9° ROMBO DI TUONO
&
NATIONAL CUSTOMIZER CONTEST

Montichiari (BS), 16-17 ottobre 2010

La vigilia che ha accompagnato questa nona edizione di Rombo di Tuono è stata quanto mai sofferta e travagliata, vuoi per il trasloco che gioco forza ci ha visto migrare dalla sede in cui per due anni si era svolta la nostra manifestazione, vuoi per i veleni che ha accompagnato questa situazione di cui il nostro settore e noi stessi in particolare ne avremmo volentieri fatto a meno.
Chiusa questa doverosa parentesi, passiamo a raccontarvi cosa è successo al Rombo di Tuono quest’anno, che forse è la cosa che maggiormente interesserà chi non vi ha potuto partecipare.
Adrenalina a mille quando sabato mattina già ben prima dell’apertura ufficiale della manifestazione, alle biglietterie del Centro Fiera la coda iniziava a farsi importante e soprattutto un po' preoccupante, un muro di appassionati che per tutti i due giorni, dall’apertura fino alle 16,00/17,00 del pomeriggio premeva all’ingresso per poter accedere ai padiglioni. Alla fine i dati ufficiali parlano di più di 20.000 biglietti strappati dalle biglietterie. Risposta più eloquente il popolo del Custom non poteva darla, grazie a tutti ragazzi.
Detto questo, fin da subito ci siamo accorti che aver concentrato nel padiglione centrale di Rombo di Tuono lo Sbarbari Klan, il gruppo dei “17 Anormali Senza Problemi”, i Santi di Brescia, la banda di Crazy Choppers e quella di Custom Attack era stata una leggerezza imperdonabile. Come essere seduti su un baule di dinamite trastullandosi nel tentativo di accendersi un sigaro Avana con dei Raudi.
Scherzi a parte l’energia sviluppata ha ben presto contagiato tutto l’ambiente dando una spinta poderosa e quella carica festosa che è dilagata in ogni angolo della manifestazione.
Nella giornata di sabato si è tenuto il Customizer Run che ha visto una ventina di special prendere il via dal Centro Fiera, un chiaro segnale che vogliamo dare, le moto che partecipano al National Customizer Contest sono mezzi che prima di tutto devono essere in grado di circolare su strada.
Domenica purtroppo il tempo ha condizionato quelli che erano gli spettacoli all’esterno, ma vi assicuro che sabato pomeriggio, quando il tempo era ancora buono, vedere tutte quelle moto che hanno letteralmente invaso la Fiera era un’immagine che difficilmente a Montichiari se la scorderanno per un bel pezzo.
Ospiti della manifestazione Giacomo Agostini e Phil Read nel padiglione dedicato alle corse e le storiche mentre Roberto Parodi è stato molto gentile a venirci a trovare per presentarci il suo ultimo libro, si tratta di un romanzo in uscita ai primi di novembre dal titolo “Scheggia”, a Moreno Persello direttore di Bikers Life e Maurizio Vettor direttore di Freeway Bike il compito di intervistarlo sul palco. A tal proposito sono stati in molti a farci notare di come sia stata efficace e costruttiva la collaborazione delle riviste presenti a Rombo di Tuono: Bikers Life, Freeway Bike, Cruisin e Aero Art Action. Voto 8.
Prima di mandare in archivio questa edizione di Rombo di Tuono mi vorrei soffermare su un particolare che più d’uno ci ha voluto sottolineare. Si tratta dell’aria “buona” che vi si respirava, un ambiente vivo e dinamico che sa far gruppo e soprattutto che ha voglia di stare insieme divertendosi senza prendersi troppo sul serio. Un’atmosfera che non si respirava dai tempi del glorioso Chopper & Custom dell’epoca migliore. Sicuramente troppa grazia preferiamo restare con i piedi per terra, in meno di tre mesi, dopo le note vicende, abbiamo dovuto rimboccarci le maniche come non mai per dedicarci anima e corpo all’organizzazione di tutto l’evento.
Fortunatamente abbiamo potuto contare sull’apporto importante dello Sbarbari Klan, i Santi e i Diciassette Senza Problemi, questo non ce lo dobbiamo e vogliamo dimenticare.
C’è stato un momento in cui non si capiva più chi era Organizzatore, chi era Visitatore e chi invece Espositore, tutte le barriere sono saltate e ci si è sentiti di colpo parte integrante di un meccanismo che mette in circolo emozioni molto più grandi e coinvolgenti. Questo è il Custom gente ed quello che ci piacerebbe potervi aver fatto provare anche se solo per un momento.
Quello che succederà nel 2011...? Beh ragazzi, lo sapete che qualcosa ce la inventiamo di sicuro... voi per il momento tenetevi liberi, il richiamo del Rombo di Tuono è cosa difficile da ignorare.

