3 dicembre 2006

 

Ebbene ce l’abbiamo fatta, l’esame di maturità si può definire superato! Se quella dello scorso anno era infatti una festa limitata ai soli appartenenti al gruppo e pochi altri, una ventina di moto in totale ed il tutto organizzato in una quindicina di giorni, quella di quest’anno assumeva una valenza diversa. Infatti l’organizzazione dell’evento da parte dei “MOTOrino ceronti” aveva cominciato a prendere piede fin dopo le ferie e ci aveva fatto spendere un bel po’ di energia e di tempo… certo che quando vedi girare per le vie di Calvisano, un piccolo paesino di 8000 anime sperduto nella bassa bresciana, un centinaio abbondante di moto alla prima domenica di dicembre di fronte allo stupore dei tuoi concittadini… vieni completamente ripagato di tutto ciò che hai dato nei mesi precedenti.

La giornata non prevede poi molto di particolare, ed è forse proprio questo il segreto, infatti l’appuntamento è fissato per le dieci al bar c@fe.it di Calvisano, un paio di bidoni adibiti a falò posizionati nel parcheggio delle moto e pronti a riscaldare le ossa dei partecipanti, il bar pronto a soddisfare ogni evenienza, dal caffè alla birra, dai cornetti ad un buon bicchiere di vino rosso, insomma tutto ciò che può dar morale dopo un viaggio in una mattinata che con tutti quei nuvoloni non prometteva proprio nulla di buono. A gruppi o in solitaria arrivano alla spicciolata a bordo di luccicanti custom, veloci stradali, romantiche moto di una volta, infangati cross, insomma ogni tipo di due ruote funzionante era degnamente rappresentato. Sono ben oltre le 120 persone che si sono prenotati per il pranzo, una trentina infatti tra semplici curiosi e motociclisti presenti solo per la mini-parata e la benedizione, oppure anche solo degli amici venuti per un graditissimo saluto. Rappresentati molti dei paesi del circondario, infatti trovavamo amici provenienti da Gambara, Gottolengo, Isorella, Ghedi, Montichiari, Carpenedolo, Castiglione delle Stiviere, Desenzano, Brescia, Torbole Casaglia, Rodengo Saiano, qualcuno da fuori provincia giunto da Bergamo e Milano e addirittura dei rappresentanti dei Germi Tuscany provenienti dalla lontana Piombino in provincia di Livorno. L’atmosfera è molto cordiale e la gente sembra gradire, due chiacchiere con gli amici ed il tempo passa che è un piacere. E’ infatti il vigile presente con una collega per aprire il corteo a farci presente che è quasi ora di partire… ok, ci siamo. Basta un cenno e tutti iniziano a scaldare i propri motori e a prepararsi alla partenza… non vi dico la gioia nel vedere tutte quelle moto e soprattutto nel sentire così tanto frastuono!! Il percorso che collega il bar con la chiesa è stato studiato per fare in modo che non sia troppo lungo ma allo stesso tempo doveva toccare i poli opposti del paese evitando di passare dalle stesse strade. Le staffette funzionano a dovere ed i partecipanti giungono nel piazzalino a lato della chiesa senza problemi… anzi un problema c’è ed è evidente: siamo veramente in tanti e tutte le moto non ci stanno, quindi una ventina le dobbiamo parcheggiare proprio sul sagrato di fronte alla gente piacevolmente stupita di un tanto allegro, luccicante ed assordante avvenimento!!

La funzione ha inizio alle 11.00 e una buona delegazione entra all’interno della chiesa per seguire la messa mentre la maggior parte dei presenti preferisce recarsi nei vicini bar. Tre quarti d’ora e la funzione ha termine, durante la stessa il sacerdote ha ricordato varie volte la nostra presenza, anche se sfido chiunque a dimostrare di non essersene accorto. Come concordato il parroco esce all’esterno della chiesa e assieme ad una folta folla di motociclisti e fedeli simpaticamente mescolati procedere alla preghiera/benedizione. Nemmeno il tempo di “bagnare” tutte le moto che un fragoroso rombo inizia a levarsi dal sagrato, il tempo di salutare un ritardatario giunto da Milano con la morosa in trike proprio in quell’istante,  e via che si procede alla seconda parata che dalla chiesa, seguendo un percorso diverso, ci riportava al bar per il meritato rinfresco. Ottima l’accoglienza riservataci dallo staff del c@fe.it e squisiti gli stuzzichini preparati a contorno dell’aperitivo, a loro un meritato plauso per il lavoro svolto.

Un enorme ringraziamento pure alle ragazze presenti alla “reception”, un piccolo banchettino ove si confermava la presenza saldando il debito e ritirando i propri gadget preparati appositamente per l’evento, patch per gli uomini e bandana per le femminucce.

E’ circa l’una ed è ora di tornare in sella: il ristorante prenotato si trova in mezzo alle campagne che dividono Viadana da Ghedi, una decina di chilometri considerando pure l’ennesimo giretto in paese, dopotutto bisogna svegliare gli eventuali dormiglioni. Al ristorante “I Santi” tutto era pronto, il parcheggio riservato e recintato ottimo per le nostre preziose motociclette, una doppia sala da 150 posti riservata esclusivamente per noi. A far bella vista all’ingresso della sala il banchetto ove erano esposti i premi della lotteria riservata ai partecipanti ove primeggiava su tutti una splendida minimoto gialla fiammante, circondata da una quindicina di altri premi, dal giubbino allo zaino, dalla tenda alla fascia lombare, dagli occhiali ai buoni birra. Evviva, tutti a tavola. Gli antipasti, i primi, la grigliata e la tagliata, le verdure  a contorno, il tutto annaffiato da buon vino, un po’ di acqua, frutta, dolce e caffè, un sorso di “goccine”, un letale liquore da oltre 90° gentilmente offerto dal buon trikerista, e le due ore dedicate al pranzo passano felici ed allegre ed il pomeriggio che letteralmente vola. Siamo infatti già al momento della lotteria, mezz’oretta in tutto per assegnare i premi e per stabilire che la minimoto si sarebbe trasferita nel garage di un ragazzo di Ghedi. Il programma prevedeva poi la consegna di una targa per i nostri amici piombinesi, un ricordo per sancire l’amicizia ed il rispetto che ci lega al gruppo FMI dei Germi Tuscany. Tutto purtroppo era ormai finito, un’emozionante giornata condivisa con un sacco di amici e di motociclette si era volatilizzata, anche se, ne sono sicuro, avrà "disco()"o un piacevole ricordo tra tutti i partecipanti ai quali vanno i ringraziamenti più grandi.

 

Un saluto da Andrea "Beltra" motorinoceronti@hotmail.it

 


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