Edito marzo 2006

ALL'ULTIMO RESPIRO 

 

Quest'anno l'avventura "Rombo di Tuono" è stata anticipata a luglio, un buon periodo per andare in moto.

Mon è però di questo che voglio parlarvi ora, ma di come questo mese (luglio appunto), ancora oggi, a distanza di tanto tempo, evochi in me un triste ricordo. Nonostante il tempo passato è come una ferita che, anche se rimarginata, provoca ancora dolore. Non sono bastati tutti questi anni per dimenticare quello che una frazione di secondo si portò via per sempre.

La giornata di lavoro non era stata particolarmente faticosa, anche se in verità a quell'età la fatica ti scivolava addosso come l'acqua, la mente era già catapultata alla serata che come sempre ci attendeva, eccitante, con i suoi caldi profumi che solo una sera di mezza estate sa dare.

Doveva essere una bella serata appunto, luminosa e calda, dalle finestre aperte le note del festivalbar riempivano di allegria le nostre case. Le canzoni di Sandy Marton e Tracy Spencer erano le colonne sonore del momento, imperversavano su ogni radio privata.

Le grida dei ragazzini, nel campetto sottostante, impegnati e sudati nelle loro interminabili partite a pallone, le mamme a prendere il fresco sulle panchine dei giardinetti con il gelato in una mano ed il ventaglio nell'altra. L'odore di glicine inebriava l'aria e ci stordiva.

Ed io, come sempre in lotta contro il tempo, in ritardo anche quella sera, mi stavo preparando per uscire.

Velocemente, davanti allo specchio del bagno, mentre mi radevo, buttavo lo sguardo fuori della finestra per vedere se si vedeva arrivare, speranzoso di non sentirmi come tutte le sere i suoi sfottò sulla mia cronica abitudine di arrivare in ritardo.

Ricordo che mi diceva che sarei arrivato tardi anche al giorno del mio matrimonio.

D'improvviso la quiete venne rotta da un rombo assordante, il quattro in uno Marving , l'innesto rabbioso e veloce delle marce ne annunciavano, come sempre, il suo arrivo e come sempre era pronta l'imprecazione che pronunciavo quando mi accorgevo che non avrei mai fatto in tempo ad essere pronto, intento come ero a farmi la barba.

Improvvisamente dalla strada un tonfo sordo che copre tutto, l'urlo del motore che fino ad un attimo prima aveva infastidito gli anziani, mentre sui balconi prendevano il fresco, cessa di colpo.

Istintivamente giro lo sguardo verso la strada, una cosa nera strisciando sull'asfalto provocava mille scintille, non capivo neanche cosa potesse essere quello strano oggetto impazzito ed ormai fuori da ogni controllo.

Vidi la gente correre in quel punto, le mamme ritirare i bambini ed è allora che anch'io mi precipitai in strada, così com'ero e con quello che avevo addosso.

Solo allora capii cosa fosse successo, lui era lì, immobile di schiena sull'asfalto, il tremendo impatto con il cordolo del marciapiede avevano cancellato dal volto quel sorriso che tutti conoscevamo.

La cosa che mi colpì allora fu il freddo silenzio che copriva ogni cosa, come il lenzuolo bianco che coprì il suo corpo.

Fu straziante vedere i suoi genitori, chiamati di lì a poco, chinarsi sul loro figliolo salutato solo qualche ora prima.

Non era certo uno stinco di santo, nessuno di noi in quel periodo lo era sicuramente.

Custodivamo molto gelosamente i nostri scheletri negli armadi, ma forse eravamo destinati a finire così, in quel modo, giovani spacconi ubriachi della nostra onnipotenza.

Forse, chissà, ancora oggi sarebbe al mio fianco, in quelle corse notturne per provare sensazioni indescrivibili. Ancora oggi, quando passo davanti a quel luogo, il mio pensiero non può andare che a lui.

Quando sento il tuono di un temporale, penso che anche da lassù il vizio delle sue lunghe impennate di terza piena, che non riuscivo mai ad eguagliare, forse romperanno l'anima anche al Padre Eterno.

Oggi Angelo, detto "Rombo di Tuono" avrebbe 43 anni, la sua giovane vita si spezzò in una calda serata di metà luglio, tra il profumo intenso del glicine e le note di una canzone passata. Una vita vissuta sempre con il vento sulla faccia ed all'ultimo respiro.

Addio Angelo

 

Corrado


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