2° Motor Bike Expo Verona

Verona, 15-16-17 gennaio 2010

Il risultato incoraggiante conseguito nel 2009, all’allora prima edizione, se così si può definire, ha dato una notevole sicurezza all’equipe organizzatrice di Motor Bike Expo, che mette sul piatto qualcosa come 600 espositori in questo fine settimana, una macchina da guerra che non ha nessun timore reverenziale e si gioca le sue carte come meglio sa fare.
Arriviamo di venerdì stavolta, non c’è ressa ma l’afflusso del pubblico è sicuramente buono, a tutto vantaggio della vivibilità dei padiglioni e la possibilità di poter ammirare i prodotti in esposizione avendo un contatto più diretto con gli espositori.
Ricco e nutrito il parterre degli ospiti illustri. La dinastia dei Ness, nipote, papà Cory e nonno Arlen, sempre disponibili e gentili con tutti firmano autografi nello stand di Bad Boys Motorcycles. Dalla Svezia con furore Hog Tech, forcelle chilometriche e linee filanti, se non fosse per quella strana creatura con quella cinghia che dalla primaria arrivava fin su al serbatoio.
Marcus Walz e Russel Mitchell possono considerarsi naturalizzati e parlano un Italiano che sicuramente è più comprensibile del veneto di mister Boccin che dopo il brillante risultato conseguito quest’anno nei due bike show è da considerarsi a pieno merito il Doge del Custom Italiano.
A proposito di Boccin, il suo stand pareva un bike show, alto tasso di customizzazione ai massimi livelli, quest’anno il bravo Lorenzo li ha messi in riga tutti. Le sue “vecchiette” hanno fatto breccia nella giuria dei due Contest, quello di Freeway primo nelle top ten e riconoscimento nella categoria miglior bagger, settimo e nono in quella di Low Ride.
Dagli Usa guest stars Jeff Decker, Cole Foster di Salinas Boys Customs e Roland Sands hanno dato lustro ed importanza a tutta la kermesse.
Headbanger Motorcycles è il nome nuovo che ha dato una scossa a tutto l’ambiente, realtà tutta Italiana che si vuole confrontare con il mercato internazionale, nasce dall’unione di due fuoriclasse quali Giorgio Sandi, l’eclettico imprenditore patron di Good Vibrations, vero assatanato appassionato di motociclette dal DNA “fuorilegge” ed un top builder di grosso calibro quale Luciano Andreoli.
A Verona in forze con la linea Headbanger che uscirà sul mercato a breve ed i chopper americani di Big Bear Choppers. Ma la vera star è Morning Sunrise, un softail al contrario, come ironicamente la descrive il suo costruttore. Eh si ragazzi le sospensioni sono sulla parte anteriore del telaio, mentre sul trave superiore centrale del telaio, poco sopra il cilindro posteriore del magnifico Knuckle 88” è snodato per permettere alla sospensione di assolvere al proprio compito. Solita filosofia di Andreoli, datemi un motore e due gomme, per tutto il resto mi arrangio io, detto fatto la moto è tutta opera sua, manco il cavalletto ha voluto acquistare a catalogo.
Samuel di Abnormal Cycles arriva a Verona con un Pan del 48 con forcella a anteriore a balestra, tutto nasce intorno ad una targhetta di uno Zundapp che Samu trova chissà dove, da lì l’idea di un manubrio che ne riprendesse le forme. Tanto lavoro ed abilità tecnica dietro a questa motocicletta. Terzo e meritato posto nella top ten di Freeway.
Dalla padella alla brace se così si può dire, Nico e Maurizio di Bike Hospital, piazzano nel loro stand cinque moto, due già vittoriose al Rombo di Tuono nella propria categoria. La loro ultima fatica è un vecchio Evo rivoltato come un calzino in cui i due preparatori Emiliani si sono sbizzarriti costruendo di tutto, comandi, manubrio, riser tutto rigorosamente in alluminio satinato e tutto rigorosamente home made, centra il sesto posto nella top ten di Freeway. Serbatoio diviso in due metà, olio e benza, in modo che lo spazio sotto sella fosse pulito e sgombro, cambio a mano e frenata integrale accoppiata a freno di stazionamento a manubrio.
Altra anteprima assoluta arriva dai ragazzi di Legend Biker, dopo la Saxon arriva direttamente dagli States la Big Dog Motorcycles, altro big twin che vuole dare del filo da torcere alla Mo. Co. Sul mercato Italiano. In bocca al lupo ai fratelli Piantoni.
Bella anche la moto che Max di Ms Artrix presenta in fiera. Bassa, filante, aggressiva e soprattutto verniciata da Dio. Premio Best Paint Job nel contest Freeway.
