WEBCHAPTER FEST 2015

Fonte Cerreto (AQ) 27-28 giugno 2015

Inconsapevolmente certe emozioni finisci per metabolizzarle quando ritorni a ricordarle e ti accorgi che è stato bello viverle per quello che sono, momenti di spensieratezza che ti staccano dalla cruda realtà che vivi ogni giorno, indispensabili per ricaricare le nostre pile troppo spesso in riserva di energia, in simbiosi con persone che di virtuale hanno veramente poco, anzi.
Il webchapter.it è una realtà che raggruppa appassionati di tutta Italia amanti del bicilindrico più famoso del mondo, l’Harley-Davidson, e anche se nel tempo qualcuno può aver cambiato parrocchia, lo zoccolo duro dei puristi del bar & shield all’interno di questa comunità resiste con coriacea determinazione.
Periodicamente nei vari momenti dell’anno sono organizzate delle iniziative e degli incontri tra i frequentatori di questo forum, su tutte la WC Fest estiva, che a secondo del gruppo regionale che se ne fa carico, cambia location di un anno con l’altro. Quest’anno sono gli amici Abruzzesi a organizzarla e scelgono come punto d’incontro Fonte Cerreto alle pendici del Gran Sasso in provincia dell’Aquila.
La tappa di avvicinamento prevede di spezzare il viaggio con una sosta a San Sepolcro (AR) in uno splendido agriturismo in cui convergeranno sia la “cellula ligure” che la “colonna dei veneti”, in cui io mi sono indegnamente intrufolato. Gli amici del sud Italia invece punteranno dritto in Abruzzo con itinerari diversi.
Da San Sepolcro si parte insieme la mattina dopo, una trentina di moto circa, passando per Città di Castello, Gubbio, Fabriano e attraversando poi il Parco dei Monti Sibillini per fermarsi in assoluta contemplazione a Castelluccio di Norcia, autentica perla incastonata in una vallata dall’ampio respiro, per poi divagare su dei percorsi in cui ci abbiamo lasciato il cuore, prima di arrivare a destinazione, qualcuno vuole visitare l’Aquila.
Colpisce e stride enormemente vedere una città prigioniera di miriade d’impalcature e gru a distanza di sei anni dal sisma che l’ha colpita nel 2009. Finite le interminabili passerelle a scopo propagandistico dei nostri politici e capi del governo di turno, non molto è stato fatto, tristezza e desolazione sono sotto gli occhi di tutti.
Il sole è ancora alto quando arriviamo in Hotel a Fonte Cerreto, base logistica della WC Fest 2015, siamo veramente in tanti, si parcheggia doccia e via, la serata continua in un vicino pub, cena e amplificatori a palla, una nostrana cover band degli Ac/Dc mette a dura prova le nostre trombe di Eustacchio.
Il mattino sveglia di buon ora, che inizi la WC Fest, il programma prevede il classico run nelle zone più belle e caratteristiche della zona, un centinaio di chilometri immersi nella natura più selvaggia e incontaminata, il gruppo è numeroso ma si muove con molta scioltezza, la classica fermata rifornimento e si va all’attacco del tratto più ostico, uno scollinamento che ci porterà attraversando una fitta boscaglia a Campo Imperatore.
La strada è in stato di abbandono totale, il chiaro scuro della vegetazione impedisce a volte di rendersi conto dei “crateri” di cui è costellato il manto stradale. Ne faranno le spese due motociclisti coinvolti in una brutta caduta fortunatamente senza conseguenze fisiche se non danni materiali alle moto.
Quando arriviamo all’apice della collina quello che i nostri occhi riescono a catturare è d’indescrivibile bellezza. Un’immensa piana circondata dai ghiacciai del Gran Sasso e un cielo blu cobalto, grandi nuvole immacolate sovrastano le vette all’orizzonte.
Fermiamo le moto per aspettare il resto del gruppo, il silenzio sembra quasi irreale se non fosse per il vento che muove le fronde degli alberi. Attimi che durano all’infinito, anche i cellulari non prendono e non è un male.
La pausa pranzo è molto informale, a ogni partecipante viene consegnato una piattino di carta, una dozzina di arrosticini, una salamella e due fette di formaggio piccante. La carne va cotta sulla brace, si consuma il pasto su tavoli e panche mentre gli occhi non riescono a staccarsi dall’immensità del panorama che ci circonda.
Dopo pranzo prima di rientrare alla base ci resta un'altra cinquantina di chilometri, gli organizzatori ci portano all’Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore, chilometri di un paesaggio dall’aspetto lunare, sembra l’ambientazione di un video dei Pink Floyd, le strade strette sembrano perdersi nell’azzurro del cielo all’orizzonte, restare senza benzina ora equivarrebbe a passare una notte all’adiaccio. Ancora poco e ci siamo la strada finisce all’osservatorio astronomico, sembra lo zenith di ogni bikers nel raggio di centomila miglia quadrate. Moto come se piovesse, di ogni genere e marca, tra tanti riconosco con vero piacere un gruppo di amici del Mantova Chapter.
Non resta che il tempo per la foto di gruppo di rito, una breve visita all’albergo, dove per un breve periodo fu imprigionato il Duce nel 1943 e si rientra tutti alla base per la cena di gala.
Domenica mattina è l’ora dei saluti, ognuno prende la via del ritorno, chi quella più breve e veloce per tornare in famiglia, chi mai sazio cerca ancora qualche scorcio di strada ancora da scoprire. Vista dall’esterno è stata la “solita” WC Fest, per chi vi ha partecipato invece qualcosa da ricordare con dolcezza e nostalgia, ma non chiedetemi null’altro… if i have to explain, you wouldn’t undestand.

n.b. un ringraziamento speciale a Ernesto “Doctor” Harley per avermi permesso di realizzare il servizio prestandomi la sua reflex.

Testo e foto: Corrado


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