3° MOTOR BIKE EXPO - VERONA

Verona, 21-22-23 gennaio 2011

Tanto tuonò che alla fine... dopo due anni di sovrapposizioni nel medesimo week end tra i due expo Veneti, solo il Motor Bike Expo è riuscito a tenere testa alla contesa, prova ne è il brillante risultato conseguito anche quest’anno con 120.000 visitatori, incrementando in maniera significativa il già ottimo risultato del 2010, premiando gli organizzatori per il grande impegno profuso e per averci regalato un fine settimane molto piacevole e interessante.
Sette i padiglioni complessivamente occupati, più tre aree esterne dedicate a gare ed esibizioni. Noi ci siamo soffermati principalmente sui tre dell’area custom, che rappresentano il fiore all’occhiello della manifestazione e che sono quelli che a noi tutti maggiormente interessano.
Vediamo di andare con ordine:
Headbanger si presenta ancora una volta in grande stile, due i nuovi modelli che debuttano in anteprima assoluta. Un bobber “senza nome” molto ben riuscito che ha riscosso ottimi apprezzamenti dal pubblico specializzato e un scrambler rosso fuoco, minimalista ed essenziale.
Tutto accompagnato da un gustoso fuori programma quando i ragazzi di HB svelano al diretto interessato, Giorgio Sandi boss di Headbanger, cosa si cela sotto il telo nero al centro dello stand, tenuta nascosta fino all’ultimo; una special costruita rigorosamente con pezzi avanzati in officina che hanno voluto donargli quale regalo di compleanno.

Questi piccoli giocattolini iniziano davvero a far girar la testa, forse non saranno molto adatte per avventurarsi fino a Nordkapp, ma complici anche le verniciature particolarmente azzeccate penso possano essere un buon compromesso per regalarsi qualche bella emozione in sella a moto genuina, senza tanti fronzoli e diavolerie elettroniche.
Presentazione ufficiale in anteprima anche di un lubrificante marchiato HB particolarmente adatto per i propulsori in adozione dalla casa, e di una birra very strong commercializzata sempre con il brand HB.

Poco più in là H-D Verona in veste di dealer ufficiale della Mo. Co. presenta una panoramica dei modelli 2011, la regina dello stand, però è senza alcun dubbio Dragon, un full custom uscito dalla succursale H- Paradise di Claudio Campestrini. Cura maniacale dei particolari, verniciatura shocking, monta un monoblocco H-D Evolution e un telaio autocostruito.
Si tratta di un chopper ispirato agli anni settanta, interasse chilometrico, cambio a mano e forcella springer, impreziosita da parecchi accessori Kustom Tech.
Claudio ha voluto superarsi anche questa volta, forse non tanto nell’originalità del progetto, ma per quanto riguarda costruzione e realizzazione, come sempre ai massimi livelli come su tutte le sue customizzazioni.

Uno dei protagonisti dell’annata appena trascorsa è stato Samuele Reali, di AB Normal Cycles, il suo Pan aveva conquistato importanti vittorie nei Bike Show più rappresentativi. Qui stupisce tutti realizzando un coraggiosissimo sidecar con motorizzazione Flathead, che vuole essere la naturale evoluzione del progetto iniziato nel 2010.

Sui ragazzi di Bike Hospital vorrei fare un discorso a parte. Tutti noi, chi più chi meno li conosce e ha saputo apprezzare le loro realizzazioni. Bene, tiriamoci una riga sopra, perché quello che hanno portato a Verona è di altissimo livello. Due full custom, in cui tranne il motore e qualche altra cosuccia, tutto, ma proprio tutto è stato costruito da zero.
Linee agli antipodi, bassa e cattiva quella nera sul podio nella top 20 di Low Ride. Alta e slanciata quella porpora prima classificata nel contest di Freeway Bike. Comincia col botto l’anno nuovo pere Nico e Maurizio, se lo meritano.

A volte la realtà supera notevolmente la fantasia, non ci credete? Beh provate a chiederlo a chi si è avventurato nel pianeta Crazy Chopper, Toruk l’irreale chopper ispirato al film Avatar, premiato quale Best Painting di Freeway che ottiene un buon piazzamento anche in quella di Lou Ride. Verniciatura surreale,cambio automatico e l’interasse di una porta aerei.
Domenica festa grande per la crew di Crazy Chopper, Craig Fraser uno tra i migliori, se non il migliore in assoluto tra i pinstriper a livello mondiale, si è divertito a “scarabocchiare” qualche serbatoio nel loro stand, contagiato anch’esso dal clima very easy della family dello Zio Riccardo.

“La Cura” di solito ce la prescrive il medico, al Motor Bike Expo il camice bianco lo indossa Ironborne, con un chopperino su base Softail che riprende il nome dal tema della verniciatura in onore della città di Salsomaggiore Terme. Trumpet rivolte al cielo e primaria scoperta, la libertà di osare potrebbe essere anche questa.

Da Cremona invece Biker Saloon piazza il suo Ironed nella Top 20 di Low Ride, inusuale springer sull’anteriore su questa realizzazione a cui Michele ha dimostrato parecchia creatività arrivando perfino a segare in due il gruppo termico.

Inquietante il prototipo in stile Lago Salato che Andrea Panzani, Gray Indians, presenta in fiera. Si parte da una base Aprilia per finire con la coda di un F104. Dubito che possiate vederla circolare sulla Porrettana quest’estate.
Inutile sottolineare che tutta la scocca non è reperibile sui cataloghi ma è stata interamente realizzata a mano.