Espositori:
La varietà e la qualità degli stand espositivi ha permesso ai visitatori, chiaramente interessati al nostro settore, di poter trovare senz’altro qualcosa d’interessante, permettendo a molti di essi di realizzare anche degli ottimi affari.
Abbigliamento, accessori e capi in pelle, gioielleria a tema, accessoristica e parti speciali, calzature, perfino dei pacchetti viaggio proposti dell’agenzia Altrimenti Viaggi, specializzata in U.S.A Tour ed anche uno spazio, W&W Cycles style, realizzato da Fabio e Barbara Crescini. Inoltre abbiamo potuto ammirare l’originalissima linea di mobili in perfetto stile Kustom di Davide Aresi di AD Kustomfornitures.
Importante la presenza di una casa motociclistica quale Victory che ha organizzato, con il supporto del suo dealer di riferimento per la provincia, che è Gallery Motorcycles di Nuvolento (BS) un demo ride su alcuni modelli di punta della sua produzione.
L’angolo della tecnica ben rappresentato da Luca Pillosio della HP Garage di Udine, azienda leader nel comparto motoristico operante su motori sportivi in genere e in particolare anche su quelli made in Milwuakee, specializzata su parti elettroniche altamente performanti.
Per gli amanti della Tattoo Culture c’era solo l’imbarazzo della scelta, poter ammirare da vicino i migliori tatuatori sulla piazza: Maso Tattoo’s, lo Studio Crisal, i Bia Brothers e il grande Tony Fontana, tornato a trovarci anche quest’anno, è una cosa che non succende sovente.
La concessionaria ufficiale Harley-Davidson Brescia oltre a portare una full custom ha presentato alcuni modelli della gamma 2011.
Dalla pelle umana alle lamiere. Ettore “Blaster” nella sua Blasterville, ostaggio dello Sbarbari Klan, ci ha regalato metri e metri di pin striping, mentre Arrigo Art ha preferito misurasi con una tela, per una volta il freddo metallo non ha preso il sopravvento. Frizzante e ricco di spunti anche Spray Art Design, belle alcune sue realizzazioni in tema insieme a qualche bella customizzazione. Non poteva certo mancare lui, G.Franco Filippini, alias, Kustom Drink Paint, la storia dell’arte Bresciana e non solo legata ad un particolare tecnica di utilizzare il colore e l’aerografo.
L’impegno sociale è stato rappresentato dal Coordinamento Motociclisti presente ancora una volta al RdT con il proprio stand e l’Associazione BACA presente con il suo capitolo Italiano che ha potuto farci conoscere gli obbiettivi della propria missione, legata alla difesa dei bambini abusati di cui loro si fanno promotori, nonostante la legislazione molto restrittiva che abbiamo in Italia rispetto agli USA.
Tra le community abbiamo ospitato con molto piacere il Valkiria Club ed i ragazzi dei Fade Crismi, gruppo motociclistico di Vicenza, con il quale siamo legati da un rapporto di amicizia.
Non potevano mancare il Rockers Klan e gli Old Sweden, entrambi sono diventati un punto fermo irrinunciabile della nostra manifestazione, rappresentano un certo tipo di cultura che noi vogliamo conservare e difendere strenuamente.
Massi ed i ragazzi del Beach Bar non si sono mai risparmiati, le cucine sono andate a pieno ritmo.

