EICMA 2010
68° SALONE DEL CICLO E MOTOCICLO

6 novembre 2010

Non potevamo mancare di farci un giretto al salone dell’EICMA nel primo week end di novembre, un po’ per toglierci di dosso le tossine accumulate nel nostro Rombo di Tuono, un po’ per restare sempre nell’ambiente, che scusa migliore ci sarebbe stata altrimenti per non disertare questa importante vetrina internazionale?
Dopo l’immancabile coda alle biglietterie ci fiondiamo subito all’intermo del padiglione 2, infatti la grossa novità era l’allestimento di una Custom City realizzata grazie anche all’impegno di Bikers Life. Ambiente molto raffinato con una rilevante presenza di alcune special dei migliori professionisti Italiani del settore, in evidenza in particolare quelle vincitrici del National Customizer Contest al 9° Rombo di Tuono.
Harley-Davidson presenta invece le novità 2011, viste per altro già a Faaker See, su tutte il gradito ritorno di un modello molto apprezzato scomparso misteriosamente dai radar, un po’ come accade ogni tanto inspiegabilmente con alcuni modelli tra i più riusciti della Factory Americana; il Softail de Luxe, 1584 cc con la novità dell’introduzione anche per questo modello dell’ABS e freni Brembo. Dopo la serie touring dalla prossima stagione anche i Softail, eccezion fatta per la Cross Bones, adotterranno questo importantissimo dispositivo di sicurezza per coadiuvare la frenata in condizioni critiche.
Sui touring invece la cubatura del motore aumenta a 103 C.I. e viene aggiunto un radiatore dell’olio.
Ma se c’è chi guarda prepotentemente al futuro, perdendo di vista forse alcune di quelle peculiarità che ne erano la caratteristica principale, c’è chi invece torna alle origini, proponendo moto “ignoranti”, dove la plastica non ha ancora preso il sopravvento sul più nobile metallo.
Stiamo parlando di Headbanger Motorcycles che in meno di un anno ha piazzato diversi colpi interessanti. Partita con una produzione basata su tre modelli, Hollister, HighFlyn e Foxy Lady all’Eicma ha presentato un softail motorizzato con gruppo termico S&S da 1.530 cc. replica Shovel a carburatore che ha passato le normative euro 3, forcella springa e verniciature personalizzate.
Anteprima, anche se in via di prototipo embrionale, di un progetto Bagger che riprende le linee di una Foxy Lady.
Altra realtà tutta italiana è la CR&S DUU, moto completamente artigianale realizzata a Milano nell’atelier di Roberto Crepaldi, con una brutale motorizzazione da 1.900 cc X-Wedge della S&S. La linea di questo modello è senza dubbio avveniristico, in cui la particolarità maggiore, essendo prodotta in tirature limitate, vista l’artigianalità che è alla base del progetto, sta nel fatto che la moto è vestita letteralmente addosso al cliente, che può scegliere soluzioni e allestimenti unici, non solo dal punto di vista estetico ma anche per quello tecnico.
Fa piacere sapere che l’azienda ha dovuto trovare una nuova sede per far fronte alla crescente richiesta di produzione e che presto quella che è partita come una piccola realtà produttiva inizi a ricevere le attenzioni di un pubblico specializzato e competente che apprezza l’artigianalità del Made in Italy di qualità anche fuori dei confini nazionali.
Tra gli altri una menzione allo stand Free Spirit dei coniugi Fontana che presentano una linea sportiva per le XR e un nuovo marchio Breganze che porta a Milano una racer SF 750, e già questa sigla dovrebbe farvi tornare in mente qualcosa.
Dalla Spagna abbiamo ammirato una serie di custom molto accattivanti, specialmente la piccola 350 cc che abbiamo avuto modo di vedere al recente Rombo di Tuono realizzata dai ragazzi di Nero Opaco, che ne hanno accentuato le caratteristiche wild con un allestimento molto accattivante.
Nello stand Triumph abbiamo ammirato la nuova Tiger 800 con motore tre cilindri, linee classiche essenziali e mai demodè. La Kawasaky presenta la WN 800 un bicilindrico in linea con una vago sapore di retrò, condito da soluzione tecniche moderne e dettagli interessanti. Mentre la Honda continua la linea custom con le mitiche Shadow e il VT 1.300 cc una moto di serie che riprende le linee dei chopper filanti ed essenziali.
Sostanzialmente si è trattato di un salone messo a dura prova dal periodo di crisi generale che stanno attraversando i mercati, grosse novità non ne abbiamo viste, l’unica si può dire che era la Ducati in versione cruiser. Molto buono invece l’afflusso di pubblico, gli organizzatori dichiarano quasi 500.000 visitatori, con un aumento rispetto al 2009 di quasi un 25% in più di presenze.
Stringiamo i denti sperando che questo benedetto periodo passi in fretta, augurando alle Aziende Italiane di saper respingere l’assalto portato dalle realtà Orientali tornando ancora una volta a recitare un ruolo di prim’ordine, come è sua tradizione, nel panorama motoristico Internazionale.

Testo e foto: Corrado


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