CIAO GORLO


Vai a sapere cosa ci riserva la vita. Ci sentiamo invincibili a cavallo delle nostre motociclette e l’appuntamento con il destino ci tende un agguato, proprio lì dove si dovrebbe essere maggiormente tutelati; mentre ci si guadagna da vivere. La fine di una giornata di lavoro non dovrebbe mai, per nessun motivo al mondo, coincidere con la fine della propria esistenza, questo purtroppo è quanto accaduto a Luca.
Tutti lo conoscevano come “Il Gorlo” nel giro delle Harley e delle auto Americane, ne era un grande appassionato e profondo conoscitore. Da anni faceva parte di un gruppo che per filosofia abbraccia tutto quanto fa parte della cultura degli anni cinquanta, lo Sbarbari Klan, ne era diventato in breve uno dei punti di riferimento, ”Uno su cui puoi sempre contare” che come ricordano i suoi fratelli.
Forse i più superficiali o i meno attenti a Luca non avrebbero dato due lire, ma se lo conoscevi un po’ più profondamente, ti accorgevi che le smancerie per lui erano bandite e anche se non parlava molto, sapeva esprimere concetti molto forti.
Tra le righe lui non c’è mai voluto stare, il suo animo ribelle glielo ha sempre impedito ed è forse per questo che ora, pur essendo la nostra una grande comunità, la sua scomparsa ci fa improvvisamente scoprire di essere più soli.
Aspettaci lassù Gorlo.

Luca Gorlani
20/02/1964
18/04/2011




Lettera di un amico. Pubblicata sul Giornale di Brescia di venerdì 29 aprile 2011


«Caro Gorlo ho visto i tuoi bikers...»
Addio Luca Gorlani... Gorlo... io li ho visti...
Li ho visti, i tuoi bikers, li ho visti, chi alla spicciolata, chi in gruppi organizzati, tanti, ma tanti da oscurare la strada del tuo ultimo viaggio con loro...
Li ho visti, uomini liberi, dall'apparente ruvida scorza, li ho visti sì... abbracciarsi e in silenzio non mascherato piangere...
Sì li ho visti piangere e io con loro - questi uomini liberi, commuoversi per uno di loro, commoventi e tali da mozzare il respiro...
Un urlo di dolore e rabbia di questi Bikers, giuntoti attraverso il rombo delle loro possenti moto... come un grido che ci ha gelato il sangue nelle vene, impietriti e commossi... così come è stato per l'intero paese... venuto a salutarti. Grazie Bikers. Grazie per la lezione di amicizia, di libertà di una presenza e uno stile che vi ha fatto onore... Vorrei anch'io salutare il Gorlo, io uno degli ultimi e ultimo ad avere avuto la fortuna di conoscerlo... Vorrei anch'io se permettete unirmi ai vostri ultimi saluti al Gorlo, quando due di voi, in un silenzio lacerante hanno lanciato per tutti un grido dal profondo del cuore... saluti di speranza di rabbia e di dolore.
«Che la terra ti sia amica... Gorlo». «Rock and Roll... Gorlo... Rock and Roll».



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