DELTA RUN 2013 (3th edition)
- 212° Fahrenheit -

Taglio di Po (RO), 28 luglio 2013

Si punta la sveglia molto presto, oggi di strada da fare ce n’è parecchia. L’appello per il 3° Delta Run è a Taglio di Po.
Ventre a terra la Transpolesana scorre veloce sotto le nostre ruote, deserta e dissestata, il sole a picco riflette sulla cover del serbatoio, oggi è una delle giornate più torride dell’estate e si sente eccome.
Come dice un amico, questo run viene organizzato ad “anni alterni”, l’ultima edizione risale infatti al 2010.
Ma i Tajant sono fatti così, prendere o lasciare. Arriviamo al Museo della Bonifica di Cà Vendramin, da dove prenderà il via il run, quando si sta “piangendo” l’addio prematuro della batteria del King di Mazer, che in breve diventa il bersaglio preferito degli sfottò di tutta la compagnia, un po’ come il tiro al bersaglio all’orso del luna park.
La visita al Museo è molto istruttiva, risale alla fine dell’800 il grande complesso idrovoro, dismesso negli anni ’60 e racconta la tenacia con cui gli abitanti di queste terre hanno saputo lottare per bonificare ettari di palude per farli diventare terreni coltivabili.
Il run si snoda nel Parco del Delta del Po, tra paesaggi suggestivi, distese di acqua affacciate sul mare, come nella Sacca di Scardovari, il convoglio di moto si muove veloce, saranno una settantina più o meno... certo meno il King con la batteria ko di Mazer, ma quella è un’altra storia... Pittoresco l’attraversamento fluviale su un ponte di barche.
Accaldati, assetati e affamati si arriva al ristorante dopo un paio d’ore in sella, caratteristico il posto circondato da un bel giardino, che in breve viene preso d’assalto dai roventi bicilindrici, tutto ciò che è liquido e fresco viene razziato nel giro di poco.
L’atmosfera è molto scialla quando finito il pasto ci si ritrova stesi sul prato in giardino, qualcuno pensa bene di dare il via alla centralina dell’irrigazione ed inizia subito la festa, siamo grandi e grossi ma a volte si ritorna ad essere bambini.
Il sole è ancora molto alto quando è arrivato il momento prendere la via di casa, lo sfalto rovente amplifica ancor di più la sensazione di caldo e arsura, lo strumento della temperatura sul bat wind è inchiodato fondo scala, capisco ora come si possa sentire la porchetta sullo spiedo a cui va tutta la nostra solidarietà.
Disidratati e abbrustoliti quando giriamo su OFF il bottone sul manubrio il contachilometri segna 600km, non male per una giornata di moto. Delta Run prossimo appuntamento nel 2016, quasi come le Olimpiadi.

Testo e foto: Corrado



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