente nero e “scappano“ le prime gocce, l’andatura si fa veloce e frenetica, si cerca di fuggire dal probabile e non gradito bagno. Il cielo nero sarà una costante che ci accompagnerà per tutto il viaggio, fortunatamente di acqua non ne abbiamo presa.
La location dove si svolge il raduno è quella classica di Tezze sul Brenta, molto verde e zona tranquilla. I Born to be Wild festeggiano il ventennale di questo storico raduno. L’aria tuttavia non è la solita, da poco è scomparso il loro carismatico presidente e fondatore, Charly, tutto nel raduno sta a ricordare la sua persona, infatti questa edizione è dedicata in particolar modo a lui.
Massiccia come sempre la rappresentanza dei chapter tedeschi dei BTBW, uno dei loro componenti è stato anche vittima di un incidente, conclusosi per fortuna con danni lievi, almeno per il conducente.
All’interno dell’area un elicottero dava l’opportunità a chi se la sentiva di un rapido giro sulla zona dove si svolgeva il raduno. Mentre alcune auto nel più puro stile Tuning & Fast and Furious facevano bella mostra vicino al palco. Questo particolare sinceramente mi ha lasciato un poco perplesso, infatti non vedo attinenza della materia con un raduno nel più puro stile Biker, di un gruppo MC.
Sotto il palco stazionavano in bella mostra una mezza dozzina di moto partecipanti al bike show, il cui vincitore risulterà Hard Work Motorcycle con una kit bike nel più selvaggio stile chopper.
Le ombre della sera scendono sul raduno le band sul palco iniziano a pestare di brutto, tanto che ad un certo punto si rende necessario un appello tra il pubblico per trovare un rullante per il batterista dalla mano pesante.
Ormai l’area del raduno è piena di moto ed anche la temperatura sul palco si fa più rovente. Un plauso particolare ai BTBW, quando cala la notte e si sente l’esigenza di un po’ di tranquillità, notiamo con piacere che nell’area regna un piacevole silenzio, gli spaccatimpani o il motociclista che “oggi ho comprato la motoretta e la prima cosa che ho fatto è stata togliere le marmitte” hanno vita dura.
Ormai si è fatta l’ora del rientro, strada da fare ne abbiamo parecchia, il resoconto della giornata e del raduno è senz’altro positiva.

Testo e foto: Corrado


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