Salone di Milano E.I.C.M.A.

18 novembre 2006

Dal punto di vista espositivo la fiera del motociclo di Milano rappresenta l’ultimo importante appuntamento dell’anno, non potevamo certo mancare di andare a visitarlo, molte le novità attese che le case motocicliste presentavano in queste rassegna.

Affollati, come sempre, i padiglioni della nuova fiera di Milano hanno visto le case principali scendere in assetto di battaglia. Maggiore del solito la presenza di nuove aziende dell’emisfero orientale che si insinuano nel nostro mercato in maniera molto aggressiva cercando di rosicchiare fette di mercato significative.

Aprilia: il nuovo motore sviluppato all’interno del reparto Ricerca e Sviluppo sarà decisamente innovativo sia per la nuova configurazione che per le soluzioni tecniche adottate. La cilindrata è di 999cm cubici, quattro cilindri disposti in due bancate a V stretto di 65°, avrà misure di ingombro longitudinale incredibilmente ridotte.

La Sl 750 silver è una delle maggiori novità della casa di Noale, dotata del nuovissimo propulsore 750V2 interamente realizzato in Aprilia gestito elettronicamente co 4 valvole, doppio albero a camme in testa e raffreddato ad acqua. Questa nuova naked utilizza la tecnologia ride by wire ed un impianto frenante di primo piano.

Bimota: la nuova nata, la Tesi 3D, mantiene lo schema della precedente 2D, con la sostituzione della forcella tradizionale con un forcellone oscillante e un sistema di sterzo dedicato. Il telaio in alluminio ricavato dal pieno rimane elemento portante. Nuova la semicarenatura più protettiva ed alcune soluzioni tecniche innovative.

BMW: la casa bavarese si ripropone con dei mezzi da granturismo di notevole confort ed eleganza, molto curati ed in grado di affrontare anche i viaggi più estremi. La K1200 sport ad esempio, derivata dalla  R è stata presentata con una semicarena che integra il gruppo ottico della serie S, che da alla quattro cilindri la possibilità di sostenere dignitosamente ed in tutta tranquillità lunghi trasferimenti e viaggi impegnativi.

Harley-Davidson: presenza massiccia di tutti i nuovi modelli per la casa di Milwaukee, nuove motorizzazioni per la serie Twin Cam 96/96B la cui cilindrata è stata portata a 1584 cc., l’adozione di un nuovo cambio a sei rapporti sperimentato nel 2006 sulle Dyna, denominato Cruise Drive, l’adozione di un nuovo sistema di aspirazione e scarico, realizzato appositamente da H-D, che aumenta la potenza la coppia e la qualità del suono, rispettando le severe norme antinquinamento e antirumore. Pneumatici maggiorati sui softail che montano gomme da 200.

Sulla serie Sportster si dirà addio alle versioni a carburatore in cambio di una più tecnologica e meno inquinante iniezione elettronica per poter rispettare i parametri imposti e rientrare nell’euro 3, qualità indispensabile a detta degli amministratori delle giunte regionali per poter circolare senza problemi.

Sempre per la serie sportster bella mostra faceva il prototipo della XR 1200, colori e forme richiamano la mitica XR 750 che gareggiava nei circuiti americani di Dirt Track, anche se più d’uno ha mostrato ampie perplessità sul design di alcuni particolari, sulla adozione di troppa plastica per le parti di carrozzeria e la perdita di alcuni segni identificativi del motore, che adesso assomiglia molto di più ad una meno carismatica Jap. Motore V2 di 1200cc. 90cv di potenza, manubrio largo, forcella Showa a steli rovesciati, freni Nissin ed impianto di alimentazione come già detto ad iniezione.

Softail: New entry dal passato per un modello glorioso e molto azzeccato per la custom, motore cromato e ricchezza nei particolari non indifferente. Nuova linea per il Fat Boy che perde i pesanti cerchi lenticolari, che erano un po’ la sua particolarità, che a me sinceramente parevano appesantire  la linea, ma d’altronde che ciccione sarebbe stato, per delle ruote molto azzeccate con un bel disegno traforato, nuova grafica e manubrio con cablaggio cavi interno e motore verniciato a polvere.

Touring: Sono quelle che hanno tratto maggiori benefici dall’aumento della cubatura,ora a pieno carico ed in due persone a bordo non è più necessario scalare le marce per aumentare la ripresa in condizioni particolarmente gravose. Ottima la manovrabilità della frizione, bastano due dita per azionare la leva, con notevole confort di guida..

