DAYTONA BIKE WEEK 2015

Daytona 6-15 marzo 2015

Se sei un biker, un cultore del custom in particolare, non puoi non aver sognato almeno una volta di partecipare ad un evento tra i più rinomati come la Daytona Bike Week in Florida. Ecco finalmente che questo sogno ha la possibilità di realizzarsi, ricevi un messaggio dall'amico “Sugar” Fabrizio Favre che dallo scorso anno si è trasferito in Florida a Jacksonville, aprendo un'officina Italian Style ed in quanto Giudice del Best Show proprio alla Bike Week mi invita ad essere la fotografa ufficiale per IMBBA (International Master Bike Builders Association) e addirittura Guest Star dell'evento.
Wowww… dopo il primo stupore iniziale misto a gioia infinita, mi riprendo e cerco di capire come realizzare questo sogno, cerco uno sponsor, controllo i documenti, guardo i vari siti e mi occupo della logistica, SI PUO' FARE!!!
Ed ecco che senza tanti giri di parole il 10 marzo 2015 si parte. Per i primi giorni sono ospite di Fabrizio e Oriana, la sua compagna di una vita e braccio destro della Sugar Motorcycle.
Senza aspettare troppo mi butto con mio marito e mia suocera (il vero sponsor del nostro viaggio) nell’atmosfera della Daytona Bike Week non ci posso credere siamo qui! Nella famosissima spiaggia di Daytona Beach, e tutto intorno il rombo dei motori, quella musica che le nostre orecchie amano sentire.
Ovunque i tuoi occhi si posano vedi solo moto, di ogni genere che affluiscono alla via principale la Main Street vero cuore della festa, dove si svolgono la maggior parte degli spettacoli, concerti , dove si mangia qualsiasi tipo di specialità, cocktail e birra scorrono a fiumi, tutti trascorro il loro tempo guardando la sfilata di mezzi che percorrono la Main avanti indietro tutto il giorno seduti nei vari locali adibiti per l'occasione, passeggiando o stando seduti sui marciapiedi ovunque ma l'importante è riempirsi gli occhi.
Credetemi, li ho chiamati mezzi perché c'è veramente di tutto, moto a due o tre ruote, con forcelle esagerate manubri montati nei modi e nelle forme più fantasiose, ribassamenti che non si sono mai visti, gomme gigantesche e modifiche pazzesche su ogni tipo di mezzo in circolazione: trike, stradali, naked, turing, meravigliosi bagger, special, chopper, ma anche auto, vintage, fuori strada, furgoni veramente di tutto. Qui la parola d'ordine è esagerare.
Sugar mi spiega meglio quali sono le modifiche di tendenza che vanno per la maggiore. Le stradali ad esempio vengono allungate, si parla di forcellone allungato e allargato, quasi sempre con rinvio alla catena ruota post maggiorata con cerchio Billet. Molte le hayabusa, qui chiamate semplicemente Busa, potenziate di motore e di rapporti alla ruota. Vanno molto forte e qui si sfrutta l'accelerazione.
Le più radical hanno il canotto strecciato strechframe... La tendenza attuale è di realizzare il maggior numero di componenti con lavorazione in cn3D. Tutto viene poi anodizzato in diverse colorazioni o decisamente cromato, strumentazioni digitali con comandi elettronici alla CDI, spesso regolabili a più step.
La tendenza del momento sono gli avviamenti a tasto con rilevazione digitale, spesso abbinati ad accensione azionata dal telefono. Non mancano mai illuminazioni perimetrali a led Point, spesso con varie tonalità di colori, verniciature con cromatiche brillantissime. Di grande impatto sono le verniciature in stile cromo. Ovviamente a differenza dell’Italia qui tutti circolano senza casco perché in Florida non è obbligatorio e viste le elevate temperature questo aumenta il senso di libertà!
Nella giornata di venerdì facciamo un salto nell'area vendors, dove si trovano le case madri ad esporre i loro modelli di punta, immancabile troviamo il concessionario Harley Davidson, la storica Indian con alcuni pezzi davvero magnifici, la Victory con le acrobazie dei loro piloti, ancora Kawasaky, Suzuky, Honda, e moltissimi altri marchi del mercato motociclistico.
Nell'area vendors la fa da padrone il famosissimo circuito della Daytona Seepdway, dove si corrono le gare di velocità con auto e moto, ed è da li che proviene il rombo di altri motori, ci sono moto che stanno correndo sulla storica pista del circuito impossibile resistere e non andare a dare un'occhiata.
SPETTACOLARE anche questo; moto che sfrecciano a 250 km orari appiccicate alle pareti della pista praticamente in orizzontale come fossero modellini di una pista, incredibile non ho mai visto tanta potenza e tanta forza tutta insieme. Ritorniamo alle zone della festa, e scopriamo un'altra aerea dove troviamo altri stand espositivi e in particolare il concessionario Indian.
Sabato si replica, appuntamento sul lungo mare dei Daytona con i giudici IMBBA - Jeff Starke, Sugar Favre e Loay Hussein - qui iniziamo a vedere i primi spettacolari Bagger iscritti al Bike Show, pezzi veramente da sogno sia per i modelli che per le colorazioni. Gli occhi brillano davvero, uno spettacolo a cielo aperto.
Più tardi ne approfitto per andare a spasso per la Main Street direttamente nel cassone di un suv così mi godo lo spettacolo da un punto di vista privilegiato, tutta la città è in festa ed ogni angolo è dedicato allo storico evento, in ogni spazio mezzi stratosferici parcheggiati.
La ciliegina sulla torta della festa, incontrare degli amici Italiani i ragazzi della FOAM appassionati di auto e moto americane, ed una paio di altri amici anche loro arrivate appositamente per l'evento, immancabile una bevuta in compagnia come fossimo a casa.
La cosa mi ha più colpito della Daytona Bike Week è stata sicuramente l’assoluta libertà nella costruzione, modifica e trasformazione dei mezzi principalmente, la parola d'ordine appunto è esagerare!
L'età media dei guidatori è per la maggior parte composta da non più giovanissimi che fieri mettono in mostra le loro "bambine" come fossero tesori veri e propri, ho visto con grande piacere che alla guida ci sono moltissime donne, anche non più giovanissime toste e molto orgogliose.
La cosa più curiosa è che mia suocera che per anni ha avuto il dubbio che i bikers fossero tutti delinquenti, perché vestiti di pelle ed alla guida di una moto ha passato quattro giorni ad ammirare entusiasta come non mai il nostro mondo, a canticchiare quando sentiva della musica, a scegliere la moto "più bella" con cui farsi immortalare, si è persino acquistata una t-shirt a ricordo della Daytona Bike Week perché anche per lei è stata un'esperienza magnifica, ricredendosi dei suoi pregiudizi.
Questo nostro meraviglioso, spettacolare mondo, merita di essere vissuto a mille sempre ci riempie di cose belle, negli occhi e nello spirito e chissà che per me non ci sia presto la possibilità di vivere un altro sogno, se ci sarà un’altra possibilità spero di potervelo raccontare.

Testo e foto: Loredana “Biker Lady” Marchetti


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