1° PSYCHO BIKER WEEK END 2009
(Tre giorni di pura follia)

12-14 giugno 2009

La preoccupazione è tanta a dir la verità alla vigilia di questo appuntamento, quando si ha a che fare con Michele non si sa mai come va a finire. Più che altro ci terrorizzano i “Tre giorni di pura follia” come recita la locandina che egli stesso ci ha mandato. Comunque sia, dopo esserci fatti il segno della croce, partiamo il fatidico sabato con una temperatura da far invidia a un girone infernale, per il nostro “lungo” viaggio in quel di Pompiano. Il percorso ci porta all’interno di una piccola radura in mezzo al verde, all’interno della quale un bel laghetto conferisce alla zona quel tocco selvaggio che in un raduno biker non ci sta poi tanto male. Qualcuno intanto fa sci acquatico trainato da una moto d’acqua e subito l’invidia traspare dai nostri gilet in pelle.
La zona campeggio è già stata quasi tutta occupata dalle tende ancora prima del tramonto, al riparo dei grandi alberi alcune tavolate di amici festeggiano con salamelle, carne alla brace e del buon vino fresco. Il profumo degli arrosticini di pecora, si spande nell’aria ed acuisce ancor di più quel senso di fame che ci sale dallo stomaco in rivolta.
Con il calare del buio gli arrivi si fanno sempre più frequenti e dal palco intanto una tribute band AC/DC scalda l’atmosfera. Il cantante, un vero animale da palco, sembra un tarantolato colpito da un anatema divino. Seguono poi The Union Jack ed in chiusura l’immancabile streep, che chiude di fatto questa lunga giornata.
La domenica sveglia di buon’ora, arrivano quelli del Rombo a far baccano, serbatoi pieni e si parte per il run. Tra strade dimenticate, vecchi cascinali, campi di granoturco, il giro si snoda per la campagna tra la curiosità della gente che stupita ammira il convoglio di moto passare. Sosta di rito in un paesino della zona per un aperitivo servito in un piccolo bar che sembra essere uscito da un film in bianco e nero dell’epoca, si scherza con “l’ostér”, tra un pirlo ed un Campari.
Il bilancio di questa avventura non può essere che positivo, onore al merito per Michele che si è prodigato nell’organizzazione di un week end all’insegna della buona musica, motociclette e ragazze incantevoli. Qualcosa c’è ancora da smussare e da mettere a punto, ma non stiamo a guardare il capello, in fondo che gusto ci sarebbe in un raduno tutto preconfezionato e ordinato?
Ora la paura è passata, in fondo Michele ci ha lasciato una nuova possibilità: l’appuntamento per il 2010 al lago dei bikers, altri tre giorni di pura follia… e chi se li perde!

Testo e foto: Corrado


Le foto

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