MOTOR BIKE EXPO SHOW 2014

Verona, 24-26 gennaio 2014

Credo che senza ombra di smentita alcuna si possa chiudere la sesta edizione di Motor Bike Expo, manifestazione regina nell’ambito del custom italiano, come l’edizione che ha battuto tutti i record in fatto di presenze; il bilancio annota che sono stati 140.000 i visitatori che hanno varcato i tornelli del centro fiera di Verona.
Meglio di così non poteva andare per Paola Somma e Francesco Agnoletto ideatori e organizzatori di questa importantissima manifestazione, quest’anno tra l’altro festeggiano venti anni di attività dal quel lontano 1995 in cui tennero a battesimo il primo Chopper & Custom Show, di cui il Motor Bike Expo è la naturale evoluzione.
Moltissimi i marchi presenti e folta è stata anche la presenza di espositori stranieri a confermare l’internazionalità della kermesse motoristica veronese. Piccola rivoluzione logistica nel padiglione 1, quest’anno dedicato in parte al mondo cafè racer & scrambler, in cui l’omonima rivista organizza un contest dedicato a questo tipo di tendenza che sempre più si sta affermando anche in Italia e nutre già un buon seguito di estimatori.
Tra gli espositori notiamo: Mr. Martini, classe e buon gusto con preparazioni molto particolari e il suo innato sense of humor di tenere la scena - un ritrovato Samuele Reali alias Abnornal Cycles che abbandonata la parentesi “Crew” torna da solista a far sognare gli innamorati del genere old school - debutta una giovane realtà che si affaccia con molta determinazione nel salotto buono del custom, stiamo parlando di Lari Motori di Vicenza, che presenta alcune special di ottima fattura - le quote rosa sono ben rappresentate da Pascale Cheyenne e la sua linea di abbigliamento altamente cool Attitude 61, e la simpatia contagiosa ed esplosiva di Sandra di Free Spirit. Ampio spazio come sempre è riservato a Headbanger Motorcycles.
Nel padiglione 2 troviamo concentrati la maggior parte dei customizer, tra i quali incontriamo l’irrefrenabile Carlo Colombo di Asso Special Bike che ci presenta un Night Rod Special dotato di turbo compressore che fa bella mostra da un oblò in plexiglass sotto l’air box, una ciclistica di prim’ordine con dei cerchi da 18” scomponibili provenienti dal ricco catalogo ASB.
Grandi festeggiamenti allo stand dei ragazzi di Bike Hospital, venti anni di attività sono un bel traguardo, che si può ottenere solo con grande professionalità e determinazione. Il “primario” Maurizio e il suo assistente di “reparto” Nico hanno contribuito a scrivere una pagina importante della scena custom italiana, molte sono le special che fanno bella mostra nel loro stand.
Altro grande protagonista di MBE 2014 è Lorenzo Solighetto, meglio conosciuto come il doge di Venezia, detto anche “Boccin”, presenta tre chicche; di una bellezza disarmante le due costruzioni Old Style, di cui è uno dei massimi esponenti del genere. In particolare Madness 82 lo shovel su base FX dell’ 82 è poesia pura. La duttilità del preparatore di Eraclea è esaltata dal chopper con motorizzazione Rev Tech, primaria scoperta da ½” e telaio di propria realizzazione talmente lungo che Lorenzo ci ha candidamente confessato che lui non ha mai potuto neanche provare su strada la moto tanto erano irraggiungibili per lui i comandi.
Restando in tema di chopper selvaggi i ragazzi di Garage 65 ne hanno sfornato uno con i contro fiocchi. Telaio rigido, assenza di cromature, una trasmissione con cinghiazza scoperta da far paura e un tocco di classe nel racchiudere l’oil tank e parte dell’impianto elettrico in due appendici simmetriche da Formula Uno nel forcellone posteriore. In questi anni la premiata ditta Cinquini & C. ha spaziato su vari generi dimostrando fantasia, eccletticità e un repertorio tecnico di indiscusso valore, con soluzioni pregevoli e all’avanguardia.
Ms Artrix alle già ammirate special full custom presentate a Rombo di Tuono trova il tempo per sfornarne un’altra con lo stile che ne contraddistingue la sua filosofia: moto curate in maniera maniacale e finiture che rasentano la perfezione. Forse il softail che ha presentato qui a Verona è meno appariscente rispetto a Terniator e Reaper ammirate a Brescia al Rombo, ma come tutte le sue realizzazioni è un concentrato di componentistica di alta tecnologia e dettagli da vero top builder.
