17-26 agosto 2007

 

Non ricordavo il tempo di percorrere la SS16 Adriatrica. E la mente vola indietro nel tempo, fino a quando da bambino, stipato in mezzo a mille valigie sulla macchina dei miei, si andava in vacanza in Abruzzo. Quando si passava tra Pesaro e Fano io e mio fratello lottavamo alla morte per poter conquistare un posto vicino al finestrino dove poter ammirare il mare al di là della ferrovia che costeggia la strada e sognare ad occhi aperti.

Di tempo né è passato molto davvero, ora guardare il mare non mi da più la stessa sensazione che provavo allora. Brutto segno e passiamo oltre.

Arrivo a Senigallia subito dopo pranzo davanti allo stabilimento balneare Mascalzone, tappa obbligata per ogni rockers prima di prepararsi alla grande festa notturna. L’eco del concerto della sera prima di Jerry Lee Lewis è ancora vivo, mentre sale la trepidante attesa per lo spettacolo che si terrà in serata di Dita Von Teese uno spogliarello che sta alzando non poco la temperatura, già di per sé alta vista la splendida giornata di sole.

Il grande vecchio ultrasettantenne anche se fatica ad arrivare a sedersi da solo davanti al piano ed anche se la sua voce tradisce forse qualche incertezza, quando accarezza una tastiera di un pianoforte è ancora un grande fenomeno, complimenti.

La concentrazione di ferri si va pian piano facendo numerosa, anche il numero delle moto pre Evo che gironzola sul lungomare è degno di attenzione. Molte le facce amiche, anzi si può dire tranquillamente che ci si conosce un po’ tutti, anche se si abita a centinaia di chilometri di distanza, prodigio dell’Harley.

Il pomeriggio se ne va via così, tra una birra ed una chiacchiera, si può ammirare anche la bella parata sul lungomare delle auto americane, mentre lo spettacolo nello spettacolo è assistere alle gags tremendamente divertenti di un gruppo di romani, che appollaiati su di un cassone di un Dodge avevano improvvisato uno spettacolo di cabaret, dispensando con buona generosità battute a raffica sui poveri malcapitati che si trovavano a transitare nei loro pressi, alcune avrebbero fatto arrossire anche il mitico commissario Er Monezza impersonato da Tomas Milian negli anni settanta.

Sul marciapiedi c’è chi  ne approfitta  per arricchire con del pinstriping la propria moto da un bravo pinstripper che è qui per farsi conoscere.

Verso sera il lungomare si svuota, ci si sposta in piazza del Foro Annonario dove tra poco ci saranno dei concerti a tema, tutto intorno intanto è un brulicare di Harley e auto americane, turisti e curiosi con il gelato in mano mentre il figlioletto fa i capricci.

Forse non c’è stato il pieno delle altre edizioni, forse il popolo rockabilly è geloso della propria cultura e mal digerisce tutta questa invasione di estranei che nulla hanno a che vedere con il loro modo di essere. Vedremo se questa è solo una nostra impressione e se verrà smentita dall’edizione numero nove che andrà in scena nel 2008. Staremo a vedere.

 

Foto e testo: Corrado


Beppe (Sbarbari Klan)

Eros e Beppe (Sbarbari Klan)

Eros (Sbarbari Klan)

Fabio Mandelli

Giambe (Director Verona Chapter)

Jabba (Director Firenze Chapter)

L'ideatore del Bikini Benefit di Cesenatico

La Deah

La moto di Andrea del Caffè degli Artisti

La moto di Roger (Erremoto - Roma)

Mais (Street Diamonds)

Mass e i ragazzi di Livorno

Nuby (Verona Chapter)

Roger (Erremoto - Roma)

Verona Chapter


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