SCACCO AL RE!

7° Rombo di Tuono & National Customizer Contest

4-5 ottobre 2008

Il filo che legava i ragazzi del Rombo di Tuono alle manifestazioni motociclistiche di un certo livello risale all’edizione del 2006, quella dei 35 gradi all’ombra di quell’assolata giornata di metà luglio in quel di Manerba del Garda. Furono una ventina, allora, i preparatori che mossero nella località sulle rive del Garda sotto l’inclemenza dei raggi UV dando vita ad selvaggio quanto spettacolare Bike Contest.
Due anni sono passati da allora e c’era da verificare se l’anno sabbatico del 2007 avesse provocato un appannamento o una flessione sulle capacità organizzative del gruppo Bresciano.
L’obbiettivo su cui lavorare, particolarmente ambizioso ed impegnativo, era quello di portare a Brescia una manifestazione importante legata al mondo Kustom, impresa non facile visto anche la congiuntura non proprio florida che stanno attraversando un po’ tutti i settori lavorativi.
Con la consueta carica di incoscienza e passione, si decideva che se di morte doveva trattarsi, che almeno fosse onorevole, la scelta della location ricadeva quindi sulla splendida struttura della Fiera di Brescia, 17.000 mq da trasformare nel più ricco e spettacolare Bike Show Italiano. Custom Chrome, Freeway e West Forever furono i primi a raccogliere la sfida ed a gettare le basi per una proficua e costruttiva partnership.
I mesi che ne seguirono furono tutt’altro che semplici e la strada da percorrere non fu per niente in discesa, soprattutto per chi svolge questa, passatemi il termine, ”attività” solo con la passione che deriva dall’essere innanzi tutto motociclista, prima che organizzatore di eventi.
Questo, in poche parole, il leit motive che ha accompagnato la gestazione di questa manifestazione, i ragazzi del Rombo di Tuono se hanno avuto un merito è stato senz’altro quello di crederci fino in fondo, anche quando le difficoltà parevano insormontabili, anche quando le maledizioni coprivano il rumore di alcune porte sbattuteci in faccia senza possibilità di appello.
Si arriva così al primo week end di ottobre e la fila dei customizer che preme all’ingresso è da notte degli Oscar, si sono mossi in tanti da Roma in su, non ci resta che caricare i flash, si va ad iniziare.
Lorenzo di Crazy Choppers ha mosso tutta la sua flotta: Lussuria, Cristina II, Extasy dopo aver fatto man bassa di premi nei bike show a cui ha presenziato, punta al bersaglio grosso. Insieme a lui i ragazzi della neonata officina Perugina di Bikers Corner con un chopper ruvido e sgarbato.
G. Franco Filippini, di Kustom Drink Paint, punta tutto su alcuni Pick Up dalle tinte azzeccate, l’attenzione ai particolari e il gusto innato nel saperli miscelare è un vero piacere per gli occhi degli intenditori. Di fianco a lui Gallery Motorcycles presenta delle moto che farebbero commuovere anche una statua di gesso, vecchi motori a cui Mirko Perugini ha ridato nuova vita, che farebbero la gioia di qualsiasi appassionato, verniciature da brivido del già citato signor Filippini.
All’ingresso intanto sudiamo le fatidiche sette camicie per contenere la straripante goliardia di Natale, di Motoranda, e Carlo “Sangue” Colombo di Asso Special, le loro special sono esagerate in tutto a partire dalla quantità industriale di caucciù di cui fanno sfoggio sulle ruote posteriori.
Andreoli giganteggia nel mezzo di uno stand carico di special, in bella evidenza i due progetti, la Project 8 che partecipò a Sturgis nel 2007, e la Project 17 che tanto scalpore ha provocato per le sue soluzioni tecniche. Altro personaggio che si sta ritagliando uno spazio importante nella scena Kustom Italiana prediligendo le motorizzazioni pre-Evo è Lorenzo di BCC, il preparatore di Eraclea sta seminando molto bene ed i risultati stanno iniziando ad arrivare.
Agguerriti anche i ragazzi di Custom Attacck, la El Bruto è una minaccia incombente su tutto il contest, Marco di Waka Bikes presenta la sua famosa Taxi to Hell e la straordinaria Nesssun Rimpianto dotata di un motore che definire uno spettacolo è sicuramente riduttivo. Bike Hospital ci porta, invece, uno sportsterino che sembra uscito dal circuito dell’isola di Man degli anni settanta.
Citazione di merito anche a Stop and Go, brillante il risultato ottenuto nella categoria Best Painting con uno sporty al bacio, oltre all’incredibile Ultra Classic griffata niente dimeno che dall’atelier Gucci ed una special dalle linee morbide, sinuose quanto una pantera argentata.
Da un gioello ad un altro, Spider Red, lo splendido chopper scarlatto di Rebuffini è un biglietto da visita inequivocabile per un’azienda che ha fatto dell’innovazione e ricercatezza di linee uniche il suo punto di forza e rappresenta quanto di meglio il made in Italy sappia creare.
Spettacolare la Wild Spirit dei ragazzi di Bike in Black, flessuosa con un’architettura che si sviluppa ed avvolge il potente bicilindrico. Moto realizzata con molto mestiere, anche con i pezzi artigianali che Giacomo Bielli costruisce di sana pianta nella propria struttura.
