WEBCHAPTER FEST 2009
FRATELLI D'ITALIA

16 maggio 2009

Questo probabilmente è il più “sfacciatamente di parte” reportage che mi son trovato a dover scrivere, non ho nessuna velleità giornalistica da dimostrare, me ne strasbatto i "cabbasisi" e per una volta mi calo anch’io nella parte del diavolo, che non veste Prada tanto per intenderci, ma un giubbotto di pelle che la pioggia ed il sole hanno reso meno sgargiante ed appariscente.
Irriverenti, indisciplinati quanto una scolaresca in gita scolastica in una giornata di primavera, rappresentano la più grande e variegata comunità virtuale di appassionati legati al marchio Harley-Davidson, che della rete han fatto il proprio mezzo di comunicazione, il Webchapter.it.
Provengono da ogni parte d’Italia ed hanno in comune uno smodato, spesso critico, amore per delle motociclette che da più di cento anni fanno sognare i motociclisti di mezzo mondo. Si è appena conclusa l’edizione 2009 della Webchapter Fest, evento clou che per ogni Webchapterino che si rispetti, rappresenta un must imperdiblile sulla propria fedina penale di biker unta di olio 20W/50.
Quest’anno la casualità ha voluto che la scelta ricadesse sull’Abruzzo, Tortoreto Lido per l’esattezza. Qualcuno per la verità aveva palesato qualche perplessità sulla scelta della location, soprattutto a seguito del gravre sisma che ha colpito le popolazioni Abruzzesi. Coraggiosa la scelta di non cambiare destinazione, perché in fondo la ricostruzione di questa terra martoriata si concretizza anche con questi piccoli gesti.
Dicevamo Abruzzo quindi. Sole, mare e clima invitante per un viaggio in moto. Infatti per il venerdi le previsioni mettevano acqua su tutto lo stivale, un classico che non poteva mancare. Si arriva al Villaggio Salinello che è ormai sera, il comitato Organizzatore , formato da Andrea De Marinis, Alberto 66 e Lorenzo HD, accoglieva con calore i bikers arrivati.
L’indomani la situazione è notevolmente migliorata, si parte per il Run. Dopo la parata sul lungomare di Giulianova, si lascia la costa e si sale sulle colline dell’entroterra, tra una vegetazione selvaggia e caratteristica. Ulivi a perdita d’occhio ed animali lasciati liberi a pascolare sull’erba. Siamo nelle vicinanze del Parco Nazionale d’Abruzzo, annegati in una natura incontaminata.
Sosta breve nel caratteristico borgo di Fortezza di Civitella Del Tronto, per poi proseguire fino al Ristorante, sperduto in mezzo alle colline dove tutto è rimasto fermo a tempi immemori. Neanche il tempo per fare un tuffo a mare che le ombre della sera ci risucchiano.
La festa continua in un locale, musica dal vivo con gli ZZ King. E’ notte ormai quando rientriamo al Villaggio, di voglia di andare a dormire manco se ne parla, benché siamo tutti distrutti, ci si ritrova intorno ad un tavolo, le sedie che non bastano mai, mentre il gruppo cresce, ci si stringe sempre di più, tra un miscuglio incredibile di dialetti, che uniscono oltre modo anziché dividere. Si tira al mattino bevendo a mangiando quello che ognuno mette sulla tavola, nessuno vuole cedere ritirandosi a dormire.
E’ l’una del pomeriggio il sole gioca riverberi strani sull’asfalto di una A14 semideserta sulla via del rientro, l’ago del contagiri sfiora i 3.000 giri, dall’alto del Conero lo spettacolo è senza pari, l’odore del mare e della vegetazione mi lascia senza fiato, nuvoloni candidi si stagliano alti nel cielo azzurro metalflake. Se non è pura vida questa, poco ci manca.

Testo e foto: Corrado


Le foto

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