CHARITY RUN 2009

21 marzo 2009

Difficilmente mi ricordo di un’entrata così sfavillante in quella che per antonomasia è considerato il periodo più atteso da ogni motociclista che si rispetti. Il lungo inverno è ormai alle spalle ed anche sotto minaccia di un revolver Magnum 44, nessun bikers rinuncerebbe ad una uscita con la propria moto, dopo che per tutta una stagione si era limitato a sussurrarle parole d’amore ad un orecchio, lucidandone ogni cromatura, anche la più nascosta, aspettando con ansia il momento in cui la voce cupa degli scarichi rigorosamente fuorilegge, sarebbe tornata a far sentire a tutto il vicinato il proprio urlo liberatorio.
Noi del Rombo abbiamo unito l’utile ed il dilettevole rispondendo all’invito dell’A.I.P. che proponeva un classico dei suoi appuntamenti, "La partita del cuore” a cui già qualche anno fa avevamo dato la nostra adesione.
Nutrito e ben affiatato il gruppetto di amici che abbiamo incontrato al luogo di appuntamento prefissato, moto manco a dirlo tirate a specchio, qualcuno ne ha approfittato per regalarsi un ferro nuovo nuovo, altri hanno sfoggiato le modifiche fatte al freddo di un garage male illuminato, complice nel custodire gelosamente tutte le nostre imprecazioni che si sono sprecate quando qualcosa non filava per il verso giusto, qualche dado spannato, o quel carburatore che proprio non ne vuol sapere di fare ciò per cui è stato acquistato.
Il gruppo di moto in movimento fa sempre la sua “sporca figura” come sempre. Lo si capisce dagli sguardi degli automobilisti o dalle facce stupite degli ignari passanti, che seguono fino all’orizzonte lo scomparire di quella strana quanto insolita carovana. Al centro sportivo di Montichiari tutto era pronto, anche un tavolo gigante con una porchetta che solo a guardarla metteva fame a chiunque. Tra i personaggi che hanno preso parte alla partita una rappresentanza della Questura di Brescia, la squadra dei Nomadi, quella del Rombo di Tuono ed il Montichiari Calcio. Per la cronaca la finale ha visto contrapporsi la squadra del Rombo contro quella del Montichiari, noi siamo capitolati 2 a 1 il risultato finale, secondo posto meritato.
Al termine delle partite siamo risaliti in sella per il run vero e proprio, direzione Colli storici del Garda, belli come non mai sotto la luce di un’imminente tramonto che incendiava il cielo ed allungava le ombre degli alberi sulla strada. Nessuna pausa nessuna sosta, dritto per dritto, il timore di rompere l’incantesimo che ci vedeva complici e protagonisti, persone che hanno imparato a conoscersi ed apprezzarsi anche grazie a queste iniziative. L’arrivo a Brescia è quando il sole ormai va spegnendo la sua forza, ci si saluta e si prende la via di casa, è quasi buio ormai, ma sono in molti quelli che non hanno ancora tolto gli occhiali scuri.
Alla prossima.

Testo: Corrado - Foto: Corrado, Giorgio e Steve


Le foto

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