American Road Special punta tutto sulle prestazioni, la special blu cobalto rappresenta al meglio questa attitudine, cattivissima con una ciclistica da adrenalina pura.
Belle le giapponesine di Daniel Motocustom, la shadow rossa in particolar modo ha tutti gli attributi al posto giusto per far girare la testa anche il più incallito motociclista.
Pietro di BFC Motorcycles si è presentato con un chopper dall’interasse smisurato, l'America non è poi così lontana dalla pianura padana.
I ragazzi di El Paso Hotel, di Fai delle Paganella (TN), hanno portato giù i loro ferracci e pur non essendo dei preparatori, infatti Matteo gestisce un albergo in cui i bikers sono ospiti graditi, visto anche la bellezza della zona o vuoi perché ad inizio settembre organizzano una mega festa raduno, hanno ricreato un’atmosfera molto wild, peccato ache all’interno della fiera non si potesse accendere un bel falò per accovacciarci tutti quanti con una buona birra gelata.
Anche i ragazzi del Savona Chapter Team Griglia hanno infuocato non poco l’atmosfera generale, ferri da paura con pochi fronzoli fatti per viaggiare.
Jonhatan di Ace of Spades ci parla come sempre di vecchi motori e telai ultraquarantenni, premiato nella categoria Classic Custom, un personaggio che è la pura espressione del Kustom più nostalgico e sanguigno.
I velocipedi di Pimp Garage hanno fatto divertire un po’ tutti quanti, queste biciclette pazze stanno diventando piano piano un vero oggetto di culto, alzi la mano chi non sognerebbe di averne una da sfoggiare in una di quelle fatidiche giornate da targhe alterne.
La manualità e ricercatezza della qualità dei propri prodotti è stata rappresentata al meglio da Andrea de Marinis, Wild Hog, Western Bull, i ragazzi di Python Road e Frisco di Robe di Cuoio.
Davanti allo stand di Moto Old ho visto qualcuno asciugarsi qualche lacrima per la commozione, belle le vecchiette presentate da Giuseppe Busseni, esemplari da restaurare o perfettamente riportati allo splendore originale, particolarmente apprezzate le Indian.
Per la serie in viaggio nel tempo una menzione di merito bisogna farla alla concessionaria H-D Brescia, presente con il merchandising, alcune motociclette nuove e uno spettacolare museo storico che non ha uguali in Italia: la collezione museo della famiglia Lonati. Francesco, ricordiamo, è il titolare della concessionaria bresciana, ha portato in fiera otto motociclette di rara bellezza e di importanza storica assai rilevante.
Chi invece ha fatto strike è stato Dario di American Wheels, c'è poco da dire davanti alla fantasia e alla genialità di quello che è stato il pioniere della customizzazione a Brescia. L’enorme gigantografia di una vecchia locomotiva ed i lampioni ricreavano una stazione dell’epoca post bellica, tre moto esposte, essenzialità e classe, Dario in questo non ha eguali, voleva stupire è ci è riuscito perfettamente. In gergo televisivo si direbbe che ha "bucato lo schermo".
Le nuove realtà hanno fatto molto bene, Samuel di Abnormal Cycles, ha portato il meglio della sua produzione e bisogna dire che dalla sua prima apparizione due anni fa alla Bike Expo ne ha fatta di strada confermando una vena creativa assai convincente, nelle sue realizzazioni sono i particolari a far la differenza.
North West Choppers che si è aggiudicato il primo premio nella categoria Custom H-D, con una moto terminata la sera prima della fiera, Black Road Chopper dei fratelli Giulianetti nuovo ingresso nell’ambiente e Tatanka Store di Montesilvano che presentava una Kit Bike con svariati pezzi artigianali che trovava riscontro e successo anche nella rispettiva categoria nel Contest dei Professional.
Ottimo anche il risultato dei fratelli Giulianetti alle prese con due Kit Bike, esordio positivo dunque che auguriamo al team di Piombino di replicare quanto prima.
Chi invece è come un ragno mentre tesse la sua tela è Cladio di Historic Route 66, le sue realizzazioni colpiscono nel segno, molti ne hanno approfittato per avvicinarsi a questo mondo contando sull’inventiva del preparatore Mantovano.
Marco, di Planet Bike, presente con alcune sue preparazioni, quatto quatto si è portato via un premio nella categoria Metriche. E bravo Marco! Un premio questo che lo gratifica per la tenacia con cui in questi anni è sempre rimasto fedele al genere Kustom.
Da Roma, Emiliano di Ed Special presentava una preparazione su base Shadow molto azzeccata, attorno al monoblocco della piccola giapponese ha sviluppato un’intensa customizzazione radicale.
Durante la manifestazione ci sono stati anche momenti di discussione ed approfondimento. Sabato la conferenza sulla sicurezza stradale che vede la Provincia di Brescia molto attenta a questa problematica. Presente con il proprio stand anche la ProMBS, azienda bresciana che produce speciali protezioni che vanno installate alla base dei famigerati guard rail.
