MOTOR BIKE EXPO SHOW 2015

Verona, 23-25 gennaio 2015

La crisi del settimo anno pare non intaccare minimamente la manifestazione regina del Custom Europeo, Motor Bike Expo, che si riconferma ancora una volta un punto di riferimento per gli appassionati e per gli operatori del settore. Cifre ufficiali parlano di 150.000 visitatori che hanno affollato i padiglioni fieristici di Verona, un incremento rispetto all’anno scorso di un 7% in più, che in un momento di crisi come quello che attualmente stiamo vivendo nel nostro paese, dimostrano la vitalità e la sostanza di questa importante vetrina internazionale.
Fiore all’occhiello sono senza dubbio i padiglioni dedicati al settore custom, che rappresentano il DNA storico di questa manifestazione. Quest’anno sono ben quattro, la novità è un padiglione dedicato al fenomeno Cafè Racer e Scrambler, che vede la presenza di una moltitudine di nuove realtà che propongono preparazioni in tema e danno l’idea di quanto questo genere si stia affermando tra i cultori della moto No-Stock. Preso d’assalto dal pubblico lo stand di Ducati che presentava i nuovi modelli scrambler.
Cellula del glorioso Chopper & Custom, Motor Bike Expo è cresciuta esponenzialmente in questi anni abbracciando anche altri generi diventando una vetrina completa dell’universo moto, attualmente sono oltre 600 gli espositori che si presentano al grande pubblico da questo grande palcoscenico. Dei preparatori e officine specializzate direi che non manca proprio nessuno e molti sono coloro i quali presentano delle novità assolute per il 2015.
Un’importante iniziativa che vede il via in questa edizione è una piattaforma di conferenze che prende il nome di World Custom Conference, curata e condotta da Micheal Licther, notissimo fotografo internazionale legato alla cultura del custom, che vedrà avvicendarsi al dibattito personaggi che hanno dato spessore e prestigio a questo settore.
Per noi è stato sicuramente un tour de force, trenta ore di full immersion a zonzo tra gli stand di MBE. Bello e frizzante il clima che abbiamo potuto respirare in questo week end, l’atmosfera di festa ha indubbiamente preso il sopravvento surclassando la classica seriosità di questi saloni. Ogni stand era un mondo a se, una festa nella festa generale che ben presto ci ha contagiato irrimediabilmente.
Dicevamo che molte delle novità 2015 sono state svelate a MBE, infatti, si poteva costatare dalle numerose moto top secret coperte da drappi neri che ne nascondevano forme e colori. Vediamo sotto quei teli cosa si nasconde:
“Barivecchia” è una sgargiante preparazione su base Knuclehead del ’38 partorita da quel genio maledetto che risponde al nome di Matteo Fustinoni, particolarissima la forcella anteriore e la chicca dei tubi di scarico che passano all’interno tra telaio e ruota posteriore. Ottimo piazzamento nella Top Twenty di LowRide e seconda nella categoria Jammer Old School di Custom Chrome.
MS Artrix ha iniziato di recente a esplorare, direi con ottimi risultati, l’universo bagger. Qui a Verona presenta Blue Bat una raffinatissima preparazione su base H-D Electra Glide di proprietà del noto stilista Fendi. Verniciatura impeccabile e soluzioni tecniche di altissima fascia, un impianto audio che farebbe impallidire anche la più chiassosa discoteca di Formentera e mille diavolerie elettroniche, tra cui le borse che si aprono automaticamente con un telecomando. Unico appunto manca il pilota automatico come sui Boeing e una vasca idromassaggio Jacuzzi, ma diamo tempo a Max di organizzarsi.
L’altra novità che ci presenta lo Studio MS Artrix è una filante e aggressiva preparazione radicale, full custom con motore TP da 124”. Le linee sono quelle filanti tanto care al preparatore di Aosta e questa a maggior ragione, visto che è la sua moto personale, è curata in maniera maniacale. Anche per lui un meritato secondo posto nella categoria Bagger di LowRide e un terzo con la Vulture nella categoria Rev Tech Performance di Custom Chrome.
Restando nella categoria delle bagger, bella la H-D Electra con il musone della Road Glide e una verniciatura originale dei ragazzi di Custom Attack, che si aggiudica la piazza d’onore della classifica.
Chi torna a Roma con un sorriso a 24 carati è “mister bagger” Gianni Vallese, vincitore della categoria Bagger nel LowRide contest e menzione nel Magazine Award, il contest organizzato da MBE e presieduto da giornalisti internazionali di riviste del settore.
Incredibile la trasformazione di una vecchia Electra del 2005, di serie oltre al motore c’è rimasto ben poco. Immensa ruota sull’anteriore e carrozzeria completamente ridisegnata.
Bike Hospital sale a Verona con un’inconsueta preparazione, la base è un KTM di recente produzione con un retrogusto vintage degli anni 70. Ottimo il risultato anche se Maurizio ci svela che il cliente ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per convincerlo nel progetto. Ne è valsa la pena direi.
Gallery Motorcycles presenta uno zuccherino di rara bellezza su base Panhead del 65 e verniciatura per opera di Spray Art. Ottimo piazzamento nella Top Twenty.
I “ferri vecchi” di Boccin Custom Cycles farebbero gola a chiunque e il suo stand è una tappa obbligata per ogni cultore della ghisa d’annata. La Underdog azzurra motorizzata Flathead centra la Top Twenty. Il Knukle 46 rosso rubino è invece un regalo per la gentil consorte Donatella “la boccina”, l’avviamento a kick start non le farà dormire sonni tranquilli, ma alzi la mano chi non vorrebbe un marito così generoso. Sarei il primo anch’io a volerlo sposare.
