CHRONO ALPS 500
Brescia Hog Chapter

Brescia, 10-12 luglio 2015

E’ stato un lungo week end che ci ha portato in lungo e in largo sulle strade delle province di Brescia, Bergamo, Trento e Verona 500 miglia pari a 805 km per la precisione.
Il tutto inizia venerdì mattina di buon’ora dalla concessionaria ufficiale H-D Brescia, circa 80 gli equipaggi che prenderanno parte a questa gara di regolarità, unica nel suo genere, riservata ad Harley-Davidson & Buell, che prende spunto da una formula molto simile a quella delle Mille Miglia.
Il prologo ci vede partire in gruppo da Brescia in direzione Salò, dove ufficialmente prenderà il via e terminerà la manifestazione, da lì ogni 30 secondi c’è la partenza di un equipaggio che inizierà la sua gara contro il tempo, 270 i chilometri della prima giornata tra cui 4 prove speciali cronometrate. Non è una gara di velocità, si viaggia rispettando il codice della strada, ma oltre a non perdersi, unica concessione il road book fornito dagli organizzatori ad ogni concorrente, vietati GPS e diavolerie simili, si deve fermare il cronometro sul centesimo di secondo e detto da uno che riuscirebbe ad arrivare in ritardo anche il giorno del suo funerale, la cosa è molto ma molto complicata credetemi.
La giornata è splendida si costeggia tutto il lago di Garda fino a Tremosine, da dove inizia la prima prova speciale, si sale dalla Forra, riconosciuta una delle più belle strade al mondo per poi andare a Riva del Garda salire fino a Bolbeno scendere da Tione, Lago d’Idro si risale come delle schegge impazzite sul Maniva passando da Bagolino, rapida escursione nella Val Trompia, Val Sabbia e Valtenesi. L’ultima ps termina a Bedizzole e la fine della tappa è al Museo Mille Miglia dove verrà servita una cena informale a tutti i partecipanti sulle cui facce si legge tutta la stanchezza mista a gioia per la bellezza dei posti attraversati. Ad ogni tavolo un aneddoto da raccontare, ognuno ha la sua versione dei fatti e il suo “cronometro” ideale da far valere.
Sabato è la seconda tappa, quella più lunga e impegnativa 370 km, il via è dal Museo Mille Miglia, sempre con la procedura dei trenta secondi tra una moto e l’altra, la prima ps a Nave, passando dalle Coste e terminerà a Odolo. Si prosegue per Idro, Storo, Ledro, Trento con un complicato passaggio nel centro città, si prosegue per Pergine Valsugana, Villa Lagarina, si costeggia la sponda Veronese del lago di Garda fino a Torri del Benacoi, qui l’ultima ps segnalata sul road book in maniera poco chiara miete molte vittime, le regole del gioco valgono per tutti e bravo a chi non si è lasciato trarre in inganno.
La serata termina al Ristoburgher di Rezzato, i km iniziano a pesare sui volti dei concorrenti.
Ultima tappa domenica, il via è dalla concessionaria H-D di Brescia, 200 km circa distribuiti tra la Franciacorta, il periplo del lago d’Iseo, salendo in Val Trompia da Polaveno, la valle di Lumezzane la Val Sabbia e arrivo a Salò, il caldo è torrido non abbiamo più una sola goccia di sudore in corpo e la moto ti guarda con quel suo “faro languido” che sembra dirti, “basta ti prego riportami in garage”...
Dopo un lauto pasto nella suggestiva piazzetta sul lungolago di Salò, arriva il tanto agognato momento delle classifiche.
Terzo posto Lorenzo Moggio su Heritage Springer Classic del Moto Club Trento. Secondo posto riconfermando il risultato dell’anno scorso per Carlo Alberto Capoferri del Brescia Chapter su Street Glide che si aggiudica un orologio U-Boat, mentre il vincitore assoluto è l’equipaggio formato da Roberto Rosa e Ottorino Pellini su Road King del Brescia Chapter che chiudono la gara con 96 penalità, che equivale a meno di un secondo su 12 prove speciali. Pensate che io solo nella prima ps ne ho prese 300 di penalità, quindi vi lascio immaginare la precisione assoluta di questo equipaggio che si aggiudica un viaggio negli States.
Una menzione particolare alla giovanissima Elisa Carnovali con la sua 883 Low ha fermato i cronometri nelle prime due prove speciali a zero, ovvero la precisione assoluta e piazzatasi al diciottesimo posto nella classifica assoluta. Presenti al via anche alcuni equipaggi da oltre confine.
In conclusione è stata una bella esperienza, abbiamo guidato su strade dalla bellezza infinita, paesaggi che resteranno scolpiti nella memoria di tutti i partecipanti in un clima di assolutà complicità, dove a volte lo spirito di sana competizione ha aggiunto quel sapore che nel classico run manca sicuramente.
Grande merito ai ragazzi del Brescia Hog Chapter che si sono spesi fino all’ultimo in un’impresa organizzativa ciclopica: dallo studio e prove dei percorsi all’assistenza nei giorni della gara un team affiatato e veramente impeccabile sotto ogni punto di vista.

Testo e foto: Corrado



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