15º EUROPEAN BIKE WEEK - FAAKER SEE
- THE CIRCUS -


4-9 settembre 2012

Delle 15 edizioni fin qui succedute una bella decina le ho vissute in prima persona. Il rito si ripete anche quest’anno e come sempre mi riprometto che sarà l’ultima volta.
Sarà... non ci credo manco io, ed ogni anno puntualmente mi ritrovo la sera prima della partenza a preparare in fretta e furia armi e bagagli e... cazzo... l’olio del motore da controllare sempre all’ultimo secondo sperando nel conforto che l’astina dia un responso positivo, incrocio le dita come durante un alcol test eseguito al termine di una cena tra amici.
Eliminato il tratto della monotona A4 si va su dal Brennero fino a Bressanone, per poi virare verso Brunico, S. Candido. Dopo Leinz si taglia per evitare il tratto autostradale e dopo qualche chilometro di arrampicata si scende in una vallata che sembra il paradiso biker. I moscerini che picchiano sulla faccia mi ricordano che non è un sogno ma è tutto maledettamente vero e bello.
Vorrei che questo viaggio fosse infinito tanto è bello quello che i nostri occhi possono ammirare. Purtroppo 460 km dopo e un numero imprecisato di soste benzina il villaggio delle Harley si materializza al nostro orizzonte. Siamo dentro.
Il circuito ad anello intorno al lago, l’odore di fritto e di gas incombusti, la frizione che brucia e il motore che è caldo come l’inferno. Un anno non sembra passato è tutto uguale a quello precedente e quello ancor prima. Faaker ti da la netta sensazione della potenza del mito Harley, migliaia e migliaia di esemplari sfornati dalla factory sono concentrati in qualche decina di chilometri quadrati, parcheggiati a cazzo di cane in ogni angolo possibile e immaginabile.
Visita di rito ai due villaggi principali. Quello ufficiale, immenso quartier generale della Mo.Co., presente con tutta la flotta MY 2013 e il grande palco per i concerti. Incontriamo Mr Cinquini con due special appena terminate e la sempre sconvolgente Kosmodrive. Schierate molte rappresentanze di dealers italiani, Verona, Trento, Civitanova etc etc.
Si torna nella bolgia i 2 km che ci dividono dall’altro villaggio, l’Arneitz, sono una sofferenza raramente di mette la terza e i livelli di temperatura a cui arriva il motore è simile a quella di un altoforno dell’Italsider.
Pochi i customizer che presenziano con uno stand, anzi per la precisione direi nessuno. Moltissime invece le bancarelle che propongono di tutto. Dalla cinghia di uno shovel al timone del caccia torpediniere della seconda guerra mondiale. Pierino di BFC con il suo punto assistenza e sorrido ancora ripensando a quel biker di Agrate che cambia la gomma da lui, che ha l’officina a Cinisello.
Nel pomeriggio immancabile sosta nel contest di Custom Chrome. Ci sono belle special ed esemplari partoriti in notti particolarmente travagliate. I nostri portacolori sono Asso Special BIke, Boccin e Bikers Corner, tutti a podio con le loro realizzazioni.
Sabato sera dopo un’interminabile giornata e i piedi gonfi come zampogne, si prende la via dell’albergo. E’ notte fonda, la strada è buia, l’umidità ti entra nelle ossa, la quindicina di chilometri che ci divide da un letto caldo sembrano infinite.
Archiviato anche questo Faaker 2012 si torna alla vita di sempre, ma questa volta lo giuro, l’anno prossimo col cavolo che ci torno...

Testo e foto: Corrado


^