Edito novembre 2010
- GRAZIE A TUTTI! -

...sembra passato un secolo invece non è proprio così. Metabolizzare quello che è avvenuto solo un paio di settimane fa ci ha scombussolato non poco, per questo vogliamo ritagliarci qualche attimo con voi perché crediamo sia importante farlo ora, prima che si perda il senso di quello che vogliamo dirvi.
Non sempre le cose ci riescono come dovrebbero, o meglio, come noi vorremmo succedessero. Forse perché siamo sempre stati gli ultimi della classe o vuoi perché non abbiamo mai avuto dei santi particolarmente benevoli in paradiso.
Stavolta però questa consuetudine non si è ripetuta, per una volta tanto qualcuno ha guardato giù e questo non è avvenuto. Come il surfista può attendere sulla battigia per giorni o mesi l'onda perfetta così è successo inaspettatamente anche per noi questa volta.
Non è stato per noi semplice decidere di andare avanti, scelte più comode e di convenienza erano dietro l'angolo, pronte e invitanti aspettavano solo di essere raccolte. Non lo abbiamo fatto perché crediamo che quello che si è creato non meriti di essere distrutto, in special modo quando si è convinti e si crede in quello che si è fatto. Ci hanno accusato di voler dividere un settore, quando in realtà quelli che volevano spaccarlo erano da ricercare altrove.
Tenere botta non è stato facile, ma siamo contenti di esserci riusciti, anche quando il momento non era dei migliori, quando qualcuno ci dava per spacciati e quando volevano farci credere di essere con le spalle al muro.
Non vorrei che però qualcuno ci scambiasse per degli eroi, molta di quella forza e consapevolezza ce l'avete data voi, con la vostra fiducia e stima. Molti altri ne abbiamo sentiti sperticarsi con giustificazioni articolate spiegarci il perché delle loro scelte, sempre sacrosante e ..."Cerca di capirmi l'amicizia non conta in questi casi”. Si dice così o sbaglio?
Da voi abbiamo invece avvertito del calore, anzi quando a qualcuno è stato chiesto se era davvero sicuro di quello che stava facendo, la risposta è sempre stata una sola..." Certo che lo sono, perché mai non dovrei esserlo; sono con voi del Rombo, lo ero ieri lo sono a maggior ragione oggi".
Anche la vostra non è stata una scelta affatto semplice, ma è stata consapevole e sopratutto libera, in quello in cui credete in quello per cui credete. Se siamo potuti crescere e perché voi ci avete dato la possibilità di farlo.
Ho sentito più d'uno dire che in questa edizione di Rombo di Tuono ha percepito un'atmosfera magica e particolare, quella del più famoso Chopper & Custom del periodo migliore, forse ci pigliano tutti per il culo o forse ci credono per davvero. Fatto sta che come il surfista può aspettare per giorni o mesi l'onda perfetta, anche noi INSIEME abbiamo provato cosa può voler dire sentire quell'onda quando si gonfia.
Forse questa sensazione non riusciremo a ricrearla mai più e resterà un’esperienza unica e irripetibile, ma crediamo sia giusto ringraziarvi di cuore, perché a volte fare delle scelte può risultare difficile e voi avete avuto il coraggio di farle.
I ringraziamenti vanno ovviamente estesi anche a tutti i “non addetti ai lavori”. A tutti gli appassionati che hanno deciso di dedicarci parte del proprio tempo passandoci a trovare e visitando il Rombo di Tuono. A tutti coloro che hanno sentito il bisogno di avvicinarsi al nostro mondo ci farebbe piacere pensare che alcuni di loro, forse, non se ne staccheranno mai più.

Organizzazione Rombo di Tuono


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