MOTOROCK 2015

Borghetto Lodigiano (LO), 2 agosto 2015

Storia pesante quella del Motorock, una storia che parte nel lontano 1988 e che arriva fino ai giorni nostri fino ad interrompersi nel 2014 quando uno stop forzato costringe gli organizzatori a cedere le armi.
Sicuramente è stato uno dei motoraduni che ha segnato maggiormente la scena bikers Italiana, Cremona nei giorni del Motorock diventava il centro del mondo e le Colonie Padane ne erano lo scenario ideale, oltre alle moto quello che rendeva unica questa manifestazione, era la programmazione musicale di altissimo livello a decretare il successo di questa manifestazione.
Con coraggio e molta umiltà il Charter Hells Angels MC Cremona decide che il Motorock non può morire, la manifestazione trasmigra a Borghetto Lodigiano trovando la collaborazione di un’amministrazione comunale “sveglia” e dinamica che ne sposa la causa. Certo non è mancato anche qualche falso allarmismo procurato da una certa stampa faziosa che vede ancora nei bikers un segnale di pericolo all’ordine pubblico. Qualche quotidiano on line parlava dell’arrivo di 3.000 motociclisti che avrebbero potuto mettere a ferro a fuoco il tranquillo borgo del Lodigiano.
Purtroppo il maltempo ha rovinato la giornata di sabato, una pioggia incessante fin dal pomeriggio ha impedito a molti appassionati di muoversi in moto. Tornato il sole la domenica, non senza qualche preoccupazione e dopo aver salutato (forse per l’ultima volta) la mia famiglia, decido di andare al Motorock, la scelta tra un gilet di pelle e un giubbotto antiproiettile non mi porta via più di una decina di minuti. Anche senza navigatore riesco ad arrivare facilmente a Borghetto, noto subito con molto stupore che non ci sono sacchi di sabbia davanti alle finestre delle case, di carri armati e mortai nemmeno l’ombra, al checkpoint niente mitra spianati solo due ragazzi dello staff che mi indicano gentilmente dove posteggiare la moto, da una finestra noto una figura, non è un cecchino ma una signora che mangia tranquillamente un gelato. Cari giornalisti dai su... siamo seri, il paragone Hollister Borghetto 68 anni dopo non regge.
La bella piazzetta, incastonata tra edifici d’epoca, fatica a contenere le moto mentre la zona del raduno si trova in un parchetto sottostante, il paragone con le Colonie Padane di Cremona è d’obbligo ma la nuova location ne esce bene. Verde in quantità, tutto l’occorrente al posto giusto, una critica se posso permettermi la potrei riservare alla zona degli stand, un po’ troppo compressa. Per il resto con qualche piccolo aggiustamento il Parco della Pace ha tutte le potenzialità di essere una buona base di partenza per le prossime edizioni e gli organizzatori hanno l’esperienza necessaria per far tornare grande il Motorock ed è quello che noi auspichiamo.

Testo e foto: Corrado



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