Tutte le foto:

 

 

 

 

Contest Bikers Life

 

 

Abnormal Cycles

 

 

Ace of Spades

 

 

American Wheels

 

 

AQG

 

 

Asso Special

 

 

BCC

 

 

Bike Hospital

 

 

Bimota

 

 

Bobber

 

 

Custom Chrome

 

 

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Devil Kustom

 

 

Erremoto

 

 

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HPU

 

 

Kodlin

 

 

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Ladies

 

 

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Rebuffini

 

 

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Violator

 

 

W&W

 

 

Wakas Bike

 

 

Zodiac

 

 

La prima sorpresa arriva già all’ingresso, quando scopriamo che il prezzo del biglietto è aumentato del 25% rispetto all'edizione 2006. Ingoiamo l’amaro sciroppo e ci mettiamo in coda.

La fiera quest’anno si è ulteriormente ampliata, ora tutti gli 11 padiglioni disponibili risultano impegnati.

Per il settore custom, quello che a noi sta più a cuore, il tutto si concentra nei soliti primi 5 padiglioni.

Partita tredici anni fa come appuntamento riservato agli appassionati del settore custom, il suo nome era “Chopper & Custom Show”, tramutato poi in “Bike Expo” oramai da diversi anni, da quando cioè la manifestazione, vuoi anche per un calo fisiologico del settore, ha aperto le porte un po’ a tutti i generi motociclistici, diventando una sorta di Barnum delle due ruote. Scontentando però di fatto gli appassionati più puri di questo filone, che ricordano con nostalgia di quando alla kermesse patavina si potevano incontrare personaggi del calibro di A. Ness e J. James gironzolare tra gli stand.

Azzerati gli spettacoli di contorno che davano la sensazione di trovarsi ad un mega raduno, abolito il padiglione dei gruppi, dopo gli episodi del 2002, si ha la sensazione di aver snaturato non poco lo spirito con il quale era partita questa manifestazione. Un vero peccato visto il materiale ammirato nei due bike show messi in piedi dalle due riviste Bikers Life e Freeway nei rispettivi padiglioni, con alcuni esemplari veramente degni di nota e dalle preparazioni esposte dai customizer nei loro stand.

Nel contest della rivista milanese il premio best of show è stato appannaggio dell’officina napoletana Big Twin, che conferma il risultato ottenuto l’anno scorso, ove seppe aggiudicarsi il primo posto con un’azzardata realizzazione, sprovvista del trave superiore che fa da tramite tra serbatoio e sella.

Nella categoria Kit Bike Custom Chrome primo posto per i ragazzi di Stop & Go diventati oramai un’ autentico spauracchio per tutti i bike show dove si presentano.

Nei Top Five Custom un nome che inizia a sentirsi abbastanza di sovente nel giro che conta, Customs Groove, di cui abbiamo potuto ammirare alcune preparazioni presenti al suo stand veramente ben riuscite.

Facendoci un giro tra i vari espositori abbiamo visitato quello della Custom Chrome con in evidenza le quattro kit bike omologate per il mercato Italiano e l’esposizione di ricambi after market.

Rebuffini era presente con la Spider Red in bella mostra e la sua raffinata linea di accessori. L’altro gigante dell’after market Zodiac presenziava con le proprie kit bike e l’esemplare dragster di Tom Pels ”The Godfather”, presente in fiera e che dopo la scomparsa della figlia, suo team manager, ha abbandonato le corse, continuando la progettazione e realizzazione di parti speciali per dragster.

Nel padiglione sette la Harley-Davidson era rappresentata dalla concessionaria ufficiale di Padova con i modelli 2007 visti anche all’EICMA di Milano a novembre, mentre il Padova chapter con il suo punto ospitality faceva gli onori di casa a tutti i chapter in visita alla bike expo, mentre all’esterno sotto il gazebo offrivano vin brulè a tutti i partecipanti in moto e si adoperavano per custodire le moto in una zona riservata, mettendo a disposizione un guardaroba dove lasciare caschi e giubbotti, autentici impedimenti per girare in lungo e largo i padiglioni della fiera.

Degli stranieri presenti i tedeschi di HPU con le loro preparazioni radicali dai retrotreni maggiorati, Violator con tre esemplari avveniristici, Kodlin con delle special già viste anche al Faaker e lo stand della W&W , non molto per la verità.

