TRAMMA'S RUN 2018

Oriano (PR), 22 aprile 2018

Diventato da anni un appuntamento imperdibile per chi frequenta la community virtuale del Webchapter, l’attesa per questa iniziativa è palpabile e corre sul filo della rete da parecchi mesi, di fatto apre la stagione degli eventi del forum che raccoglie la più alta concentrazione di amanti del bicilindrico americano per eccellenza.
Si sincronizzano gli orologi e si contano i giorni che precedono questa prima uscita del 2018, ci si prepara mentalmente e nulla viene lasciato al caso, si provvede a tagliandare la propria moto e la polvere della lunga pausa invernale viene rimossa in modo che le sfavillanti cromature possano risplendere al sole di una radiosa e calda domenica di fine aprile.
Il punto d’incontro è poco fuori dalla Fiera di Parma, arriviamo stranamente in perfetto orario e posteggiate le moto iniziamo il consueto rito dei saluti. Ci conosciamo un po’ tutti, anche se abitiamo a centinaia di chilometri uno dall’altro, il gruppo di Milano, i toscani, la famigerata cellula ligure, basso Piemonte, Veneto, Friuli, emiliani e marchigiani. Mezza Italia è degnamente rappresentata e il clima che si respira in queste iniziative promosse dal Webchapter è allegro e coinvolgente.
Finiti i vari convenevoli all’orario stabilito, si scaldano i motori ci si mette in marcia per il run, direzione Oriano sull’Appennino nelle vicinanze di Fornovo di Taro. Il gruppo formato da una cinquantina di moto scorre fluido e compatto sulla statale, non c’è nessuna fretta e si va con un filo di gas. Si arriva a destinazione senza grossi patemi e il primo pit stop e nel casale dove Marco “Tramma” e la sua famiglia ha preparato un vero banchetto degno di nota per tutti i motociclisti. Le moto in ordine sparso in cortile e sul prato creano un colpo d’occhio spettacolare, tra un prosecco e un pezzo di grana si ammirano le new entry, le ultime modifiche, le nuove verniciature e ci si racconta di qualche disavventura capitata nel viaggio verso Parma.
La piccola trattoria del paese viene presa d’assalto da un centinaio di bikers e una parte del pomeriggio trascorre con le gambe sotto il tavolo. Il pranzo finisce col dolce e con impazienza ci si rimette in viaggio, molti hanno davvero molta strada per tornare e dal canto nostro ne approfittiamo per gustarci ancora qualche curva, il sole è ancora alto e la voglia di ricoverare la moto in box è l’ultimo dei nostri pensieri.
Un ringraziamento alla famiglia Anghinetti che con molta ospitalità ci aperto le porte della propria casa.

Testo e foto: Corrado


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