MOTOR BIKE EXPO SHOW 2016

Verona, 22-24 gennaio 2016

Pare inarrestabile il successo di questa manifestazione giunta alla sua 21ª edizione, otto delle quali con il marchio Motor Bike Expo, che si appena conclusa presso Verona Fiere.
Oltre 150.000 l’affluenza dei visitatori e come sempre il clow dell’intera manifestazione era rappresentato dai quattro padiglioni dedicati all’area custom; officine specializzate, abbigliamento e merchandise hanno fatto la parte del leone in quello che è consacrato a livello internazionale, come il cuore pulsante dell’universo custom.
Da settimane l’attesa era palpabile, il tam-tam scatenato sui social dava l’esatta sensazione delle dimensioni e dell’importanza che il mondo degli appassionati riserva per MBE, costola naturale ed evoluzione del glorioso Chopper & Custom Show.
Una piccola rivoluzione logistica riporta il Bike Show ufficiale organizzato dalla rivista LowRide nel padiglione 1, duecento sono le moto che vi hanno preso parte il che non fa altro che testimoniare la vivacità del settore in questione. Quest’anno tra l’altro una parte di esso era dedicato alle lambrette e scooter, una piccola rivisitazione di “Quadrophenia” made in Italy che ci porta ad esplorare un mondo dove anche gli “odiati” scooter alla fine scoprono di avere un anima custom e ribelle.
Tra gli altri Abnormal Cycles e Radikal Chopper che ripropone “No Rules” la special che ha sbancato ad EICMA Custom di qualche mese fa, che anche qui a Verona riceve alcuni importanti premi. Il primo per la preparazione più bella su base Harley, premio consegnato da Karen Davidson, oltre ad essersi piazzata nei primi tre nel Custom Chrome Contest.
Trasferendoci nel padiglione 2 , quello maggiormente affollato di officine specializzate, l’atmosfera si scalda notevolmente. MS Artrix sbarca con la sua flotta ammiraglia, due sono moto inedite alla prima uscita ufficiale presentate al pubblico venerdì pomeriggio. La prima svelata, è proprio il caso di dirlo, dal suo proprietario che per la prima volta ha modo di ammirare la sua special, la sua espressione al momento della rimozione del telo nero era di gioia incontenibile.
L’altra special sempre di MS Artrix è una realizzazione su base sportster, di cui viene conservato solo il motore e una parte del telaio, si tratta della prima moto realizzata espressamente per una donna. Il risultato finale è veramente ottimo, molto compatta, anteriore massiccio e con una livrea che è uno spettacolo, finiture da business class come da anni è consuetudine del preparatore di Aosta. Seconda nella top twenty di LowRide.
Carlo Colombo di Asso Special Bike riesce a stupirci con alcune realizzazioni molto audaci: il primo è un chopperone che si piazza al terzo posto nella Top Twenty, poi è la volta di una bagger molto particolare che ridiventa softail quando si tolgono le borse da viaggio, di una coraggiosa rivistazione di una 199R con ape hanger, springer, cambio a mano e senza freno anteriore. Un chopperino frisco style in stile Mad Max e per finire un T-Max in veste brucia semafori.
Un altro grande protagonista è Motofficina Marinelli, da manuale il chopperino che presenta a MBE è l’essenza della bellezza assoluta ed armonia, Mirco sempre con grande umiltà e in punta di piedi, dimostra una grandissima maturità e uno stile unico.
Tra i tanti protagonisti del bike show, su tutti Boccin con uno shovel del '79, Dario di Mom’s Worry con un chopper in stile lisergico, Bottega Bastarda con una BMW R100, Franchinio di Chopworks con un FX Shovel, Gallery Motorcycles con un inedito Bobber su base h-d springer.
Nelle singole categorie Vallese si aggiudica la Bagger Class con una H-D Ultra Classic di cui di originale ci resta giusto motore e libretto. Ruota panoramica da “30 e doppia pinza a quattro pistoni a mordere un disco singolo. Stile Italiano si presenta con una Cafè Racer molto particolare e interessante.
Non vi saranno certo passati inosservati i quattro mostri all’interno del Bike Show di LowRide. Mainhattan Choppers da Francoforte un complicato intreccio di metallo e vetro dalle improbabili evoluzioni su strada pubblica, Florian Engel sempre made in Germany con una special radicale che abbiamo potuto ammirare anche nel Custom Chrome contest di Faaker See, questa pare già più guidabile.
Ma il vero trionfatore di MBE 2016 è il team kuwaitiano di Amin Nedal che atterrà a Verona su due autentiche navicelle spaziali. Un Road King del 2000, non chiedetemi da cosa lo si intuisce, con ruote prive di mozzi e raggi, quarto nella top twenty, e la vincitrice assoluta, la Best of Show è un Fat Boy del 2004, credetemi anche qui sulla parola, con due ruote grandi quanto l’acquario di Genova e finiture degne di un emiro.
Spettacoli, intrattenimento, stunt man, conferenze, ricco il programma che MBE offriva al pubblico dei visitatori, venerdì la giornata ideale per vedere la fiera, sabato e domenica pubblico da grande evento. Molti gli ospiti internazionali, da Fred Krugger a Cory e Zac Nees, da Jeff Decker a Dave e Jody Perewitz.
Chiusa l’edizione 2016 aspettiamo con impazienza la prossima edizione, in fondo mancano solamente 357 giorni.

Testo e foto: Corrado



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