Un esordiente che al suo attivo ha ben tre special ci presenta un progettone della madonna. Italian Chopper chiude la trilogia dedicata ai seventies. Un esagerato chopper in perfetto stile racchiude un concentrato di soluzioni tecniche particolari. Il telaio che funge da oil tank, forcelle realizzate in USA e l’impianto elettrico nascosto nelle venature del serbatoio benzina.
Sempre in tema di chopper nostalgici, Marco Cinquini e il suo team Garage 65 ci spiazza con una moto dall’interasse galattico, forcelle extra long sella imperiale. Impossibile non restarne affascinati. Anche per lui ottimo piazzamento nella Top Twenty e 3º classificato con una Buell nella categoria Cafè Racer.
Sempre nella categoria Cafè Racer troviamo un brillante primo posto dei ragazzi di Stile Italiano con una naturale evoluzione del progetto Harton realizzato dal loro giovanissimo meccanico. Molto bella anche la Norton nera, sempre in stile Cafè Racer.
Dal profondo sud Romolo Antonucci boso di Only Machine muove l’artiglieria pesante, tre mezzi da paura, una bagger e due chopper, uno dei quali veramente “bestiale” Chopper Revenge con cui si piazza molto in alto nella Top Twenty di LowRide. Molte le parti costruite appositamente da Romolo, un inedito cambio a mano senza frizione suicida, quindi molto fruibile, bello anche il disegno degli scarichi, anch’essi completamente home-made.
Gallo inizia una nuova avventura e la vetrina del MBE è il suo battesimo con la G & M Factory, oltre al rigido che si impose a Milano alla Riding Season dell'anno scorso, presentano un digger molto piacevole e curato con motore sportster impreziosito dalla cesellatura di Luca Braschi, uno dei massimi esponenti del genere.
North Coast Custom piazza una Yamaha, la MTO1 Cobra, in stile street fighter, mentre un degno riconoscimento per la Fiat 500 Abarth Bike, reduce da un importante risultato alla AMD di Colonia, che riceve un encomio anche nei Magazine Award dei giornalisti.
Custom Creation si fa ammirare per un lussuoso e curatissimo FXR. Altro FXR denominato Camauto Misto di Emporium Motorcycles in stile bagger-sportivo. Alessandro Castellani ACM si conferma un grande amante di Shovel che i giudici di LowRide apprezzano con piacere. 0585 Garage di Massa piazza a podio la Flying Wood con forcellone posteriore sterzante, trasmissione finale a rullo sulla ruota posteriore e una linea d’altri tempi con carenatura in legno. Franchino di Chop Works presenta una Triumph dalla bellezza e semplicità disarmante, anche lui in classifica.
L’impertinente trio della Bottega Bastarda ha fatto secondo noi un lavorone incredibile con la loro Yamaha XJ 650 che a nostro parere se la giocava per il titolo. Le tre piccole pesti hanno provocatoriamente munito la loro special di una trasmissione a cinghia in pelle.
Con Ironbonre si ritorna ai tempi dei gangster, Bonnie & Clyde è la loro ultima fatica, originale e carica di accessori fatti in casa.
Pensavamo di aver visto di tutto, che non si potesse ripetere dopo la giostrina da luna-park di due anni fa e invece ci siamo dovuti ricredere. Dissacrante e auto-ironico Mr. Nicola Martini supera anche stavolta i confini dell’immaginazione. Nel vedere il suo circo con i panda clown ci siamo piegati in due dalle risate. Voto 10 al personaggio e altrettanto alle sue preparazioni, si può tranquillamente affermare che sia stato e lo è tutt’ora uno dei massimi esponenti del genere cafè racer.
Incontrandolo venerdì, quando la sua moto era ancora coperta, avevamo scorto nel suo sguardo qualcosa di diabolico, come un gatto che gioca col topo Carletto Colombo ci aspettava tutti al varco. Ed è proprio il caso di dirlo Re Carlo ha calato il suo Asso pigliatutto sbancando il Bike Show con una moto “mostruosamente” incredibile. Il progetto 199 partito qualche anno fa è stato portato a un livello incredibile di esasperazione tecnologica. La 199RP (Racing Power) è una formula 1 a due ruote, telaio interamente in alluminio, monobraccio anche anteriormente, motorizzazione Rev Tech da 1.800 cc un rapporto peso potenza da far impallidire un dragster. Nomination anche nella Award Magazine. Valore commerciale che si aggira sui 140.000,00 euro per un oggetto che rappresenta la punta di diamante della produzione di Asso Special Bike.
Tra le tante curiosità vorremmo segnalare la vittoria nella categoria Lady Biker di una ragazza svizzera, Sandra Froelich, gira su un vecchio Flathead degli anni 40 e parla come il più cazzuto meccanico del Minnesota. Smonta e rimonta motori nell’officina che gestisce con suo marito è tremendamente contagiosa la sua energia e passione per le vecchie moto.
Per terminare due parole due sui gruppi che hanno animato la grande festa del MBE. I ragazzi dei Garage Inc. nel padiglione 1, i Rocket Boy Garage, Ciccio con il Bus a due piani ha fatto un casino bestiale e i Santi di Brescia; una platea interminabile davanti al loro stand con le ragazze della Pole Dance Acrobatica di Brescia.
Usciamo dalla Fiera di Verona che è già buio, sono stati tre giorni interminabili da ricordare, perché quando s’incontrano gli appassionati che amano il mondo delle due ruote, sai che certe emozioni te le porterai dentro per sempre.

Testo e foto: Corrado



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