Gli italiani erano rappresentati dalle migliori officine sul mercato. Wakas Bike di Lecco vincitore l’anno scorso con “Taxy to Hell” del “best of show” presentava molte delle sue preparazioni ed un Truck gigantesco troneggiava nel suo stand.

Aldo Querio Gianetto di AQG ha mobilitato tutto l’arsenale in grande stile, Cannonball compresa, ho visto di persona molti visitatori sbavare davanti alle sue creazioni.

Rivisto con piacere anche Carlo Colombo, detto “Sangue”, boss di Asso Special pioniere del grosso è bello, riferito al posteriore naturalmente, che si è aggiudicato il primo posto nella Top Five Racer di Freeway con una Suzuki GSXR.

Gli ufficiali, oltre alla concessionaria di Padova sono H-D Monza con la sua parure di V-Rod da sparo ed un Bobo in palla a tener banco e H-D Bolzano del Leo con dei chopperazzi selvaggi che di ufficiale  poco avevano per la verità.

Ma uno stand su tutti catturava l’attenzione dei visitatori, American Wheels, Dario e Luz con delle improbabili parrucche da J. Hendrix e  vestiti come i figli dei fiori ne stavano combinando di tutti i colori. Cattivissima la springer nera dalla mastodontica gomma anteriore, mentre un’acquario con tanto di pesci era stato ricavato nel serbatoio di una concept bike. Per la serie: mai prendersi troppo sul serio.

Molte le officine presenti per la prima volta a Padova, alcune delle quali molto valide, come la BCC che presentava dei mezzi molto riusciti ed alcune chicche le aveva regalate nei contest e la Abnormal Cycles ancora increduli per essere riusciti ad approdare ad una kermesse che per loro fino a qualche tempo prima rappresentava un sogno.

Continua l’ottimo lavoro di Gray Indian’s, ottenuto dal buon livello tecnico ed innovativo raggiunto dalle sue preparazioni e dall’ottima qualità della sua linea di accessori.

Spettacolari e di grande effetto le show bike di Special Project Custom di Caserta, le moto dalle ruote senza mozzo catturavano la curiosità dei visitatori, sfidando le leggi cinetiche finora conosciute.

Gli amici di Erremoto di Roma nel loro stand custodivano gelosamente una preparazione su base softail veramente originale ed ammirata anche nelle nostre “special bike”, ottimo lavoro.

Matteo di OSM sempre intento a trafficare con i suoi “ferrivecchi”, che sono la cosa che ama di più, ci parla di un Berghem Style, da grande intenditore e sapiente artigiano.

Un salto a trovare anche Jonathan di Ace of Spades, che in quanto a ferri vecchi non è messo poi tanto male, almeno vedendo quelli esposti, coadiuvato da un nostro caro amico, il Charro, che abbiamo salutato con vero piacere. E se come dice il detto: chi va con lo zoppo impara a zoppicare, incontrarvi anche Luigi Poppi, alias Radio Showel, è stata davvero una bella sorpresa.

All’interno della Bike Expo per il secondo anno si è tenuta l’unica tappa Italiana del Campionato del Mondo Costruttori (AMD), che ha visto due Italiani sul podio 3° classificato Big Twin di Napoli, veramente ottimi questi ragazzi, e primo assoluto il nostro Brescianissimo Luciano Andreoli con una fantastica radical denominata "Project 8" e che ad agosto volerà a Sturgis a contendere il titolo nella finale del Campionato Mondiale in casa di chi l’ha inventato questo mondo.

Il sipario cala anche su questa tredicesima edizione, il solito pienone di pubblico e la consapevolezza che forse a questo evento è stato tolto un po’ di cuore. Tutto è un po’ più patinato, sarà un bene per chi organizza e deve fare i conti con i bilanci e a cui probabilmente, il pubblico di nicchia da fastidio quanto un’herpes. In un’era dove tutto è globale, dal comprarsi le mutande al farsi un aperitivo, l'andare in giro con certi ferrivecchi è semplicemente... sconveniente!

Una volta potevi trovare chi vendeva ricambi usati sul marciapiede davanti ai padiglioni, ora strappano persino le locandine dei raduni ai gruppi che le affigono. Permesso accordato solo alla Biker’s Lake di Suviana, per carità gran bel raduno, ma anche gli altri, quelli minori, hanno il diritto di esistere... no?

 

 

Testo: Corrado - Foto: Corrado & Zavorrina “Firenze Chapter”

 

Classifica Freeway

 

Classifica Bikers Life

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