Lo stand più originale e simpatico è stato senza dubbio quelo di Mr Martini, un caratteristico English Bus a due piani con tanto di rappresentazione scenica delle strisce pedonali più famose del mondo. Quelle di fronte agli Studios in Abbey Road con le sagome in cartone dei Beatles.
Tutto intorno delle belle realizzazioni su base Triumph che il preparatore Scaligero ha portato in fiera.

Dilaga a macchia d’olio la febbre 0571 Garage, presenti a Verona con gli altri satelliti del gruppo, più che uno stand pareva una piazza prima della partenza di un run. Notevole l’impegno per portare più di 25 moto a Verona, molte su base Sporty realizzate con molto gusto. In anteprima il progetto Fuori Serie Leggero, uno sporty veramente “incazzoso”.

E’ stato l’incubo in tutti i Contest del 2010, molti tra gli addetti ai lavori brindando al nuovo anno avevano sperato di lasciarsi alle spalle questo spauracchio, ma quando i ragazzi di Garage 65 hanno tolto il telo a Stargate il venerdì mattina, nel padiglione è calato il gelo.
Incredibile quello che hanno tirato fuori dal cilindro magico i ragazzi dell’officina di Viareggio. Se la Kosmodrive dell’anno scorso aveva tra i punti di forza il telaio che incastonava e avvolgeva tutto, in Stargate si è pensato bene di eliminarlo, è il motore ora a essere portante con serbatoio benzina nel forcellone posteriore strappa un altro biglietto per la finale a Sturgis, mentre Marco Cinquini ci fa sapere che la moto sarà prodotta e venduta in cinque soli esemplari.
Difficilmente però vedremo anche questa sulla Porretana.

Molti gli ospiti Internazionali presenti; la famiglia Ness al completo, nonno, figlio e nipote. Walz e Russell Mitchel, Jeff Decker che con una parte della sua collezione di “Back Colour” è stato uno dei protagonisti più ammirati, Paul Yaffe il precursore del fenomeno Bagger per la prima volta al Motor Bike Expo, inoltre Battistini from England e la Hogtech dalla fredda Svezia.
La Federazione Customizer nel suo spazio istituzionale poteva contare sulla presenza di Mondo Porras boss di Denver Chopper USA in rappresentanza della Federazione IMBA. Come al solito fitta di incontri e dibattiti l’agenda di tutti gli associati.

Tre i bike show in questo Motor Bike Expo. Quello della AMD, unica tappa in Italia, che ha visto la vittoria di Garage 65 con la Stargate e della Ken’s Factory Cycles, che si aggiudicano il biglietto per Sturgis 2011.

Stargate che ha bissato il successo anche nella Best of Show della rivista Low Ride, mentre la Top 20 ha visto la vittoria della ASB 199 R, un full custom interamente realizzato dal team Asso Special Bike di Carletto “Sangue” Colombo. La moto pesa solamente 199 kg ed è costruita in alluminio e leghe speciali.

Altissimo il valore delle special esposte nel bike show, unica pecca lo spazio dedicato all’esposizione delle moto era insufficiente, ma questo sta a significare il lavoro e l’impegno che Roncen ed il suo staff ha profuso per portare quanto di meglio meritasse di essere ammirato in quest’importante vetrina nazionale dedicata al mondo custom.

Anche il Bike Show della rivista Freeway Bike ha regalato parecchie emozioni. Il primo posto nella top ten se lo sono aggiudicati i ragazzi di Bike Hospital con un chopper di rara bellezza. La best of Show incorona Apocalips della ED Special, che premia Emiliano che ha molto creduto a questo progetto sacrificandovi più di otto mesi per realizzarla.

In definitiva questo Motor Bike Expo, nonostante il momento ancora molto delicato per la nostra economia, non ha deluso le attese di tutti gli appassionati del settore custom in particolare, grande l’impegno che i preparatori hanno messo in campo, molti di loro hanno passato giorno e notte in officina per terminare in tempo le motociclette con un carico di lavoro spaventoso.
E’ il caso del team di MS Artrix che in poco più di una settimana ha dovuto terminare mezza dozzina di verniciature che si aggiudica il Best Paint nel contest di Freeway insieme ai ragazzi di Area 76 con il chopper Ghost, sesto anche nella Top 20 Low Ride, o Lorenzo Boccin da solo in officina che piazza il suo Panhead "Lunga Forsea" nella stessa classifica.
Vallese da Roma ci fa vedere di come sia interessante un Road Glide con una ruota da 26 sull’anteriore. MR Martini si conferma re delle cafè racer, stavolta con una Honda XL, mentre i ragazzi di H-D Livorno tirano fuori una moto da una bicicletta che era in cantina, la Motociclo con tanto di colorazione originale Bianchi dell’epoca.

Abbiamo molto apprezzato l’iniziativa da parte degli organizzatori di poter fare accedere direttamente all’interno della Fiera chi arrivasse moto, tra l’altro il biglietto in questo caso aveva un prezzo ridotto.

Il Motor Bike Expo si conferma punto di riferimento di un intero settore, dinamico e catalizzatore di quanto di meglio possa offrire il mercato in questo momento.

Testo: Corrado - Foto: Corrado, Ferdinando "ziOne" e Treno



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