5° BIKERS FOR CHILDREN

19 dicembre 2010

Le avverse condizioni meteo che stavano mettendo in ginocchio l’intera penisola ci facevano temere che forse per la prima volta saremmo stati soli nel portare avanti un appuntamento diventato irrinunciabile per noi di Rombo di Tuono; la consegna dei doni in due strutture Bresciane dove sono ricoverati dei bambini in situazioni di salute molto delicate, meglio noto come Bikers for Children.
La conferma di ciò iniziava ad arrivarci già nella mattinata della domenica; molti amici, infatti, si rammaricavano nell’essere impossibilitati anche solo a portare fuori la moto dal garage, per colpa delle nevicate dei giorni prima che aveva reso molto problematico e pericoloso avventurarsi per strada in sella ad una motocicletta.
Pazienza, alla fine sarebbe potuto accadere, ma dell’idea di dover “tirare” un pacco ai bambini ricoverati nel reparto Pediatrico Oncologico degli Spedali Civili di Brescia non volevamo nemmeno lontanamente prenderla in considerazione.
Quando partiamo per andare in Piazzetta del Mercato in centro città, il cielo non fa sperare in niente di buono, anzi, "falìe" di neve iniziano lente a scendere ma speriamo che almeno sulla strada non facciano presa, siamo in moto quindi incrociamo le dita.
La città inizia a riempirsi, i negozi aperti e l’imminenza del Natale ci fanno sembrare tremendamente inadatti al clima di shopping che serpeggia nell’aria.
Svoltato l’angolo che dà sulla piazzetta, un’immagine ci riempie il cuore, babbi Natale motorizzati in equilibrio precario sul selciato ghiacciato sono arrivati a darci manforte. Un po’ come il 7° Cavalleggeri nel film Ombre Rosse, quando gli Indiani stavano quasi per raggiungere e sopraffare le carovane dei visi pallidi con tanto di tromba a suonar la carica e i Sioux che da quel momento iniziano a cadere come pere cotte.
E sono pure in tanti i Bikers Babbi Natale, qualche faccia nuova del dopo Fiera di Montichiari e gli irriducibili, quelli che non mancano mai, che sono sempre in prima fila, quelli che al richiamo del Rombo rispondono sempre col rombo del proprio bicilindrico, quelli che manco con diluvio universale mancherebbero.
La prima tappa è come sempre alla Casa Roland, o Casa del Bambino, di Costalunga qui facciamo la conoscenza con alcuni piccoli pazienti che ci aspettavano già nella saletta dei giochi. Il più grandicello ci aveva chiesto come regalo una moto. Ed ecco quindi che dal sacco esce una bella motocicletta tutta per lui. A una bambina non vedente cerchiamo se nei sacchi ci fosse mai un dono che emettesse dei suoni. Trovato anche per lei un giochino adatto alla sua condizione.
Ci si trasferisce ora al vicino Spedale Civile di Brescia nei reparti di Oncologia Pediatrica Infantile, un piccolo banchetto: del panettone delle pizzette e qualche bevanda calda era stato allestito come sempre dai volontari dell’A.I.P. da offrire agli amici motociclisti intervenuti con grande slancio di partecipazione anche in questo rigido pomeriggio di metà dicembre.
Si sale nei reparti, qualcuno non se la sente e resta a guardia delle moto. Per qualcuno non è la prima volta, sa a memoria tutte le procedure, le mascherine innanzi tutto per non contagiare i piccoli pazienti che hanno le difese immunitarie molto deboli.
Quello cui nessuno di noi si abituerà invece sono i volti e gli occhi dei bambini che vediamo al di là dalle grandi vetrate delle camerette sterili in cui sono ricoverati. Alcuni sono molti piccoli, neonati, altri più grandicelli di qualche anno sorridono un po’ impacciati davanti ai doni da noi offerti, non sanno se siano effettivamente per loro, le loro manine finalmente si protendono, ci regalano un sorriso e noi ci sentiamo tremendamente impacciati.
Gli occhi di una bambina di quattro o cinque ci sciolgono definitivamente dandoci la mazzata finale dopo che le regaliamo il castello incantato con tanto di principe e carrozza. Si cerca di sdrammatizzare la situazione con qualche battuta la tensione che sale e la gola che si stringe.
Siamo di nuovo in strada, i sacchi con i doni sono tutti vuoti. Si torna verso casa con la mente che non abbandona quelle stanzette e quei lettini.
I nostri doni forse serviranno a poco, quindi non dimentichiamoci di quello che ognuno di noi può fare per tutti i bambini che ogni giorno si svegliano, loro malgrado, in un lettino di Ospedale.

Testo e foto: Corrado


*** RINGRAZIAMENTI ***

Ringraziamo tutti gli amici bikers che hanno partecipato all’iniziativa e che hanno assicurato, con la loro presenza, il calore e la solidarietà indispensabili in occasioni come questa. Ciò che avete dimostrato ci ha veramente scaldato il cuore. Grazie!

Un ringraziamento speciale a Emilio (The Jester) e a Luca (Mr Lovecat) per la fattiva collaborazione.

Ringraziamo la Direzione del Centro Bennet di Gavardo (BS) e le annesse Gallerie Commerciali Bennet per la disponibilità dimostrata e le agevolazioni concesse per l'acquisto dei doni per i bambini. Grazie!




Un grazie di cuore va anche agli amici del Gruppo Free Bikers CRUEL...



...e al Ferrari Club di Castenedolo.


Un sentito ringraziamento va, infine, agli alunni della Scuola Media Macina di Castenedolo.

Corrado



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