VRSC ossia V-Rod: Cattiva e minacciosa sta diventando l’incubo più ricorrente nei sogni agitati dei bikers più incalliti, è la Night Rod Special, motore revolution da 1130 cc. con 121cv. di potenza, motore interamente verniciato in nero,gomma posteriore extra large da 240mm, tre freni a disco Brembo.

Ducati: presentata la 1098 naturale evoluzione della 916, le caratteristiche tecniche auspicano una promettente carriera sportiva. Il motore Testastretta Evoluzione raggiunge una potenza di 160cv ed una coppia di 12,5 kgm, conferendo alla 1098 il primato di essere la moto con il rapporto coppia/peso più elevato di tutte le super sportive. Strumentazione in stile Desmosedici non ha interruttori o pulsanti sul componente ma le informazioni vengono visualizzate tramite commutatori sul blocchetto elettrico al manubrio.

Honda: presenta la Hornet con un look più aggressivo, il motore deriva da quello della supersportiva CBR 600RR a iniezione, chiaramente messo a punto per un’erogazione di coppia ricca ai bassi regimi e per una guida più gustosa e pronta ai medi ( non di statura si intende).

Per il custom novità la Vt 750 Spirit che discende dalla fortunata e mai dimenticata serie Shadow, nuova la trasmissione a cardano che richiede poca manutenzione.

Kawasaki: nuova la Z100, rinnovata sia nell’estetica , nel telaio e nel motore. Aggressiva ed appariscente promette brividi anche per la coppia ai bassi e medi regimi,tanta potenza abbinata ad una fantastica ciclistica.

Bella anche la 1400GTR, attesa da vari anni sostituisce la vecchia 100, le aspettative sono davvero buone. Motore e ciclistica promettono prestazioni di alto godimento per i più sportivi,coinvolgendo in lunghi viaggi confortevoli gli incalliti macinatori di Km.

KTM: Super Duke 990 R, la linea generale della nuova Super Duke è stata resa ancora più aggressiva ed accurata, la mascherina che regge il fanale è stata ridisegnata così pure il serbatoio e la strumentazione. Nuovo l’impianto frenante con pompa e pinze radiali. La versione R è monoposto ha sospensioni migliori ed ammortizzatore di sterzo.

Moto Morini: il leggendario marchio Italiano ha presentato delle belle interpretazioni di naked, dalle misure compatte e dai dettagli tecnici di notevole interesse.

Givi: il marchio Bresciano di componenti motociclistici ha presentato la sua ricca gamma di accessori, che spaziano dalle borse rigide o in tessuto, i caschi tutti rigorosamente in linea con le nuove tendenze del mercato e con la capacità tecnica che contraddistingue questa dinamica azienda.

Boot Hill: Presente con la sua esposizione di accessori di prodotto after market per jap e naked ed il suo gioiellino su base Drag star in bella mostra.

Kustom Drink Paint: G.Franco Filippini presentava un softail dalla verniciatura accecantemente bella un rosso metalflake ingentilito da particolari color avorio chiaro. Rimane uno dei migliori nel suo campo, inventiva e gusto del dettaglio, abbinati ad una maestria fuori del comune, fanno dell’artista Bresciano un indiscutibile punto di riferimento per chi voglia dare quel tocco di classe alla sua customizzazione.

Dulcis in fundo la tappa obbligata a salutare gli amici di Freeway, l’efficientissima Wilma Dozzini, sempre in prima linea e Paolo Cattaneo erano a difesa del fortino custom. Nello stand troneggiavano in bella mostra tra le altre le preparazioni di Marco di Wakas Bike, taxi to hell, già vincitore a Padova e la fantasmagorica Spider Red di Rebuffini Cycles, entrambe vincitrici nelle rispettive categoria al Rombo di Tuono di quest’anno.

Poco più in là lo stand di Bikers Life, Moreno e Carla ci riservano come al solito un’accoglienza simpatica e ci rinnovano l’appuntamento per la fiera di Padova. Nello stand faceva bella mostra la stupenda moto di Gray Indian's una radical dalle soluzione tecnica che avevamo già avuto modo di ammirare al contest da noi organizzato a luglio. Telecamera integrata nella targa e monitor al plasma nel serbatoio con funzione di specchio retrovisore, Andrea Panzani e Cristian di Gray Indian's si stanno dimostrando tecnici e customizzatori di ottimo livello.

Rientriamo a casa stanchi per la notevole scarpinata nei nuovi stand della fiera di milano, come al solito pieni di depliant di moto che non compreremo mai e con la consapevolezza di aver ammirato delle moto veramente di prim’ordine, anche se alcune non erano proprio il nostro genere, ma i nostri gusti, come sapete, non fanno testo.

 

 

 

Testo e foto: Corrado

Guzzi

MV Agusta

Triumph

Yamaha

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