5th SHARK'S BIKERS
(Memorial Diego "Lo Squalo")

Travagliato (BS) 15 settembre 2012

Uno degli appuntamenti più sentiti a cui abbiamo partecipato quest’anno è stato senza ombra di dubbio il quinto Memorial Diego Troncana.
Organizzato in primis dai familiari e amici di Diego per tenere vivo in noi il ricordo di quel ragazzone alto che amava Elvis e le moto americane.
Ci si trova a metà pomeriggio a Travagliato, paese in cui Diego è nato e vissuto, il piazzale è già colmo di moto, di tutti i tipi con prevalenza di custom e Harley in particolare. Prima di partire per il run programmato, un breve momento di raccoglimento per la benedizione delle moto da parte del sacerdote della parrocchia di Diego.
Il serpentone di motociclisti è bello lungo, stimiamo un bel centinaio abbondante di moto se non di più. Dopo qualche chilometro si passa proprio sul curvone dove quella sera successe la tragedia, l’urlo dei motori sale al cielo in quel momento per un breve attimo, è il nostro personale saluto a Diego.
Arrivati a Trenzano una breve sosta davanti al monumento ai caduti per le vittime della strada, la mamma di Diego ci racconta che l’impresario edile che l’ha costruita in memoria del proprio figlio, vittima anch’egli di un incidente stradale, qualche mese prima non potendo convivere con il dolore si era tolto la vita suicidandosi.
Nella piazza il silenzio è forte, siamo tutti in raccoglimento la storia appena udita ci ha gelato il sangue nelle vene.
Ci si rimette in sella per proseguire il run qualche chilometro ancora prima di fermarsi per un breve aperitivo in un agriturismo della zona, il gruppo poi proseguirà per dove era partito, lì la locale sezione degli Alpini di Travagliato ha preparato la cena per gli affamati bikers. Da lì a poco un paio di band saliranno sul palco per il live concert.
Questo è il giorno di Diego e tutti quelli che oggi sono intervenuti lo hanno fatto perché lo hanno conosciuto ed amato, stringendosi attorno ai suoi familiari; al Papà Beppe, che oggi guida l’Electra che fu di Diego rimessa amorevolmente in sesto dopo l’incidente, alla mamma e alla sorella, fautrici principali di questa importante commemorazione.

Testo e foto: Corrado


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