21 luglio 2007

 

Quello svoltosi a Pozzo d’Adda può dirsi la degna conclusione di una serie di appuntamenti bikers iniziata a metà gennaio con Cuore di Ghiaccio, tradizionale run invernale per gente determinata, ideata e messa in piedi dalla banda del Rombo di Tuono di Brescia. Poi è stata la volta dei vari Cannonball run e Coast to Coast, che hanno portato centinaia di bikers su percorsi suggestivi seppur diversi tra loro, come sempre molto apprezzati da chi ama guidare una moto.

Il Night of Thunder, run serale alle luci del tramonto, voleva essere una situazione in cui poter passare una serata tra amici, ascoltando della musica e sorseggiando una buona pinta di birra fresca.

Ma andiamo con ordine. Il primo luogo di appuntamento prevedeva il ritrovo degli amici Bresciani e limitrofi a Brescia appunto, una cinquantina le moto partenti sotto un sole cocente. Si trattava di una tappa di avvicinamento al luogo vero e proprio della partenza del run che ufficialmente sarebbe avvenuta da Martinengo (BG), presso la concessionaria Legend Biker dei fratelli Piantoni.

La colonna di moto ha coperto quei quarantasette km in maniera impeccabile, allineati due per due in formazione molto compatta senza i classici “buchi” di decine di metri tra una moto a l’altra. Suggestivo il passaggio sul fiume Oglio e le stradine interne che collegavano Palosco e Mornico al Serio.

Puntuali come l’Eurostar in una giornata di tregua sindacale, il gruppo è arrivato a Martinengo, qui i ragazzi hanno potuto dissetarsi a dovere e fare rifornimento di benzina, prima della partenza ufficiale del run.

Ora il gruppo è più numeroso i road captains iniziano a lavorare alacremente, risalendo più volte la testa del  gruppo per andare a chiudere gli attraversamenti degli incroci, permettendo al convoglio di muoversi in tutta sicurezza.

Quando la sera iniziava ad allungare le sue ombre, l’arrivo all’area della festa, l’odore delle cucine metteva a tutti un sorriso di soddisfazione e si dava il via alle danze. Due le band che si sono esibite sul palco, tra un’intermezzo dove due allegre signorine, hanno dato sfoggio delle proprie grazie improvvisando un divertente bike wash, coinvolgendo e soprattutto annaffiando parecchi baldi e spiritosi giovanotti. I più tecnici invece potevano rifarsi gli occhi con le moto esposte dai ragazzi di Abnormal Cycles di Bernareggio (MI). Bella la moto con cui si sono aggiudicati un premio a Padova ed alla Biker Fest e che hanno presentato anche al Custom Chrome Show di Mainz in terra tedesca.

Poco distante anche la Saxon di Legend Biker incuriosiva non poco i presenti, la factory americana si sta ritagliando affezionati estimatori anche tra noi Italiani.

Nel Bike show si potevano ammirare anche alcune preparazioni veramente azzeccate. La Dragster di Simone come sempre ha catalizzato l’ammirazione dei curiosi che mai si erano trovati davanti un mezzo del genere. Infinita la pazienza ed il lavoro che il suo proprietario vi ha profuso. Alla fine ha primeggiato su tutte la Springer H-D di Danilo che si è aggiudicata il primo premio.

Sul palco intanto si dava vita al Tattoo contest tra i migliori tatuaggi dei partecipanti, qui è riuscito a spuntarla Giordano, giudici del contest i ragazzi di Traccia Bastarda di Imbersago (LC).

E’ stata una serata alla buona tra molti amici, niente di impegnativo e pretenzioso per l’amor di Dio, siamo riusciti a godere della compagnia di tutti e con tutti finalmente siamo riusciti a scambiare le proverbiali “quattro parole”. Come sempre la domanda più gettonata è stata: “A quando il Rombo di Tuono?” e tra le tante storie che ci avete raccontato ci ha molto colpito quella di un biker che complimentandosi per lo spirito con cui ci inventiamo dei momenti di aggregazione per i motociclisti, ci ha spronato a ripetere il Bikers for Children di metà dicembre, anche lui sta vivendo un delicato momento avendo il proprio figlio in uno di quei reparti che noi visitammo portando anche qualche dono.

Cala il sipario dunque sulle nostre iniziative, ora ci prendiamo una pausa per ricaricare le pile. Ciò che siamo riusciti a fare per quest’anno è questo. Il nostro accorato ringraziamento va a tutti i bikers che abbiamo avuto il piacere di incontrare e con i quali abbiamo fatto un po' di strada, con i quali ci siamo divertiti e a volte anche incazzati, con i quali abbiamo riso, scherzato e magari bonariamente anche mandati affanculo, fare tutto questo con voi è stato davvero un onore.

Noi ci fermiamo un attimo sul ciglio della strada a raffreddare il motore, la vista è fantastica e poi non fa nemmeno così caldo qui all’ombra, passando vi saluteremo con affetto, se qualche cosa di buono è uscito dalle nostre iniziative i meriti vogliamo dividerli sicuramente con voi, ve lo dobbiamo, noi da soli saremmo riusciti a fare ben poco.

Grazie a tutti voi quindi, un abbraccio e ricordatevi: quando sarete in viaggio guardate dritto all’orizzonte, vedrete che il cielo visto da dietro un manubrio di una moto è più azzurro che mai.

 

Foto e testo: Corrado


 Le foto


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