7° BIKERS FOR CHILDREN

16 dicembre 2012

Benché siamo giunti alla settima edizione di questa iniziativa che ci vede coinvolti e sostenuti come sempre da tanti amici bikers, confessiamo che l’emozione che proviamo alla vigilia di questo appuntamento è sempre molto forte. Quest’anno tra l’altro ci ha pensato anche il tempo a mettersi di traverso, dispensando un’abbondante nevicata proprio a cavallo del fine settimana previsto per il Bikers for Children.
Neve e ghiaccio, pioggia e gelo, non hanno però scalfito l’entusiasmo e la generosità dei numerosi bikers accorsi per darci una mano nella consegna dei doni presso due strutture che da vari anni visitiamo prima del Santo Natale.
Arrivare a Casa Ronald, meglio conosciuta come La Casa del Bambino di Costalunga è stata una vera impresa, il ripido viale d’ingresso coperto da una lastra ghiacciata ci ha consigliato di fermare le moto qualche centinaio di metri più a “valle” per poi proseguire a piedi.
Al nostro arrivo nella sala dei giochi una piccola bambina ci si è letteralmente precipitata incontro, cosa mai successa prima, anzi solitamente i bambini ci guardano con titubanza vista la notevole stazza di qualche Babbo Natale motociclista. La direttrice della struttura ci spiega che Fatma, la piccola paziente, si trova ricoverata da oltre un anno e quindi aveva già avuto modo di ricevere la nostra visita l’anno scorso, ora la sue condizioni sono migliorate e il suo ritorno a casa si spera possa essere imminente.
La seconda tappa avviene agli Spedali Civili di Brescia presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica. Qui i volontari dall’A.I.P. hanno preparato un banchetto con qualche genere di conforto per gli infreddoliti bikers. Si procede poi a salire in reparto, l’emozione è forte, il caldo in corsia altrettanto, ci squagliamo vestiti a cipolla come siamo ma pur di consegnare i doni a bambini questo è l’ultimo dei nostri problemi. Alcuni di loro sono molto piccoli, poco più che neonati e fanno una tenerezza che ci stringe il cuore, si manda giù a fatica il groppo che sale in gola.
Il trambusto che portiamo in reparto è contagioso, per un attimo ci illudiamo che abbia regalato un sorriso a questi bambini, questo solo è quello che possiamo fare. Dai vetri qualche bambino si sporge, giù in cortile tra le moto la slitta di Babbo Natale, motore del Ciao e due renne in legno che al buio sembrano proprio vere.
Ringraziamo tutti i bikers che sono intervenuti, molti sono irriducibili e non mancherebbero per nessuna ragione al mondo, infondendo coraggio a chi partecipa per la prima volta a questo genere di esperienza. Ringraziamo i volontari dell’A.I.P., il personale medico dello Spedale Civile, quelli di Casa Roland e il Centro Commerciale la Porta del Garda e l’Ipermercato Bennet di Gavardo.

Testo e foto: Corrado





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