HARLEY-DAVIDSON BRESCIA

OPEN DAY

 

24 settembre 2006

 

Anche noi, che fino a ieri avevamo il naso appiccicato alla vetrina, oggi ci siamo messi in coda per poter capire quali miglioramenti e modifiche la company abbia apportato ai nuovi modelli, quelli che vengono denominati 2007.

Quello che balza subito all’occhio è l’innalzamento della cilindrata, da 1450 siamo ora a 1584 cc (96 pollici cubici) e l’adozione di un cambio a sei marce, che aveva fatto la sua comparsa già l’anno passato sui Dyna, che andrà ad equipaggiare anche i Touring e Softail.

Sette anni sono passati dunque dall’introduzione del Twin cam 88, dimostratosi un propulsore affidabile e generoso. Ora il modello 96b non è altro che una naturale evoluzione ed anche se il propulsore esteriormente è rimasto simile alla versione precedente, si è lavorato molto nella parte progettuale, curando innumerevoli dettagli affinandone la tecnologia. L’incremento della cilindrata è stato ottenuto aumentando la corsa, mentre l’alesaggio è rimasto pressoché invariato.

Grande attenzione è stata prestata alla recente normativa in fatto di emissioni nocive, per poter avere l’omologazione euro3, autentica spada di Damocle, viste le notevoli restrizioni che dovranno affrontare coloro che guideranno un mezzo non più in regola con queste normative.

Anche il famoso sound che caratterizzava le moto prodotte a Milwaukee è stato riveduto, un nuovo sistema di valvole parzializzatrici interverranno su scarico ed aspirazione, collegate alla centralina elettronica con dei sensori. Praticamente le valvole rimangono chiuse a bassa velocità, per poi aprirsi quando si affonda la manetta del gas, dando una voce più importante e consona a nostri bicilindrici.

Il cambio a sei rapporti non fa altro che assicurare una guida più tranquilla alla moto, riducendo i giri nell’ordine di un 11%, il massimo della prestazioni e consumi più parchi nelle percorrenze con velocità di crociera.

Le gomme posteriori simili ai palmer delle bici da corsa hanno lasciato spazio negli ultimi anni a più generose misure, che più si addicono alle caratteristiche di queste moto, un bel 200 darà più corpo alla parte posteriore.

La gamma Sportster vedrà andare in pensione l’alimentazione a carburatore, tutte le versioni adotteranno l’iniezione elettronica, la coppia registra un aumento nell’ordine di un 15%. Migliorate anche la fluidità dell’erogazione e la risposta in potenza. Nuova la disposizione dei comandi, al fine di facilitarne uso e manovrabilità.

Le Dyna sono state riviste con l’adozione anche di ape hanger di media altezza, divertente da manovrare e che non affatica sul piano fisico, posteriormente viene montato un 160.

I Softail vedono l’importante reintroduzione del modello custom, con la caratteristica seduta anni '70, che tanto si usava allora. Rinnovato anche il Fat Boy, nuove ruote più aggraziate rispetto ai ruotoni lenticolari di cui era equipaggiata prima.

Nei V- rod ci sono due nuovi ingressi. Il Nigth rod special motore da 125 cavalli, nero e minaccioso il suo look parla chiaro, da fermo sembra un felino pronto a scattare sulla preda. Mentre la VRSCX Limited Edition ricorda le dragster iper esplosive, entrambe montano al posteriore un pneumatico da 240.

Nelle touring l’aumento della coppia non ha fatto altro che renderlo più guidabile, come degli ippopotami queste moto nel loro elemento naturale diventano agili e manovrabili quanto una bicicletta, l’importante in questi casi è di non farsi prendere un po’ troppo la mano, sono seppur sempre bestioni da 330 kg. Migliorata anche l’aerodinamica del bat wing anteriore, prima arrivati sui 130 km/orari si avvertivano delle fastidiose oscillazioni, oggi il problema è stato risolto, grazie anche alla messa a punto della ciclistica ed alla solidità della struttura.

I puristi del marchio avranno un po’ di tempo per assimilare le novità introdotte, prima su tutte l’adozione di iniezione, in luogo di un  romantico e superato carburatore. Chi invece vuole delle moto tecnicamente valide e confortevoli, non può far altro che rallegrarsi per queste novità.

 

Testo e foto Corrado

 Le foto

 

 

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