21º MOTODUCK
by Moto Club Street Diamonds 1998 Ferrara

Campotto d'Argenta (FE), 18 agosto 2018

Che ci vorrà mai per fare un bel motoraduno? Azzeccare una bella location in mezzo al verde meglio ancora se lontana dal caos, dell’ottima cucina, una buona programmazione musicale, uno spettacolino hot che risveglia i sensi anche del più flemmatico dei biker in circolazione e una bella dozzina di stand tra cui curiosare.
Fosse così semplice, saremmo tutti maestri, quello che non abbiamo tenuto in conto è la spontaneità e lo spirito che i ragazzi del motoclub Street Diamonds 1998 mette in campo affinché quest’appuntamento sia sempre qualcosa di speciale. Lo stanno a testimoniare gli attestati di stima dei tanti gruppi bikers intervenuti come tradizione al Motoduck, giunto alla sua 21ª edizione.
Il pomeriggio scivola tranquillo con i giochi bikers e il sempre apprezzato contest di Miss Maglietta Bagnata, che coinvolge una mezza dozzina di agguerrite e simpatiche ragazze che stanno al gioco, sotto le grinfie di improvvisati bagnatori che pare nella loro vita non abbiamo fatto altro che quello.
Di buon livello il bike show con dei pezzi di ottimo pregio, tra cui una BSA d’epoca e un chopper veramente notevole. Anche i gruppi intervenuti con le auto americane hanno portato un bel gruppo di esemplari di tutto rispetto.
Dopo i giochi d’intrattenimento e la cena arriva il momento di seguire il primo gruppo che si esibisce sul palco, Antonio Sergentone e la sua band, il genere è rock’n’roll anni ’50, Antonio è un vero drago al piano elettrico ed è il traino per tutta la band.
Veloce cambio palco e tocca ai Mister X, band milanese che propone cover pescando nel repertorio dei Queen e Police, tengono molto bene il palco, il front man ci sa davvero fare scaldando a dovere l’intera platea. Bravissimi regalano al pubblico un concentrato di emozioni e buone vibrazioni.
La serata termina con lo spettacolo hot, che accende l’animo anche dei più refrattari, siamo tutti sotto il palco, anzi a pensarci bene non riesco a capire dove fosse prima tutta questa gente. Mistero del Motoduck, che chiude le danze e rinnova l’appuntamento per l’anno prossimo.

Testo e foto: Corrado



^