MOTORADUNO CAPO DI PONTE

Capo di Ponte (BS), 14-16 luglio 2006

Cambia la location per la 12ª edizione del tradizionale From biker to biker dei Biker Mix del nostro amico Mattia e company, che solitamente si svolgeva a Rogno.
Ma come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere e se questa scelta è stata un po’ dettata dai soliti problemi che sorgono nel proporre queste manifestazioni nei propri comuni, stavolta il cambio ha giovato non poco alla buona riuscita della manifestazione.
Come dicevamo il raduno si è svolto all’interno di un’area di notevole interesse geografico, il Graffiti Park, parco tematico noto per le incisioni rupestri di popolazioni dell’età paleolitica.
Buona l’affluenza di moto nella giornata del sabato, quella in cui abbiamo partecipato anche noi.
Tra gli stand messi in bella mostra sotto il pergolato che costeggiava il raduno, abbiamo ritrovato una nostra vecchia conoscenza: Stop and Go Motorcycles di Galliate (NO), con l’immancabile chopper veramente cool ed un telaio grezzo di un altro che avrebbe preso forma da lì a poco in officina.
Il cuore del raduno era una piccola bomboniera, circondato dai tavoli al coperto dove spiedi e casoncelli venivano razziati in men che non si dica. Complimenti vivissimi ai cuochi, i profumini che si alzavano dalle cucine facevano venire veramente l’acquolina in bocca.
L’apertura musicale era ad opera dei Timbales, funamboli tambureggianti che al ritmo dei loro tamburi sanno coinvolgere nei loro ritmi anche il più apatico ed annoiato degli individui, impossibile restare fermi durante la loro esibizione.
Tornate le pulsazioni ad un regime più tollerabile, arrivano loro, i Trapana Sottana, il nome è tutto un programma, dagli ampli il sound che ne esce sa di buono. La vocalist del gruppo, una vera ira di Dio, non la abbatti neanche con un fucile a pompa. Energia allo stato puro e classe da vendere, un autentico animale da palcoscenico.
A raffreddare gli animi ci pensa, come sempre, giove pluvio, che scarica un bel po’ di acqua sui poveri bikers. Ma la voglia di far festa insieme non accenna a finire.
Discorso a parte bisognerebbe fare per il circo equestre improvvisato dai fenomeni da baraccone della valvola scoppiettante e del burn out selvaggio, fatto a due dita da innocenti spettatori, che tornando a casa non possono far altro che accomunare questi "esemplari" a gente che in moto ci va veramente e soprattutto che la moto la rispetta. Che dire, veramente patetici.
Macchia questa che non può cambiare il nostro positivo giudizio sul raduno, raccolto e molto genuino.
Per l’anno prossimo Mattia mi raccomando, non cambiare, stessa spiaggia stesso mare, quindi rivediamoci a Capo di Ponte.

Testo e foto: Corrado


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