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PASSAGGIO A NORD-EST

14° Bike Expo

 

 18-20 gennaio 2008

 

Che si preannunciasse un week-end di fuoco lo si poteva intuire già dal venerdì, con un afflusso maggiore di visitatori rispetto agli altri anni nel primo giorno di apertura ufficiale della  14° edizione della Bike Expo.

Così si è puntualmente registrato, mandando in tilt la viabilità attorno al polo fieristico Patavino, che ha mostrato tutti i limiti di una fiera collocata in pieno centro cittadino con parcheggi dislocati un po’ dove capita e vigili urbani con il coltello e verbale tra i denti.

Noi, memori di tutto ciò, ne abbiamo approfittato per visitare la fiera di venerdì e vi devo dire che è tutta un’altra cosa.

Ma andiamo con ordine. Dei dodici padiglioni occupati quest’anno dalla bike Expo, i primi quattro soprattutto, sono quelli dove noi ci siamo soffermati maggiormente, essendo essi quelli che rappresentano il settore definito custom per eccellenza.

Nel padiglione 4 troviamo la maggior parte dei customizzatori e dei marchi che commercializzano i prodotti after market.

Legend Biker, concessionario Saxon, ha arricchito il suo stand con un altro paio di moto, sul genere chopper e la penetrazione che questo marchio vuole raggiungere sul nostro territorio, con dei mezzi regolarmente omologati, è per alcune aziende concorrenti come un piatto di peperoni indigesti gustati di sera prima di andare a letto.

Particolarmente scoppiettanti ed in gran fermento i ragazzi di Gray Indians, quest’anno per di più a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Claudio con la sua "AsperA", rigido su telaio marchiato Gray Indian e motore H-D 1200, che avremo modo di scoprire nel dettaglio più avanti. Povera, come lo era la cucina di una volta, ma ricca di proteine, questa special è il frutto più tangibile della creatività che i ragazzi di Cavezzo hanno nell’interpretare il genere kustom nel terzo millennio.

Un altro amico che rivedo con piacere, dopo la parentesi Hard Work Motorcycles, è Mauro, che da un anno è alla guida di Harley World Motorcycles, nuova officina Vicentina rivenditore ufficiale di kit bike Custom Chrome, che presenta alcuni dei suoi chopper più riusciti.

Waka’s Bike ha portato un parco di special veramente notevole, quella blu esposta anche nel contest Freeway era magnifica.

Bepi’s Mororcycles di Torino esponeva tra l’altro una Guzzi spettacolare con la quale alla Biker Fest di quest’anno si è aggiudicato il viaggio a Daytona messo in palio dagli organizzatori.

Big Twin di Napoli ha confermato il suo stato di grazia ripetendo il piazzamento dell’anno scorso al contest di Freeway, con una moto molto old school, con pochi pezzi da catalogo e molta manualità ed inventiva.

Tutto il contrario di Crazy Choppers catapultato nell’High Tech più sfrenato con i suoi irriducibili chopperazzi selvaggi ed incazzati. Davvero mirabili le verniciature realizzate da MS Artrix di Aosta che conferiscono valore aggiunto a queste special. “Pericolosa” l’atmosfera che si respirava da Lorenzo e Company dopo una certa ora, tra table dance e modelle da infarto.

Bike Hospital nella propria oasi, tra divani kitsch e tappeti leopardati, aveva in esposizione una cafe racer con carrozzeria cromata su telaio bianco, molto ma molto accattivante.

High Tech a manetta anche da Stop and Go di Galliate, caratterizzate da gomme extra large e motorizzazioni al fulmicotone.

Dopo tanto fantasticare è meglio ritornare con i piedi per terra, da Custom Groove e North West Chopper si respira aria di moto fatte per viaggiare, per comuni mortali e non per extra terrestri. Custom Groove ripete la buona verve dell’anno scorso, terzo al contest di Freeway, definirlo un emergente è termine che gli va ormai un po’ stretto. I ragazzi di North West Chopper badano invece alla sostanza, mi ricordano i customizer dei “bassifondi” delle metropoli americane, poco cromo e molto metallo pesante.

Anche la BCC Boccin Custom Bike di Eraclea sembra avere delle motorette molto carine e selvaggiamente anni '70.

Niente Guzzi stavolta per i maghi del marchio di Mandello del Lario, ossia i soci di Bikers Saloon di Cremona, una H-D ed una Kit bike presentate a Padova. 

In contrapposizione tra loro, nello stesso padiglione, come il diavolo e l’acqua santa, i santoni mediatici di Orange County Chopper, approdati a Padova con uno stand simile a quello del Faaker, tre moto ed una quintalata di t-shirt per la serie business is business. Qualche metro più indietro la “santella” dei Sinners by Sweden, dove in religioso silenzio stazionavano in preghiera i devoti della buona e vecchia ghisa. Bello anche secondo me che capisco poco e guido un MY 2007, portarli a Padova è stato un gran colpo.

Tra gli stranieri, cattive fuori misura e con dei prezzi da brivido, anche le special che il grande Fred Kodlin ha portato giù a Padova.

Nel padiglione 2, interamente impegnato dalla rivista Bikers Life, andava in onda uno dei tre contest, annegate tra le varie special esposte anche diversi Hot Rod, contaminazioni che sempre più spesso vedo anche in altri raduni in cui le American Cars vengono sovente ospitate.

Ai limiti del reale il trike cingolato su base H-D che il nostro Luz ha voluto goliardicamente presentare… e se davvero vincesse lui ???

Il padiglione 1: quattro grandi aree delimitavano il contest di Freeway, meno “ferri vecchi” rispetto all’anno scorso ma comunque è sempre un bel vedere. Qui ha trionfato Luciano Andreoli, diventato per tutti un’autentico spauracchio dei bike show. La "Project 17" ha stregato tutti, l’ottanta per cento di questa moto, dalle soluzioni tecniche geniali, è interamente realizzata a mano, fatti salvi motore, frizione e cambio. Dietro di lui si è piazzato Big Twin di Napoli, anch’egli con una moto old school molto particolare, con sospensione anteriore a balestra. Terzo Custom Groove che ripete e migliora il quinto posto dell’anno scorso.

Degli ufficiali, anche se lui è un caso un po’ atipico, rivediamo a padova Roberto Rossi, gran guru dello stile Bobber, ed anche se qualcuno dice che le sue moto siano tutte molto simili, devo dire che è sempre un bel vedere.

Triste invece vedere lo stand di H-D Bolzano, un tempo era uno dei più frizzanti, con le sue terribili special con gommazze XXL. Oggi solo un paio di moto e più che altro merchandise. Peccato, Leo ci manca.

Nel Padiglione 7 grande e minimalista lo stand di H-D Italia, la tanto attesa "Rocker" in bella mostra ed alcuni esemplari 2008. All’interno i ragazzi dell’Hog Padova e Vicenza, curavano l’ospitality.

Va negli annali questa 14° edizione della Bike Expo, battuto sicuramente il record delle centomila presenze del 2007, come al solito si scatenerà la ridda di pareri su come era una volta e di come è oggi, di quando si chiamava Chopper & Custom, ma i numeri impietosamente danno ragione agli organizzatori. 600 gli espositori presenti quest’anno, 3 i contest per il settore custom con oltre 300 moto esposte il cui valore stimato arriva a 15 milioni di euro, tutto il resto come dice un mio caro amico, è fuffa.

 

Testo e foto: Corrado


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