Community:
Sono state sicuramente quelle che hanno fatto la differenza ed hanno portato vitalità ed entusiasmo a tutta la manifestazione.
Sbarbari Klan, un motore infaticabile che si è fatto carico di tutti gli spettacoli musicali; loro i concerti e gli spettacoli di burlesque. Sono stati la colonna sonora della manifestazione e hanno portato la cultura degli anni 50 dei famigerati Rockabilly al Rombo di Tuono, presentando un gruppo Inglese, anteprima assoluta per l’Italia, The Caezars, che tra l’altro insieme ai Bottle Rockets si sono alternati anche sul palco nel Night Party all’Urban Cowboy, la festa a tema che si è svolta in un locale a Brescia alla chiusura dei padiglioni della Fiera e che ha messo a dura prova le capacità di tenuta dei molti amici venuti a trovarci.
Burlesque di alta classe, Miss Dolly Lamour e Miss Janet Fischietto della Voodoo De Luxe ci hanno fatto sognare ad occhi aperti durante le loro esibizioni.
I Santi di Brescia, neonato gruppo FMI che ha curato l’Ospitality di RdT e che avrebbe dovuto organizzare il run che si sarebbe dovuto tenere la domenica mattina. Run poi annullato per ragioni di sicurezza visto il maltempo che ha flagellato tutta la nostra provincia. Un vero peccato purtroppo.
17 Anormali Senza Problemi, addentrarsi nel loro spazio equivaleva a scomparire in un triangolo delle Bermuda a base di divertimento e goliardia. Luz, Frankie, il Genio e tutto il resto della banda dei ragazzi bergamaschi non ha fatto prigionieri. Per completare l’opera sabato sera hanno organizzato un festa selvaggia, Wild Party, proprio all’esterno del Centro Fiera. Non vi dirò però manco sotto tortura che cosa sono riusciti a combinare per tutta la notte.

Freeway Bike Contest:
E’ il contest riservato ai gentleman, ossia non professionisti, ragazzi che il più delle volte realizzano personalmente la customizzazione della propria moto, se non proprio, nel garage sotto casa poco ci manca, organizzata e gestita dalla rivista Freeway Bike.
Uno su tutti Danilo Pasquali, detto il Pas, trionfatore delle ultime due edizioni, ha portato una sua realizzazione che ha vinto al Motor Bike Expo di VR nel gennaio scorso, ricevendo apprezzamenti anche da un certo Cole Foster, scusate se è poco. Il suo quarto posto a RdT 2010 non mi trova particolarmente concorde, anzi direi proprio per nulla. Definire il Pas un dilettante è molto riduttivo per la verità, lo definirei comunque un semiprofessionista molto talentuoso, dotato di un’ottima cultura custom, con manualità e tecnica innate. Alla sua Hydra Glide motorizzata con un Panhead del ’49 gli manca solo la parola. Tutto è stato fatto mano nel garage di un suo amico.
Quinto posto per il Guzzi di Sandro Promutico, interasse kilometrico e guidabilità impegnativa, molto lavoro e discreta fantasia, lavorare su una Guzzi tra l’altro non è mai semplice e scontato. Terzo posto per due vecchie lenze di nostra conoscenza, Matteo Fustinoni e Stefano, detto il Tale, che in meno di due settimane hanno presentato un gieiellino di tutto rispetto, motorizzazione S&S replica Shovel, Telaio Wishbone trovato in un angolo della cantina e molte parti realizzate a mano, il serbatoio della benzina proviene da un Omer degli anni 50/60, il resto se lo sono costruito loro.
Secondo posto per il Dyna di Montaldo Roberto, una preparazione in stile brucia semafori. Prima posizione sul gradino più alto del podio per il Pan di Graziano, nuova la verniciatura e parecchi pezzi realizzati personalmente da Graziano stesso, un piccolo capolavoro.