Una nota di merito va anche al Sig. Matteo Fustinoni, uno della banda di Punto di Fuga, che presenta un WLA decisamente trasformato in versione Dirt Track. Da Milwaukee dicono che alla notizia stava partendo la scomunica, poi una volta visti i risultati anche dalla Mo.Co. non hanno potuto far altro che congratularsi.
Continuando sulle contaminazioni; i ragazzi di Stile Italiano è da qualche anno che ce ne propongono alcune altamente di classe. E’ la volta come in questo caso di un progetto curato nei minimi dettagli. Telaio di una Norton del ’58 a cui Gianluca e Cristian impiantano con molta perizia e indiscussa tecnica un motore Vincent a cui fanno da contorno una miriade di accessori tutti rigorosamente in linea con il progetto. Senza dubbio uno dei più belli Cafè Racer visti al MBE quest’anno.
La crew dei Garage Inc. occupano una vasta area che in breve tempo diventa una “zona rossa” ad alto contenuto dance, il Bobo è il gran cerimoniere che apre le danze, tutto il resto ve lo lascio solo immaginare. Caos.
Tra i colossi dell’accessoristica after market presenti a Verona in forze: Custom Chrome, Motorcycles Storehouse, W & W, Zodiac e Mag Europe. Dei nostri presenti Rebuffini, Gray Indian’s, Imco e MCJ.
Nutrito e di prestigio gli ospiti internazionali che sono intervenuti. Fred Kodlin con la spettacolare bagger gialla da 140.000 euro che abbiamo visto a Welden, Jody Perewitz, figlia del famoso Dave, che detiene il record di donna più veloce su un V-Twin americano sul lago salato, della famiglia Ness presenti Cory e Zach, il fotografo Michael Lichter, Kirk Taylor, Peder Johansson di Hog Tech, Danny Schneider di Hard Nine Chopper, Laurent Dutruel, Mark Wilsmore dell’Ace Cafè London, Wiston Yeh di RSD.
Visto che è un periodo dove si parla di occupazione e start-up, una segnalazione è d’obbligo e dovuta a Bruno Pellegrini che giocherellando con un mazzo di chiavi un pomeriggio d’estate, con una geniale intuizione da il via a un’idea semplice ma molto originale “Gastyk”. Un modo unico di rendere personalizzabile l’anonima chiave di accensione della nostra beneamata.
Il padiglione 3 chiude quelli dedicati al Custom, in esso trovano posto realtà commerciali quali abbigliamento, artigianato in pelle e il grande Bike Show della rivista Low Ride, che anche quest’anno , nonostante “il trasloco“ forzato ha dato vita ad uno spettacolare bike show con la bellezza di quasi 200 special, che raccoglievano tutti i più disparati stili e generi. Onore e merito dei ragazzi della redazione che appassionatamente e molto professionalmente da venti anni buoni, includendo il periodo di Freeway Magazine, hanno contribuito in maniera determinante all’affermazione del settore custom Italiano. Sempre in maniera coerente e con grande determinazione, assaggiando anche la polvere ma sempre con grande umiltà e dignità.
Nel loro Bike Show ritorna a bissare il successo del 2013 il giapponese Kenji Nagay di Ken’s Factory con una realizzazione che ha dell’incredibile partendo da una base Heritage del 2012. Best in Show al MBE 2014 e tanto di cappello.
Primo nella Top Twenty MS Artrix con la sua ultima creazione, piazza d’onore per Matteo di 0586 Garage con un rigido con motorizzazione Evolution 1.340. Ottimo risultato per Otto di Cuori, giovane realtà che nelle sue prime tre uscite ufficiali è andato sempre a punti: Rombo di Tuono, EICMA e MBE piazzando delle special nell’olimpo dei contest. Qui a Verona presenta una Buell in stile Motard.
Altre categorie in concorso: H-D Modified vinta da Speed Bike con un Fat Boy del ’97, Bagger con un’inconsueta quanto meritata vittoria di Only Machine con una Ultra del 2001, Scrambler & Racer vede la vittoria di Radikal Chopper con un BMW veramente sciccoso.
Sono stati tre giorni intensi ed emozionanti, il settore ha risposto molto bene, nonostante il periodo incerto che stiamo attraversando, bisogna dare atto agli organizzatori di aver saputo spostare ancora più in alto l’asticella di MBE. Complice anche un meteo invidiabile con due belle giornate di sole, credo che sia stato uno dei più belli Bike Expo che si siano mai visti.

Testo: Corrado - Foto: Giò Grapher e Corrado



^