12th HAWAIIAN PARTY
by Sbarbari Klan

Rezzato (BS), 14-15 luglio 2012

Saltato per problemi logistici il party invernale i ragazzi dello Sbarbari Klan non si sono certi persi d’animo, moltiplicando le loro energie e concentrando i loro sforzi in vista del tradizionale Hawaiian Party di metà luglio, quest’anno coincidente con il quindicennale di storia on the road per la Crew di Beppe & Company.
Un sodalizio che dura da così tanto tempo si fonda su basi solide, amicizia e passione prima di tutto, un collante che è riuscito nonostante tutte le vicissitudini della vita a tenere unito questo gruppo.
Così per la seconda volta alla Spiaggia 91 di Rezzato si fa un salto all’indietro di 60 anni tornando agli albori della cultura Americana, dove le macchine erano lunghe quanto un trilocale e la benzina costava meno di un cewing gum.
Arriviamo nel tardo pomeriggio, la zona campeggio brulica di tende e diverse auto americane sono parcheggiate ordinatamente su due file. Da bordo piscina la musica cessa solo quando Beppe prende in mano il microfono per ringraziare gli amici arrivati da ogni dove, ripercorre brevemente lo spirito che in questi lunghi anni ha animato gli Sbarbari e manda un augurio di pronta guarigione a Luca “il fler” vice presidente dello Sbarbari Klan, che proprio la sera prima è incappato in uno spiacevole incidente in moto, per fortuna risolto solo con qualche costola incrinata. Per lui stasera niente Jack Daniels ma minestrina con dado e purè di patate nel nosocomio cittadino tra flebo e cateteri.
Un personaggio attira la nostra attenzione, visto già qualche sera prima in un’altra festa. Jonathan dei Death Trapp Motorcycles Club arriva dalla California, c’è chi dice che è un marines che ha terminato l’Afganistan ed ora si vuole riappropriare del proprio tempo girando l’Europa su un’improponibile Ironhead del ’71, cambio a mano e frizione suicida sta insieme con il filo di ferro ed è sporco d’olio più di James Dean nella scena del film Il Gigante. Bikers d’altri tempi davvero, l’abbiamo visto con gli stessi vestiti per quattro giorni, il suo bagaglio era una cinghia di scorta e una camera d’aria per le gomme, tutto il resto lo aveva indosso.
Dopo il taglio della torta per festeggiare i 15 anni di Klan si accendono le spie sul palco. The Wet - Tones, Spooky Steps , Marc & the Wild Ones by Germany, Mad Tubes e per finire Barfly dalla Francia. Il ricco programma musicale si fermerà solo a notte fonda, quando le energie saranno esaurite e a fatica sarà un’impresa ritrovare le strada per la tenda, mentre le note di Lupo Solitario continuano a irradiare la notte esattamente come cinquanta anni fa.

Testo e foto: Corrado



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