Quarto assoluto il “ferro vecchio” di Cristiano di Wild Side Motorcycles uno Shovel del 76 con telaio a sezione quadra realizzato in casa, come quasi tutto il resto della moto. Mirko di Gallery entra anche lui nella top ten con una moto curata in maniera maniacale nei dettagli, è un Evo 1340 primaria scoperta, billet come se piovesse e verniciatura del mago di Brescia, Filippini, e comandi Rebuffini.
Roberto Rossi catalizza con molta classe la scena, come solo lui sa fare, moto o arte il passo è breve in questo caso, lo stile è classico.
Michele di Biker Saloon rivisita in chiave bobber un’inossidabile Evolution, gagliardo anche il v-rod “tuningzato”, una novità per noi che siamo abituati a vederlo impegnato su motorizzazioni più tradizionali.
Avevamo perso di vista il buon Marco di Wakas Bike ultimamente, lui ritiratosi in officina ha pestato di brutto sul metallo, tre le moto presentate a Verona e che moto ragazzi, una più bella dell’altra. La Ghost in the Night si piazza al primo posto nella top 20 di Low Ride, telaio WCC ed un Rev Tech da 88” la proiettano nell’olimpo delle best.
Star assoluta nella Top 20 di Low Ride la Morning Sunrise di Hedbanger/Andreoli, linea ardita e rivoluzionaria, una delle regine dell’intero salone, bello anche il gesto di Giorgio ed Andreoli di donare la somma ricavata dalla vendita della H-D 883 vinta come best of show, quale aiuto umanitario a favore delle popolazioni di Haiti colpite dal grave terremoto.
Best Kustom Freeway il Pan del 48 di Pas, che altro non è che il ragazzo che per due anni di fila si aggiudicò il contest dei privati al Rombo di Tuono. Definirlo un professionista forse è troppo, certo che se un dilettante fa delle moto simili bisogna fargli tanto di cappello, bravo Danilo, tra l’altro riceve i complimenti di Cole Foster che gli chiede anche un particolare da lui realizzato da montare su una sua moto, dici niente.
Una realtà emergente anche Castello Design, specializzato in vernicitaure piazza un uno due formidabile, premio nella Top 20 della rivista Low Ride, Manuel ha talento da vendere e parecchia voglia di sperimentare, sua una particolare tecnica presentata a Verona, il Damascato, visto dal vivo mi ha lasciato, è proprio il caso di dirlo veramente di stucco, per la particolarità di questa verniciatura.
No signori non ce li siamo dimenticati, la banda di Garage 65 è arrivata a Verona con il coltello tra i denti, spettacolare la loro ultima fatica la Kosmo Drive, descriverla è difficile è un concentrato di soluzioni tecniche, motore TP da 124” e telaio realizzato in casa, arriva da un’altra dimensione e sposta avanti le lancette dei nostri orologi in fatto di Custom di almeno 5 anni. Si parla di un investimento per costruirla di oltre 100 mila euro.
Premio Custom All Star di Freeway e primo posto per l’AMD insieme alla discutibilissima Duster di Yuri Shif che ad Agosto voleranno a Sturgis per la finale mondiale del Campionato Costruttori.
Parecchie le belle realizzazioni premiate nel contest della rivista Low Ride, ospiti d’onore Cory ed Arlen Ness, Cole Foster e Jeff Decker. Terzo 69 Garage con un Evo del 95 con telaio Calles modificato, Recycler il nome della moto perché l’80% di questa moto è stata realizzata con pezzi recuparati, la sella ad esempio è uno spicchio di freno a disco tagliato. Geniali ed originali soprattutto.
Davide ed Isidoro di Custom Attack si piazzano al quinto posto con Varuna, telaio Santee e motore S&S 1800 cc, i ragazzi di Como confermano il loro stato di grazia, nei Bike Show delle manifestazioni che contano i loro ferri ci sono sempre, la baraonda che fa il loro team pure.
Degne di nota anche i samurai chopper di Officine Mermaid, anche questa realtà scaturita dalla passione di un gruppetto di amici si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama delle belle preparazioni custom.
In definitiva crediamo che sia stata una bella manifestazione, molto ben organizzata e ricca, di cose da vedere ce n’erano molte, unica nota dolente il prezzo del biglietto d’ingresso, 16,00 euro sinceramente sono un po’ tanti specie di questi periodi di vacche magre.
L’appuntamento con il Motor Bike Expo ritorna nel fine settimana che va dal 21 al 23 gennaio 2011, sempre che non ci siano altri ripensamenti e prese di posizione riguardo le date dai due antagonisti delle due Bike Expo. Non ci resta che incrociare le dita ed aspettare… in fondo abbiamo ancora tutta un’estate da goderci in moto.

Testo e foto: Corrado



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