National Customizer Contest:
Rappresenta da sempre la categoria regina, quella dei pesi massimi, inoltre quest’anno ad aumentarne l’interesse la possibilità che Rombo di Tuono in collaborazione con Bikers Life, ha dato di poter esporre le moto premiate nella Custom City all’EICMA di Milano.
Cominciamo con la 300 di Haley-Davidson Brescia una special che di Genuine non ha manco il portachiavi. Motore TP 124 da 1.800 c.c. e telaio Zodiac.
Cattivissima, anzi incazzata proprio direi l’Ira Nera che Dario “The King” Tognoli boss di American Wheels porta in gara, Rev Tech 1.800 c.c. dal profilo massiccio come una pantera in agguato.
Da Isernia una nuova conoscenza che ha presentato a Brescia una moto molto interessante, Old Bob Cycles con uno Sporty 1.200 c.c. telaio artigianale e focella Rouke Custom.
I Toscani di Passion 4 Custom presentano un Night Train dalle linee molto pulite e filanti. La banda di Gallo Garage’s arriva a Brescia in moto, e che moto ragazzi, una su tutte questo Dyna Pentito, un evolution 1.340 con una gomma esagerata da 280, ruote by Rick’se primaria rigorosamente scoperta da 3”. Un lavoro enorme è stato realizzato sulla sospensione mono ammortizzatore del retrotreno.
Quando il gioco si fa duro… arriva lui, implacabile, piazza come sempre la sua zampata nei Bike Show dove si presenta. “Recupero” by Crazy Choppers, un rigido anch’esso con propulsore H-D 1.340 Evo, filante, essenziale e rigorosamente cool, primaria BDL e una particolare verniciatura che ne valorizza la linea.
“Purple” è il bellissimo sottocanna con cui Mirko,Mattia e Giordano di Gallery Motorcycles si sono guadagnati la finale di Sturgis 2011 sbaragliando la concorrenza in Francia al contest della rivista Wild, Viva la Clusaz.
Terzo gradino del podio per la terribile coppia di Custom Attack, “Maloo” , una rivistazione molto battagliera di una Buell a cui ben poco è rimasto se non giusto il propulsore che convince la giuria tecnica.
Secondo posto per il Tribute alla Ducati Scrambler interpretazione in chiave custom di Paolo e Ruggero di Nero Opaco. Motorizzazione S&S replica Shovel da 1.600 c.c. ed il telaio pesantemente modificato di un vecchio softail, anche qui il lavoro e le ore di mano d’opera per realizzare questa special non si contano.
Al primo posto il fantastico Panhead del ’48 che ha regalato così tanti successi quest’anno al suo ideatore, Samuele Reali di Abnormal Cycles. Da Verona, Motor Bike Expo, passando per il Dealer Show della Custom Chrome a Mainz e per finire in bellezza questo 2010, Samu centra anche il Rombo di Tuono.
Una citazione anche a Motorosso che sta lavorando ad alcuni progetti che vedranno la luce nel 2011, Planet Bike di Marco Rottini, specializzato sulle metriche Jap e qualche bel colpo lo ha messo a segno anche sulle Harley, Moto By Oggero che si difende molto bene, belle due H-D portate in fiera e per finire con Stop & Go Motorcycles, Vasco & C. hanno rilevato la società e ci tengono a far vedere la qualità delle loro realizzazioni.