Sabato c’è stato anche l’incontro con Lorenzo, il presidente del charter degli Hells Angels di Milano, il quale ha accettato di buon grado l'idea di sottoporsi ad un fuoco di fila di domande per un’intervista trasmessa in diretta radiofonica, tra gli argomenti anche la prossima uscita del suo nuovo libro “Quello che noi non siamo” in uscita a dicembre in libreria. Chi invece in libreria sta ottenendo un discreto successo è Roberto Parodi, con il suo “Un cuore a due cilindri”, anche per lui analogo trattamento durante la giornata di domenica. Un ringraziamento va naturalmente anche a Radio Vera, radio ufficiale della manifestazione.
Particolarmente toccante il ricordo a Diego, Lo Squalo, scomparso tragicamente giusto un anno fa mentre di ritorno da un raduno venne falciato da un’automobilista ubriaco e dedito agli stupefacenti. Sul palco la moto di Diego, che il padre con tanto amore ha rimesso a nuovo dopo lo spaventoso incidente e la madre, una donna straordinaria con una forza ammirevole che segue l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Genitori e gli amici più cari in cerchio davanti all’Electra di Diego, un’interminabile applauso che ha riempito di commozione tutti i presenti. Ciao Squalo.
Domenica mattina il tradizionale run organizzato dai ragazzi del HOG Brescia Chapter, più di duecento le moto che vi hanno preso parte, l’impegno degli Hoggers Bresciani è stato importante, un tassello essenziale per la buona riuscita della manifestazione.
Sempre di domenica si sono tenute le gare di motard all’esterno della Fiera ad opera del moto club Leonessa, spettacolo assicurato con la presenza di alcuni piloti campioni delle rispettive categorie.
L’area spettacoli di questo settimo Rombo di Tuono vedeva in scena due gruppi per il concerto del sabato sera. Aprono gli Astrophonix di Simone di Maggio che sanno regalare emozioni alla platea dei presenti, per continuare con i Mister No il cui concerto è stato travolgente a dimostrazione che la band lombarda si conferma come una delle migliori heavy metal group in circolazione.
Molte le community presenti con i loro spazi: Kustom Garage ed il 1130cc.it che pur con le mille difficoltà iniziali hanno dimostrato, con la loro presenza, di essere molto più che una semplice realtà virtuale. Mentre il sabato sera si è tenuta la festa del Webchapter, la più grande ed importante comunità virtuale di appassionati di bicilindriche americane, con un fuori programma tutto da vedere ed un’improbabile asta benefica che era tutta un programma.
Freeway ha organizzato il bike contest riservato ai privati ed anche qui abbiamo potuto ammirare alcune realizzazioni veramente interessanti. Luca e Paolo hanno faticato non poco per decidere quali fossero le special da premiare visto l’alto livello tecnico del materiale a disposizione. Anche la rivista Low Ride non ha voluto mancare a questa importante manifestazione, un set fotografico ad hoc per immortalare le special presenti in fiera, ed una Hot Rod da paura nel proprio stand.
Il contest dei professional è andato in scena la domenica pomeriggio. La novità importante che tengo a sottolineare è che le moto in gara per aggiudicarsi il bike show venivano valutate e votate direttamente dagli stessi preparatori, che avevano dunque questo doppio compito.
La moto che vinto il premio "Best of Show" è la Project 17 di Andreoli Motorcycles, sulla quale molti colleghi hanno espresso parere favorevole, d’altronde basta solo guardala per capire che è una moto pensata e realizzata per raggiungere grandi livelli.
Romano, di Custom Sicles, in coppia con Ettore Blaster ci hanno fatto sognare, belli i film che il primo ha proiettato nei due giorni in Fiera, inesauribile l’energia di Ettore che come sempre non riesce a staccarsi dai suoi attrezzi di lavoro.
Inimmaginabile il casino messo in piedi dallo Sbarbari Klan, un Tiki Bar e rock’n’roll in quantità industriale.
Il bilancio di questa prima edizione del National Customizer Contest è soddisfacente, sono stati 8.000 i visitatori che si sono messi in coda alle biglietterie della Fiera a dimostrazione che c'è vivo interesse intorno a questo ambiente.
Molte cose sono ancora da affinare e perfezionare, una su tutte il reparto cucina dell’Hospitality che non è riuscito, malgrado la volontà e l'impegno profuso, a soddisfare il compito che ci eravamo prefissati, scontentando un po’ tutti quelli che hanno consumato dei pasti al suo interno.
Che ne sarà l’anno prossimo? E’ presto per dirlo, siamo un gruppo motociclistico che fa tutto questo per pura passione, l’impegno per mettere in scena una manifestazione simile è stato molto grande, ma come si dice in casi simili, mai dire mai e se ritornerà il Rombo di tuono nel 2009 dovrà essere ai massimi livelli e su questo potete starne certi, è una promessa!

Testo: Corrado
Foto: Francesco Tironi, Corrado, Romy, Piero e Cava del Webchapter




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