18º MOTODUCK
by Street Diamonds

Campotto d'Argenta (FE), 22 agosto 2015

Si torna sempre con molto piacere al Motoduck degli Street Diamond Ferrara, vuoi per la bellezza della location, situato com’è in un oasi naturale in mezzo al verde, vuoi per la splendida accoglienza che questo gruppo FMI riserva a tutti i bikers che si ritrovano a Campotto di Argenta per far festa insieme.
Posso affermare che sia ancora uno di quei pochi raduni dove tutti ci si chiama per nome e l’atmosfera veramente genuina riesce a mettere a proprio agio anche il più “legnoso” dei biker in circolazione.
Quest’anno il meteo è stato particolarmente clemente regalando un fine settimana soleggiato e caldo, questo ha favorito senza dubbio molti bikers a puntare le forcelle della propria moto sulla SS16 del piccolo paese del ferrarese.
L’area in cui si svolge il raduno è abbastanza raccolta, ma c’è tutto quello che serve per questo tipo di situazione; un’area campeggio ombreggiata e tranquilla, una zona servizi molto curata, una cucina funzionale gestita da volontari con qualche capello bianco che dall’età potrebbero essere benissimo i nostri genitori, che confezionano piatti e specialità locali molto gustose. La zona degli stand è occupata interamente da bancarelle, mentre il chiosco delle spine della birra viaggia a pieno regime.
Nel pomeriggio come tradizione Zago e Fabio intrattengono il pubblico con giochi, tra tutti il più seguito, anche perché mette in palio un viaggio per due persone a Malta, è senza dubbio il contest di Miss Motoduck Maglietta Bagnata. Trovare candidate miss tra il pubblico è sempre una piccola impresa, viceversa per i “Mister Bagnatori” sembra un concorso pubblico per entrare alle poste, sono talmente tanti che se venissero “arruolati” tutte le ragazze rischierebbero l’annegamento.
Tra i punti di forza del Motoduck uno è senza dubbio la programmazione musicale. Aprono la scena i Back Seat Boogie con un genere rock’n’roll/rockabilly a seguire quattro “sbarbatelli” di Torino, The Sunny Boys, la loro partenza è di quella con gli effetti speciali, tre o quattro minuti di drummers con un armatura in stile biker tempestato di led multicolori, poi si parte e si va alla grande con un genere insolito per un motoraduno, solitamente terra di conquista di pseudo cover band Ac-Dc nostrane.
Questi “pischelli” torinesi hanno ritrovato in un vecchio magazzino abbandonato la macchina del tempo di Ritorno al Futuro, la De Lorean con cui Marty McFly viaggiò nel tempo nel famoso film, saltando con disinvoltura dai Beach Boys ai Ramones, dai Duran Duran a Max Pezzali con un genere definito punk-surf-rock, tutto rigorosamente Sunny Boys style che trasmette freschezza ed energia positiva al pubblico assiepato sotto il palco che viene trascinato grazie alla loro grande presenza scenica e musicalità. A fine concerto segue la rituale consegna di un “presente” a tutti i gruppi intervenuti, sono molti ed alcuni hanno un’importante e gloriosa storia di vita on the road. La serata è ormai giunta al termine il bacio della buona notte ce lo da “simbolicamente” Giglian Foster con uno spettacolo sexy che in molti ricorderanno, in special modo i due “malcapitati”... si fa per dire, chiamati da lei sul palco.
E’ notte fonda quando rientriamo a casa, la statale SS16 è buia come l’inferno, bella storia comunque quella vissuta alla diciottesima edizione del Motoduck.

Testo e foto: Corrado



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