Rockin Roddin Reunion. Contest U.S. Cars pre ‘65. By Sbarbari Klan:
E’ stato il contest che ha visto protagoniste le auto Americane del periodo pre-65 organizzato dallo Sbarbari Klan, ne abbiamo viste davvero delle belle, su tutte al primo posto lo spettacolare hot rod Ford 8 cilindri del ’32 di Marco Schena degli Slackers, dietro di lui un vecchio pick-up di un personaggino dal piede pesante, Marco, meglio conosciuto come Shorty, dei Lake Cruiser Car Club, il suo Chevrolet scaloppato Black & Gold del '53 piace molto agli appassionati ma fate ben attenzione attenzione, se lo incontrate sulla drag ship occhio, potrebbero essere dolori. Terza piazza per lo Chevrolet Styline del ’51 di Fausto del Car Club Sbarbari Klan.

U.S. Car’s Contest Cruisin:
Spettacolare il lavoro a livello organizzativo della rivista Cruisin che ha visto portare al Rombo di Tuono la bellezza di quasi una cinquantina di auto Americane, riconfermando una volta di più di essere la rivista di riferimento dell’intero settore per gli appassionati Italiani. Molti infatti i Cars Club intervenuti alla manifestazione a cui si sono aggiunti anche il Club Corvette. In tutto questo importante la collaborazione con J.D. Manasseri di Divas e Tuning & Fanatic che oltre al padiglione del Tuning ha avuto un ruolo importante anche per quanto riguarda la Auto Americane.
Molto bella la collaborazione che è scaturita con i ragazzi capitanati e coadiuvati da J.D.
Ricco l’elenco delle auto premiate, su tutte la Best of Show risulta essere la Cadillac Eldorado Biarritz Convertibile del ’59, proprietario Fill dell’Hot Rod Italia.

3° Custom Painting Show:
Si è svolto il 3° Custom Painting Show, che ha visto all’opera ben 20 aerografisti: Maurizio Dell’Ali, Fabio Sette Radice, Danilo Angeletti, Christian Basetti, Luigi Russo, Mike Spina, Doriano Ghidotti, Michele Bonigolo, Fabio Filippini, Giovanni Parato, Massimo Prampolini, Simone Millo, Claudio Bonvini, Silvia Amonti, Lorenzo Calice, Ermanno Zannantonio, Roberto Galateo, Sheila Pizzighello e Francesco Ferrari.
I concorrenti, suddivisi in due gruppi, hanno lavorato dalle 9 alle 18 delle giornate assegnate, realizzando dal vivo la propria opera, sotto gli sguardi stupefatti e incuriositi dei visitatori.
Il Contest organizzato dalla rivista specializzata AeroArt Action ha regalato uno spettacolo unico a tutti i visitatori, un evento senza pari in Italia nel campo dell’aerografia.
In questa edizione sono stati due i vincitori a pari merito: Sheila Pizzighello (NO) e Francesco Ferrari (MO) che con le loro opere hanno dato filo da torcere alla giuria composta da due mostri sacri del settore: Mario Leuci e Gianfranco Filippini.
Mike Spina (VC) e Silvia Amonti (BS) si sono aggiudicati invece rispettivamente il secondo e il terzo premio.
Tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato di partecipazione offerto da AeroArt Action, mentre i premi per i vincitori sono stati offerti da AEROGRAFANDO (www.aerografando.it), KUSTOM COLOR (www.kustom-color.it) e ROCCA TORINO (lucalapiana@roccatorino.it).
Oltre all’aerografia, all’interno di Rombo di Tuono, presente anche con gli Stand di ArrigoArt, Spray Art, ecc., si sono svolte delle esibizioni di Bodypainting a cura degli artisti Stefano Sacchi e Doriano Ghidotti, ed esibizioni di pinstriping “live” con nomi del calibro di Capitan Blaster e Sandro Motta.

Testo: Corrado
Foto, si ringraziano: Matteo Boem, Lelio Delbarba, G.Pietro Giacomini, Alberto Merisi, Vinicio Vandelli e lo ZiOne Ferdy




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