Edito novembre 2006

IL TEMPO DELLE FAVOLE E' FINITO

 

Di favole ce ne hanno raccontate molte. Ultima quella che l’inquinamento atmosferico che attanaglia le nostre città, soprattutto nel periodo invernale, sia dovuto anche in larga parte alle moto pre-euro, ossia ai mezzi che molti di noi hanno acquistato non più tardi del 1998/99 e che ora, secondo l’integerrimo Dott. Formigoni, sono da considerare buone per la rottamazione.

Non so quale interesse muova l’esimio Presidente della Regione, ma penso che grandi lo siamo abbastanza per capire che il tempo per le favole sia finito.

Forse dimenticano di quando si misero d’impegno per spiegarci come la benzina verde fosse meno inquinante, per poi scoprire solo poco più tardi che in realtà era più dannosa della “rossa”, specie quando le marmitte catalitiche non venivano scaldate a dovere causa la poca percorrenza dell’auto per i piccoli spostamenti.

Aumentano i bolli diventati “intelligentemente” tasse di possesso, anzichè tasse di circolazione, ma sei costretto a dover lasciare l’auto o la moto ferma in svariati periodi dell’anno, inventano ogni tre per due nuove frontiere sull’euro (da 1 a 2 poi 3 e via) saremo costretti a rottamare il nostro mezzo ogni due anni, avremo l’aria più respirabile, ma vivremo in una discarica, sommersi dagli scarti in nome del progresso e dell’ambiente.

Si riempiono la bocca di paroloni e nobili concetti in nome dell’ambiente da salvaguardare e siamo la nazione che ha la più alta movimentazione delle merci su gomma, migliaia di camion muovono ogni giorno per portare le acque minerali del sud al nord e quelle del nord al sud, sembrerebbe la parodia di un noto comico genovese, invece purtroppo è la verità.

Parlano di ambiente e c’è una città del sud dove i 360 dipendenti dell’azienda municipalizzata timbrano il cartellino e poi tornano a casa, perché il loro  lavoro è stato appaltato ad una ditta privata a suon di milioni di Euro, ma che non assolve ai suoi compiti e la città annega nell’immondizia mentre il deficit aumenta sempre più diventando una voragine che assorbe le nostre risorse, un pozzo senza fondo, dove anche le nostre speranze di porre fine a tutto ciò diventa un’utopia.

Che la piantino una volta per tutte i nostri politici di fare la bella voce, che  si rimbocchino le maniche e la smettano di presentarsi in TV ad ogni occasione, con i loro teatrini squallidi ed i sorriseti di circostanza, producano per quello che sono pagati ( e profumatamente anche) da noi elettori.

Quando ci hanno propinato l’entrata nell’euro sostenevano che rischiavamo di perdere il treno per l’Europa, mi sa che ora ci stiamo finendo sotto a quel treno.

Non voglio dilungarmi ancora per dirvi che noi crediamo sia doveroso appoggiare la manifestazione indetta a Milano  sabato 25 novembre per protestare contro i provvedimenti che la regione Lombardia intende varare contro il blocco alla circolazione per i mezzi euro 0.

Spero che in molti raccolgano questo invito, il tempo delle chiacchiere e delle favole è finito, abbiamo sempre auspicato una maggiore compattezza del nostro movimento, bene è arrivato il momento di dimostrarlo, per chi ci vuole un branco di ubriaconi buoni solo a far mattina davanti un bancone ed una birra, forse sarà una grossa delusione accorgersi del contrario.

La posta in gioco è molto alta, abbiamo fatto chilometri e chilometri in giro per raduni, per vedere un amico, per sentire del buon rock o semplicemente per farci un giro, ora è arrivato il momento di farlo per una giusta causa, facciamo girare il nostro contachilometri per rafforzare una nostra idea, contro chi ci vuol mettere a tacere, in Lombardia ed altrove.

 

Corrado


MANIFESTAZIONE 25 NOVEMBRE - MILANO

 

Sabato 25 novembre Piazzale ortomercato BS

Proprio fuori del casello della A/4 BS ovest Mi/VE

Ritrovo alle ore 8,45- Partenza alle ore 9,00 in punto

 

2° punto di raccolta presso l’area servizio Sebino sulla A/4 MI/VE

 tra Rovato e Palazzolo sull’Oglio alle ore 9,20.

 

La manifestazione si terrà alle ore 10 davanti al palazzo della Regione, Piazza Duca d’Aosta Milano 

(vicino alla stazione centrale) 

 


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