HOG INVERNO 2007

  L'HOG Inverno di Fast Drag   L'HOG Inverno di Zio Ferdy

 

HOG INVERNO 2007

(Singin' In The Rain)

 

24 novembre 2007

 

“Quando fuori fa freddo ed in giro non c’è nessuno…”, chissà quanti di voi l’avranno già sentita questa frase, forse ai più giovani non dirà poi molto, come per il “barcollo ma non mollo” o quella che recita ”non correre più veloce di quanto non possa fare il tuo angelo custode”.

Ai più vecchi invece riaffioreranno i ricordi dei terribili e quanto mai romantici run invernali, detti "Palle Quadre", inventati da un pazzo, quanto geniale venditore di sogni che rispondeva al nome di Carlo Talamo, che vedeva partire dalla concessionaria "NUMERO UNO" di Via Niccolini in Milano degli altrettanto pazzi scatenati a cui sicuramente mancava qualche venerdì nella zucca. Tutti guidati dal buon Carlo su e giù per Alpi ed Appennini, con delle improbabili moto da “fighetta”, su strade ghiacciate che soltanto con equilibrismi da circo equestre si tentava di rimanere in piedi. La meta era sempre quella, una sperduta trattoria dove fermarsi in piena notte a mangiare un fumante piatto di tortellini in brodo, con le mani viola dal gelo patito ed i piedi che urlavano pietà, tanto erano congelati.

Via via col tempo, ed anche con l’iperbolico aumentare dei partecipanti, l’Hog Inverno, così si chiama ora la manifestazione, è diventata una sorta di cena sociale di fine anno, per tutti i proprietari di Harley-Davidson che fanno capo all’organizzazione Hog e che raggruppa tutti i Chapter presenti sul territorio nazionale. Da vari anni questa manifestazione è d'istanza a Rimini e si svolge nei padiglioni della ex Fiera Vecchia.

L'edizione di quest'anno è stata caratterizzata dal maltempo che non ha certo aiutato tutti coloro i quali hanno scelto di raggiungere la location in moto. Da segnalare, a tal proposito, che proprio il numero di partecipanti giunti in moto all'evento risulta, da qualche anno, in forte aumento e in controtendenza rispetto al passato, in cui si preferiva recarsi alla manifestazione in automobile o addirittura in pullman. Le moto, in sostanza, sono tornate a farla da padrone.

Per contro, si è registrato un calo di presenze generale, ciò dovuto a molti fattori, tra i quali: il maltempo appunto, la location sempre uguale da vari anni e non ultima la crisi economica che attanaglia un po’ tutte le tasche.

Organizzazione perfetta curata da Mauro Rivoltella, per quanto riguarda il servizio catering. Tutti quanti avevano il posto prenotato in tavoli da non più di 10 persone, vettovagliamento buono e di ottima qualità. Quello che invece non si riesce a capire è la difficoltà di portare all’Hog inverno degli spettacoli degni di questo nome. Il Karaoke... il DJ a cui si sarebbe dovuto sparare un colpo di lupara... il mago Zurlì che tagliava con la spada la sua assistente... beh scusate, ma mi sembra che poco hanno a che fare con il mondo dei motociclisti. Per fortuna che ci hanno pensato i "Treves Blues Band" a risollevare, almeno sul piano musicale, la qualità che ci si aspettava da un simile evento.

Consegnamo agli annali anche questo Hog Inverno e catapultiamoci all’edizione prossima, che i bene informati dicono che si terrà a Roma e allora vedrete che sarà tutt’altra musica.

 

Testo: Corrado - Foto: Fast Drag e Zio Ferdy


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