16-19 agosto 2007

 

Sono molti quest’anno i gruppi che festeggiano il decennale del proprio raduno, in particolare ci tenevamo ad andare a trovare gli amici dello Street Diamonds Moto Club Ferrara che per il loro Bikers Meeting Motoduck avevano in serbo un programma ricco di sorprese.

Arrivare a Campotto di Argenta non è stato difficile, l’area del raduno si trova in prossimità dell’Oasi Valli di Argenta e Marmorta, sembra fatta apposta per lo svolgimento di un raduno, tanto verde su cui piantare la propria tenda all’ombra dei grandi alberi che coprono buona parte dell’aera dove si svolge la festa. Più in la un’ampia zona riservata alle cucine, molto curata, con piatti regionali molto appetitosi.

La giornata del sabato ha visto nel pomeriggio un classico della programmazione di ogni raduno che si rispetti, il concorso Miss Maglietta bagnata, una dozzina le partecipanti, chi più, chi meno dotate in “quel senso” che si sono sfidate a colpi di secchiate gelate, refrigerio apprezzato visto il sole ed il caldo della giornata.

Sotto l’ampio tendone intanto la birra la fa da padrona, mentre i bikers più “cattivi” potevano cimentarsi nel tiro al barattolo oppure con il toro meccanico, mentre alcune auto americane erano esposte poco distante.

Il primo gruppo a salire sul palco sono stati gli Uppercut, band di Heavy Metal che ha contribuito a scaldare l’ambiente, mentre all’ingresso l’incessante arrivo di moto, metteva un po’ in apprensione l’organizzazione che non sapeva più dove stiparne, dato che i parcheggi erano ormai al sold out.

Breve pausa dovuta al cambio di strumentazione e sul palco arrivano gli Adel’s band siciliana di Blues, l’avvio per la verità è un po’ in sordina, più volte  richiamano il pubblico a farsi “più sotto”, poi come un enorme buldozer il loro sound travolge tutto e tutti, è un’escalation di emozioni e vibrazioni pure che si abbatte su di noi, siamo oramai al quarto bis, gustoso vedere la faccia imbarazzata degli organizzatori che da dietro il palco fanno ballare nervosamente la cartelletta della scaletta della programmazione, avendo stabilito dei tempi da rispettare. Ora il pubblico è veramente tutto sotto il palco, che rischia di essere spostato di qualche metro, l’imbarazzo si trasforma in terrore negli occhi degli organizzatori.

Riportata la calma e spenti i riflettori sull’ottima band siciliana è ora la volta di premiare le tre moto vincitrici del bike show, sono due Harley, un bobber verde e nero ed un chopperino rosso e nero veramente niente male. La vincitrice invece è un Kawa customizzato con molta maestria dal proprietario. Poi è stata la volta delle premiazione dei gruppi intervenuti, più di 62, segno del buon rapporto che gli Street Diamonds hanno saputo consolidare nell’arco della loro attività in strada.

E’ piena notte quando si consuma l’ultimo atto che in nessun raduno che si rispetti deve mancare, lo streep tease, qui vi rimando al servizio fotografico, le mie parole infatti non renderebbero giustizia alla strepper che ha allietato una platea molto sensibile e calorosa.

Nel bilancio 3500 moto hanno preso a questa quattro giorni in terra emiliana, un buon successo quello che hanno avuto i ragazzi degli Street Diamonds da questa decima edizione del loro raduno, che sicuramente ne darà slancio ed orgoglio a tutti i propri componenti.

 

Foto e testo: Corrado


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